Come rispettare le zone intime femminili con i giusti prodotti di detersione

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L’ambiente vaginale è un ecosistema dinamico, caratterizzato da un delicato equilibrio tra diversi fattori quali:

la flora microbica: il secreto vaginale contiene miliardi di microrganismi produttori di acido lattico

il ph: la misura che indica il grado di acidità dell’ambiente vaginale

la risposta immunitaria

A questi si aggiungono l’età, la fase del ciclo mestruale, l’assunzione di farmaci, di contraccettivi e non per ultimo l’utilizzo di detergenti aggressivi.la risposta immunitaria

Anche l’uso di biancheria intima sintetica e colorata, pantaloni attillati , nonché l’attività sportiva possono essere causa di irritazioni, infezioni batteriche, pruriti e disturbi connessi.

Ecco perché è importante avere un comportamento preventivo  fin da quando si è bambine,di tutela delle zone intime, rispettando precisi criteri e regole che pongono al riparo da quanto possa danneggiare questo ecosistema.

I detergenti da utilizzare sono un argomento comune ma su cui non si hanno approfondite conoscenze con la conseguenza di acquistare prodotti non attinenti e anche se di buona qualità, sostanzialmente inadatti a svolgere la loro funzione in relazione a ciascuna donna o bambina.

Ecco perché vogliamo fare chiarezza sul punto.

Ci sono tre fasi da prendere in considerazione , che accompagnano la vita di ogni donna:

Età prepubere: dai 3 ai 12 anni circa. In questa fase nelle bambine mancano gli ormoni estrogeni, i lactobacilli non sono presenti e quindi non si ha produzione di acido lattico. Il ph vaginale è neutro e così il rischio di infezioni è elevato, perciò è importante educare la piccola a eseguire una corretta igiene intima. Il detergente in questa fase deve avere un ph neutro (circa 7) o leggermente acido (fino a 5.5) in quanto un prodotto più acido provocherebbe bruciore e irritazione. E’ dunque sbagliato utilizzare il detergente della mamma che invece si trova in età fertile ed ha altre caratteristiche. Attualmente ci sono in commercio degli specifici saponi per la detersione delle bambine con ph 4.5 ma che sono consigliati unicamente per  il trattamento di piccoli fastidi come pruriti, arrossamenti e bruciori . A tale ph infatti corrisponde una specifica azione contrastante alla proliferazione di batteri e funghi, altrimenti è bene mantenersi su sul ph neutro, uguale a quello vaginale di questa età.

Età fertile: in questa fase il ph della donna è acido, con un valore compreso tra 3.5 e 5.5. I normali saponi non sono indicati perché non hanno un ph adeguato essendo alcalini, dunque l’opposto di quello che si necessita in tale fase. Al ph specifico ci sono prodotti che integrano acido lattico, presente naturalmente nella vagina, o ancora estratti vegetali quali malva, camomilla, tiglio per le proprietà lenitive e addolcenti; mentolo ed eucalipto per le proprietà rinfrescanti; aloe per le proprietà emollienti; salvia e timo per un’azione lievemente antisettica. Per un’azione proprio antibatterica, alcuni saponi contengono sostanze come il triclosan e il polivinilpirrolidone-iodio che liberano iodio e cloro e svolgono quindi un’azione antibatterica. Questi ultimi però vanno utilizzati solo nei periodi di specifici disturbi, per non alterare l’ecosistema e indebolirlo a lungo andare.

Età della menopausa: in questa fase l’igiene intima ha inoltre la funzione di prevenire malattie di diversa natura, specie quelle a causalità infettiva.

La capacità detergente (tensioattività)del sapone in questo caso non deve essere troppo marcata per il rischio di ledere la delicate connessioni fra le cellule della mucosa; il prodotto non deve essere troppo profumato , potrebbe indurre sensibilizzazioni allergiche; la condizione dello stato acido deve essere compatibile con quello presente nella mucosa vaginale ( ph 6-7).

I prodotti specifici dedicati a tale fase possono essere arricchiti con fitoestrogeni, molecole naturali capaci di interagire con i recettori per gli estrogeni presenti nell’organismo. Possono essere utilizzati anche estratti vegetali di elicriso e salicaria che pongono rimedio all’atrofia che tende a disepitelizzare la mucosa vaginale. L’acido ialuronico ha invece funzione di idratare in modo profondo; esso è già naturalmente presente nei tessuti ma a questa età diminuisce, per cui un detergente arricchito con tale sostanza risulta particolarmente indicato in tale fase.