Come riutilizzare l’acqua del condizionatore

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L’estate è arrivata e porta con sé giornate soleggiate ma anche un caldo (a volte insopportabile). Ecco perché subito azioniamo i nostri amatissimi condizionatori!

Come ben sappiamo, durante la loro funzione, rilasciano dell’acqua di condensa che di solito gettiamo, senza sapere che può essere riutilizzata!

Anche se non è potabile, quest’acqua di condensa può esserci utile in alcune situazioni, così evitiamo gli sprechi.

Ecco tutti i consigli utili per riutilizzare l’acqua del condizionatore!

Prima di iniziare

Molti credono che l’acqua del condizionatore non possa essere utilizzata poiché potrebbe contenere delle sostanze nocive. Ma non è proprio così.

L’acqua del condizionatore non è un acqua distillata, perché non è pura come quest’ultima. Allo stesso modo non si tratta di un’acqua demineralizzata!

Si tratta in realtà di umidità di condensa, ottenuta dall’aria che subisce un processo di raffreddamento. Anche se non è potabile, può servirci in moltissime occasioni se:

  • non ci sono danni al sistema di raffreddamento o a componenti del condizionatore che ne altererebbero la purezza,
  • non sono stati usati detergenti chimici non ancora smaltiti dalla macchina.

Inoltre, essendo più pura dell’acqua piovana, l’acqua di condensa può essere conservata anche in bottiglie o contenitori molto grandi per qualche tempo.

Insomma, se il vostro condizionatore funziona perfettamente, l’acqua può essere riutilizzata. Vediamo come!

Per il ferro da stiro

Quando utilizziamo la semplice acqua del rubinetto per stirare, il processo di evaporazione necessario per questa faccenda domestica può rovinare il nostro ferro da stiro.

L’acqua è infatti molto ricca di calcare. Quando l’elettrodomestico produce il vapore, residui di calcare si depositano nella caldaia e nei fori della piastra e con il tempo possono ostruire il ferro da stiro fino a comprometterne la funzionalità.

Ecco perché possiamo usare tranquillamente l’acqua del condizionatore. Essendo priva di calcare, non solo ci aiuterà nella stiratura ma allo stesso tempo darà vita più lunga al nostro ferro da stiro!

Per le piante

L’acqua del condizionatore inoltre può essere riutilizzata per irrigare occasionalmente alcune tipologie di piante, grazie all’assenza di cloro.

Ecco le piante che possono essere innaffiate con l’acqua di condensa:

  • piante grasse
  • camelie
  • ortensie
  • azalee
  • gardenie

Inoltre potete utilizzare l’acqua del condizionatore per sciogliere o diluire eventuali concimi e fertilizzanti naturali.

Se lo desiderate, potete inserire parte dell’acqua in uno spruzzino e vaporizzarla sulle foglie. Poiché non ha calcare, non rimarrà alcun alone sul fogliame.

Per la macchina

L‘acqua del condizionatore può essere riutilizzata anche in altri modi! Come, per esempio, per pulire e prendersi cura della propria auto!

Potete semplicemente usarla per lavare la macchina senza lasciare aloni. Oppure tenere i vetri puliti rimboccare la vaschetta dei tergicristalli o del radiatore.

Poiché priva di calcare, verranno limitate le occlusioni o il deterioramento degli accessori della macchina.

Per il bucato

Vi sono alcuni capi che necessitano di essere lavati a mano. Pensate quindi a quanta acqua sprechiamo per riempire bacinelle e vasche.

Ecco perché è possibile riutilizzare l’acqua di condensa per il bucato.

Inoltre c’è chi utilizza quest’acqua per sciogliere il Sapone di Marsiglia e preparare un utilissimo sapone liquido per il bucato a mano.

Lavare i capelli

Uno dei problemi che possiamo riscontrare di solito è quando ci laviamo i capelli.

Infatti, a causa del calcare contenuto nell’acqua di rubinetto, dopo gli shampoo i capelli risultano opachi, crespi, poco lucidi e tendono a sporcarsi facilmente.

Ecco perché possiamo utilizzare l’acqua del condizionatore per ridonare ai capelli la lucentezza di cui hanno bisogno.

Avvertenze

Vi ricordiamo che è molto importanti assicurarsi che non ci siano danneggiamenti al sistema di raffreddamento, che i filtri siano stati puliti e che il condizionatore non abbia residui di detergenti chimici che possono restare nell’acqua di condensa.

Altri consigli utili

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Giuliana Mele
Laureata in Lingue, Lettere e Culture comparate presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Con la danza nel cuore e nell’anima, resto affascinata da ogni forma d’arte. Divoratrice di libri e musica e da sempre appassionata di benessere, cosmetica bio e rimedi naturali.