Come non mangiarsi le unghie? Onicofagia cause e rimedi

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Cinque italiani su cento soffrono di onicofagia, cioè rosicchiano le unghie. Già dall’infanzia e poi nell’età adolescenziale si manifesta questo malessere, perdura nell’età adulta se non viene affrontato a dovere precocemente.

Purtroppo chi mangia le unghie, mangia anche le pellicine e le cuticole, fino a volte ad arrivare molto in profondità. Ma perché si mangiano le unghie, qual è il motivo? Le cause dell’onicofagia sono diverse e varie : spesso è un modo per controllare la propria aggressività, oppure  è semplicemente una richiesta di attenzione o un gesto compulsivo frutto della noia che porta a rivolgere l’aggressività verso se stessi in modo autolesionista. Spesso può essere legato a situazioni familiari, attraversate da litigi continui a cui si è costretti ad assistere, oppure vuole essere un segnale per attirare l’attenzione, perché in casa c’è un nuovo nato.

Insomma attraverso l’onicofagia si scarica lo stress e anche l’ansia. Le mani si portano alla bocca come duplice gesto, per tranquillizzarsi e quest’azione ricorda ad esempio il seno materno, allo stesso modo è considerato il portare oggetti come penne o matite alla bocca. La seconda spiegazione implica il gesto del rosicchiare le unghie, e allora è un gesto maggiormente aggressivo.

Ma quali sono le conseguenze di questo gesto? Prima di tutto, una conseguenza relativa ai germi che passano dalle mani alla bocca e dalla bocca alle mani. Altra conseguenza è un danno ai denti, che si cariano più i fretta perché viene intaccata la parte più esterna dei denti stessi. La cosa che si manifesta maggiormente è il nascondere le mani che vengono considerate non presentabili.

Come intervenire sull’onicofagia?

Rivolgiamoci sempre al nostro medico curante, ma nel frattempo possiamo suggerire una terapia a base di farmaci, come gli antidepressivi o la vitamina B, che provocano la produzione di serotonina, un ormone che controlla l’umore e l’aggressività. Oppure, e quest’azione spesso trova riscontri positivi, cioè distendere sulle unghie una sostanza dal sapore amaro, per cui quando avviciniamo le unghie alla bocca, associamo la sensazione sgradevole e cerchiamo istintivamente di evitare il gesto.

Infine chi soffre di onicofagia ha unghie deboli e per rinforzarle possiamo assumere integratori alimentari, che contengano ferro, cisteina e cistina. Infine si può ricorrere alla ricostruzione delle unghie, ricoprendo le stesse permette la crescita indisturbata delle unghie. Quindi si risolve anche il problema estetico che porta molto spesso a non mostrare le proprie mani, la ricostruzione viene operata con del gel.