Vademecum sull’idratazione della pelle

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Dissetare la pelle significa nutrirla, renderla più forte, proteggerla dalle aggressioni del tempo, conservarla sana e bella a qualunque età. L’idratazione è il gesto più importante della giornata.

Ecco qui un vademecum sull’idratazione della pelle per dissipare tutti i dubbi.

Prima di tutto è importante chiarire la differenza tra secchezza e disidratazione della pelle.  La secchezza dipende dai fattori genetici, mentre la disidratazione dipende da fattori esterni (sbalzi di temperatura e cosmetici troppo aggressivi).

L’idratante ideale va scelto in base all’età, al tipo di pelle e alla temperatura stagionale. Giovane e con cute secca si opterà per una crema idratante ricca, per la pelle mista meglio una texture più leggera.

L’aspetto positivo per chi ha la pelle grassa è che la cute invecchia più lentamente, perché il sebo forma una barriera che la rende meno vulnerabile all’attacco dei fattori ambientali, come freddo, sole. Inoltre, la protegge da batteri e disidratazione. Spesso chi soffre di acne non utilizza creme per non ungere ulteriormente la cute, ma per risolvere il problema dei brufoli, l’idratante deve essere specifico, leggero, privo di oli, opacizzante e riequilibrante.

Dopo i trent’anni è perfetta una crema idratante antiage, sempre con filtro solare spf 20.

L’acido ialuronico, presente naturalmente nel nostro organismo, è un fattore fondamentale per quanto riguarda l’idratazione, ed è in grado di favorire la produzione di collagene.

Il pH della pelle varia dal 4,2 ai 5,5 e lo scarto dipende da diversi fattori: zona del corpo, fasi del ciclo, sudorazione, stagioni e tipo di detergente usato. Generalmente il pH si aggira sui 5,5 e bisognerebbe conservarlo tale, ecco perché utilizzare la classica saponetta per lavarsi il viso è sconsigliato. Il sapone è alcalinizzante, ha cioè in pH alto che altera il film idrolipidico. Dopo averla usata la pelle diventa acida ed inizierà a “tirare”. Meglio quindi optare per un prodotto “sapone non sapone” non alcalino, non aggressivo, con agenti idratanti, che elimini le impurità senza aggredire.

Altra cosa importante, è che l’idratante che si usa per il viso non va utilizzato nel contorno occhi, in quanto ha un pH diverso (7,2 contro i 5,5, del resto del viso). Il prodotto per la zona perioculare deve contenere idratanti per distendere le rughette, ma anche riattivanti del microcircolo per borse e gonfiori. Spesso per praticità si usa un unico prodotto per viso e zona occhi, senza pensare che può contenere siliconi, paraffina e profumi.

Per conservare l’idratazione è essenziale usare il tonico. Dopo il latte detergente, serve a rimuovere i residui di sapone, ma anche a riequilibrare e riacidificare il pH alterato dalla pulizia. In questo modo si facilita la successiva la penetrazione dei principi attivi.

L’ideale è alternare il consueto idratante con un siero, che ha una texture più leggera e meno oleosa, ed è un concentrato di principi attivi. Il siero è inoltre oil free e non unge. Se la pelle è molto secca è perfetto un prodotto “booster”, cioè potenziano l’idratazione e sono più concentrati rispetto alla crema idratante.

Per preservare l’idratazione della pelle del corpo è meglio optare per la doccia rispetto alla vasca da bagno, perché stare troppo a lungo nell’acqua calda (la temperatura ideale è sui 25°C) danneggia la barriera protettiva della pelle. In tal caso ricordatevi di arricchire sempre l’acqua della vasca con un tappino d’olio per il corpo.

Per idratare a fondo bisogna partire dall’alimentazione. Per prima cosa tanta acqua naturale a volontà (come minimo otto bicchieri al giorno) fondamentale perché permette di assimilare le vitamine, i minerali e di eliminare le tossine. Nella dieta “idratante” non devono mancare anche gli acidi grassi essenziali, come omega3 e 6 (pesce azzurro, olive, avocado), che rinforzano le difese cutanee e limitano la fuga d’acqua dalle cellule.

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.