Come riconoscere, conservare e cucinare le uova?

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Ma le uova che abbiamo acquistato, sono fresche? Vediamo qualche tecnica per scoprirlo da sé:  Possiamo porre l’uovo in una ciotola con acqua salata, se l’uovo rimane sul fondo in orizzontale, allora è fresco; se resta a metà altezza in verticale, è abbastanza fresco; se viene a galla, ha più di 6 settimane ed è meglio non mangiarlo. Oppure agitiamolo…se non si sente alcun rumore, allora l’uovo è fresco; se si avverte lo spostamento del tuorlo e dell’albume, è ormai vecchio.

Sgusciando l’uovo, se il tuorlo è ben tondeggiante e racchiuso nell’albume, allora possiamo stare tranquilli; se il tuorlo appare piatto e l’albume acquoso, ha già parecchi giorni. Non fidarsi nemmeno delle uova che presentano il guscio lucido.

Il colore invece, non è sintomo di giovinezza o vecchiaia dell’uovo: il colore del tuorlo dipende dal tipo di alimentazione della gallina; il colore del guscio invece, dalla razza dell’animale.

Come conservare le uova?

Per evitare il rischio di Salmonella, meglio tenere le uova nelle loro confezione, lontane da frutta e verdura. Se le estraete dalla confezione, porle a testa in giù in frigorifero, evitando gli sbalzi di temperatura: qui si conservano per 20 giorni circa (temperatura +4°C), se refrigerate a -1°C invece, si mantengono fino 6 mesi. A temperatura ambiente le condizioni cambiano molto: in inverno resistono 10-15 giorni; in estate al massimo 4 o 5.

Per mantenerne il gusto e lo stato di salute ottimale, tenerle in frigorifero senza lavarle. Se il guscio è danneggiato o rotto, scartatele (fate lo stesso se, aprendole, trovate la famosa goccia di sangue dentro).

Come cucinare le uova per non disperdere le sue proprietà?

Innanzitutto, se il guscio dell’uovo si è incrinato, mette dell’aceto nell’acqua di cottura, in modo da non disperdervi l’albume; mentre, se aggiungete del sale, renderete il guscio più resistente e quindi eviterà di rompersi.

Se si vuole utilizzare l’uovo per preparati come crema di mascarpone o maionese, quindi a crudo, è meglio pastorizzarlo per evitare ogni possibile rischio per la salute. Per pastorizzare, è sufficiente rompere l’uovo e scaldarlo a bagnomaria fino a 60°C, lavorandolo con una frusta (utilizzate pure un termometro da cucina): così si potrà essere sicuri nel utilizzarlo a crudo in ogni modo.

Cotto invece (aumenta la digeribilità delle proteine che contiene), i metodi migliori sono l’uovo sodo e l’uovo in camicia: per il primo, basta mettere l’uovo in una pentolina, sommerso dall’acqua, e farlo bollire per 7 minuti esatti, poi farlo raffreddare e sbucciarlo; per il secondo, mettere dell’acqua con dell’aceto (20 gr di aceto per 1 lt di acqua) in una pentola alta e stretta. Ad ebollizione, mettere l’uovo e attendere che torni a galla (circa in mezzo minuto): prelevare pure l’uovo e servirlo in tavola.

Le uova si posso anche cucinare al tegamino (usate l’antiaderente!), alle coque, strapazzate, in forno, etc. per mantenere le sue proprietà nutritive e fare in modo che non varino la quantità di colesterolo presente nel nostro corpo. L’importante è evitare di friggerle o condirle con ulteriori grassi: è in quel momento che l’uovo diviene una “bomba”!