Raw food: come cucinare senza cottura in estate?

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Con il caldo nessuno ha voglia di mettersi vicino ai fornelli e quindi si cimenta nelle classiche ricette denominate “crudiste“, un modo originale per cucinare senza cuocere il cibo. Il cibo crudo o raw food ha origini antichissime, agli albori dell’umanità, infatti,  prima della scoperta del fuoco il cibo veniva consumato allo stato brado, grezzo, naturale senza tante manipolazioni.

Come si cucina senza fiamma? Quali vantaggi ci sono? E quali svantaggi della cucina crudista? Scopriamo insieme i segreti del nuovo modo di cucinare in vista della stagione estiva, quali benefici sotto il sole e soprattutto quali sono i cibi e le attrezzature che si prestano al meglio per questa nuova tendenza che si sta diffondendo in ogni parte del mondo.

Una filosofia “over-vegana”

Nella sua forma estrema, il raw food o crudismo, abbraccia la filosofia vegana ed esclude ogni alimento di origine animale prediligendo frutta, verdura, germogli e alghe. Non si tratta però di una regola fissa, infatti tra gli amanti e i seguaci della cucina crudista ci sono:

  • vegetariani: che ammettono uova , latte crudo e derivati
  • onnivori: chi consuma anche carne e pesce battuti, carpacci etc

In estate la cautela per questa cucina è ancora maggiore che per altri periodi dell’anno a causa del rischio di contaminazione batterica (che aumenta nei mesi caldi). Meglio prediligere in estate prodotti della natura, vegetali a chilometro zero e rimandare a settembre pesce e carne.

L’importanza della dispensa

Per abbandonare i fornelli e dedicarsi alla cucina senza cottura è indispensabile riempire la dispensa dei cibi “giusti” e “adatti” alla cucina crudista. Quest’ultima non riguarda solo insalate e insalatine, ma anche primi piatti, pizza, zuppe e dessert.

La cucina crudista mette al bando i fornelli, ma non gusto ed estetica dei piatti. Anche noi, come accadeva agli albori dell’umanià, possiamo tagliare gli alimenti, disidratarli, insaporirli ma senza sottoporli a temperature superiori a 46 gradi (all’incirca quella dell’esposizione al sole per intenderci).

Per la cucina crudista serve una dispensa con cibo adatto a questo originale modo di cucinare. Vediamo cosa scegliere in estate nel rispetto della stagionalità degli alimenti:

  • frutta: mele, pere, albicocche, anguria, banane, fragole, pesche, fragole, anguria, prugne, ciliegie e uva
  • verdura e ortaggi: aglio, carote, cetrioli, patate, peperoni, piselli, zucchine, pomodori, ravanelli
  • semi: canapa, lino, zucca, sesamo e chia
  • frutta secca: noci, anacardi, mandorle e pistacchi
  • alghe: spirulina, nori e dulse
  • grani: avena, saraceno, kamut e farro
  • aromi e spezie: basilico, salvia, maggiorana, timo, erba cipollina, curcuma e pepe

Vantaggi e benefici della cucina senza cottura

I piatti raw e tutti color che hanno sperimentato la cucina crudista senza cottura ne hanno sperimentato i diversi vantaggi e i numerosi benefici per corpo e mente:. I cibi crudi hanno i seguenti vantaggi:

  • sono gustosi
  • mantengono intatte le proprietà nutrizionali (cibo vivo)
  • mantengono in salute
  • favoriscono la longevità
  • rendono più belli
  • rendono più felici

Per quanto riguarda i benefici essi si evidenziano soprattutto sotto il sole:

  • perdita di peso in eccesso
  • migliore digestione
  • aumento di energia
  • incremento di memoria
  • migliore concentrazione
  • unghie e capelli più forti
  • pelle più bella e luminosa
  • sonno più profondo
  • maggiore resistenza a patologie e malattie

Attrezzature per cucinare senza cottura

Gli attrezzi per cucinare il raw food sono pochi e utilizzabili per la preparazione dei diversi piatti. Per prima cosa un frullatore per creme, salse, sughi e gelati. Poi l’essiccatore, l’attrezzo clou del crudismo. Quest’ultimo funziona come un forno ma, anzichè cuocere, si limita a disidratare gli alimenti sfruttando un flusso di aria tiepida.

E’ necessario avere molta pazienza per cucinare a crudo, le ricette richiedono almeno 6-8 ore di tempo (alcune addirittura 24). Per non rinunciare a legumi e cereali munirsi di germogliatore (contenitore che consente di renderli commestibili attraverso l’ammollo).

Lo spirellatore, invece, serve ad affettare le verdure a forma di spaghetti da servire come primi piatti. Un altro apparecchio utile è l’estrattore di succo che, rispetto alle normali centrifughe, permette di “spremere” anche le verdure a foglia. Facoltativo è il robot da cucina che velocizza alcune operazioni manuali di routine come: impastare, triturare, sminuzzare.

Trucchi per sostituire capolavori fragranti cotti

Per non rimpiangere il cotto e creare capolavori fragranti di crudismo ecco alcuni consigli e trucchi per ottenere le stesse basi per ricette e alcuni alimenti “croccanti” con lo stesso gusto e consistenza:

  • base per la pizza: frullate una tazza di semi di lino fino ad ottenere una farina. Aggiungere mezza cipolla e 1 zucchina continuando a frullare. Condire con rosmarino, olio, pepe e sale stendendo la pasta con un cucchiaio. Formare uno spessore di 1,5 cm ed essiccate per almeno 5 ore
  • crackers: ottimi come spuntino sono facili da realizzare anche nella cucina crudista. Frullate 500 g di semi di lino fino ad ottenere una farina. Frullate 2 carote e mezzo peperone e uniteli ai semi. Aggiungete 2 cucchiai di olio di oliva e spezie a piacere. Lavorate l’impasto con le mani e stendetelo sulla carta da forno con uno spessore di 3 mm. Cospargetelo di sale grosso, tagliatelo a rettangoli e riponete nell’essiccatore a 40° per circa 8 ore
  • chips: tagliare cipolle o zucchine a fette e sistemarle in una terrina. Condire con olio di oliva e far essiccare per 8 ore

Con queste “basi” potete dilettarvi nelle più svariate ricette di pizze, snack, antipasti e tanto altro.