Curcuma e cardamomo, come cucinare e insaporire il cibo con le spezie indiane del curry

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La tradizione alimentare italiana, si sa, è una delle più apprezzate al mondo. Detto ciò, non dobbiamo però limitarci a consumare solo ciò che maggiormente conosciamo, escludendo a priori tutto quel mondo di odori e sapori che consideriamo troppo etnici per i nostri gusti.

Vi parlerò per questo, dei frutti della Elettaria Cardamomum e di una famosissima pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, rispettivamente il Cardamomo e la Curcuma.

Il Cardamomo

E’ il frutto di una pianta erbacea perenne ( Elettaria Cardamomum) che cresce spontanea nelle foreste tropicali dell‘India del sud e dello Sri Lanka. Dopo essere stato essiccato, il cardamomo è pronto per essere adoperato e, attualmente, è al terzo posto tra le spezie più costose al mondo, dopo solo lo zafferano e la vaniglia.

Proprietà: il Cardamomo ha svariate virtù medicinali, testimoniate da antichi trattati di medicina che fanno risalire l’utilizzo di tale spezia a diversi secoli prima di Cristo. Alcuni di questi trattati, lo considerano alla base di preparazioni destinante alla cura di irritazioni alla gola.
Il Cardamomo ha inoltre proprietà carminative, ovvero proprietà che riducono i gonfiori addominali.

Utilizzi principali: dal sapore floreale e di limone, i semi del cardamomo sono ottimi per esaltare i piatti a base di riso, i dolci e le bevande calde.
É, insieme alla curcuma e allo zenzero, uno degli ingredienti fondamentali del curry, tipico condimento indiano.
Seppur ancora poco adoperato in Europa, il cardamomo è alla base di un dolce particolare come il Pan di Zenzero e del largamente apprezzato vino brulè.

Benefici nell’adoperarlo: nella preparazione di piatti a base di cibi come i cavoli, i broccoli, i cavolfiori, i legumi, si possono aggiungere, durante la cottura, alcuni semi di cardamomo (3 o 4) i quali ridurranno il gonfiore addominale che solitamente questi cibi possono causare.
Questa spezia può inoltre essere adoperata per preparare infusi, utili perchè capaci di rendere più gradevole l’alito dopo un pasto pesante.
Infine, masticare qualche baccello dopo pranzo o dopo cena, faciliterà sicuramente la digestione.

La Curcuma

E’ una spezia, originaria dell’Asia tropicale, che si ottiene per essiccazione e macinazione del grosso rizoma (radice rigonfia propria di alcune piante e contenente molto amido) bianco o giallo, di alcune delle 50 specie dell’omonima pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae.

Proprietà: la curcuma ha proprietà diuretiche, lassative e in particolare in Asia, è adoperato sia come cosmetico che come disinfettante. Aggiungere tale spezia a piatti di riso, pollo, verdure bollite, ma anche a dolci, significa conferir loro aroma, gusto e colore oltre alle sopracitate proprietà benefiche per il nostro organismo.

Utilizzi principali: tale spezia è adoperata in cucina per aromatizzare e colorare piatti di riso, carni, zuppe, dolci, ma ha anche un compito fondamentale nella medicina Ayurvedica per le sue virtù preventive e terapeutiche. È adoperata soprattutto come cicatrizzante e antinfiammatorio.

Benefici: è ottima per la salute della pelle; migliora la digestione; aiuta la mobilità delle articolazioni; influisce positivamente sulla circolazione sanguignae, infine, potenziando il sistema immunitario, contrasta lo stress  .