Energy drink: i rischi per la salute

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Gli energy drink, bevande analcoliche addizionate di caffeina e altre sostanze stimolanti oltre che di zuccheri in quantità, sono sotto inchiesta dal Comitato Internazionale per la salute in quanto i loro effetti sono estremamente nocivi sull’organismo.

La categoria più a rischio sono soprattutto i giovani tra i 20 e i 35 anni, che ne abusano, inconsapevolmente, credendo  che si tratti di bevande salutari, che aiutano semplicemente ad essere in forma, più attivi e svegli. Questi sono in effetti i messaggi pubblicitari ingannevoli alla base di queste bevande, le quali hanno così trovato una crescente diffusione. Complice anche un gusto gradevole e l’analcolicità che spinge molte persone a sottovalutarne la dannosità.

Il Comitato ha posto speciale attenzione su alcune tematiche legate al loro uso.

In primis il rischio di obesità che, dati alla mano, costituisce un fardello per le nazioni industrializzate, con persone in evidente sovrappeso già in tenera età; un fenomeno sociale talmente allarmante che sta portando anche l’Italia a voler introdurre come in America le cd. Fat tax ovvero tasse e costi aggiuntivi per chi sceglie di comprare tali prodotti, questo allo scopo si scongiurarne il consumo. Il problema è sotto questo profilo, un’ elevata concentrazione di zucchero, che tra l’altro riguarda tutte le bevande analcoliche gassate e non solo gli energy drink, come la Coca Cola ,l’ aranciata e via discorrendo. Troppi zuccheri senza alcun nutrimento, dunque.

A questo si aggiungono gli elevati rischi connessi con l’arricchimento di tali bevande con sostanze stimolanti.

Anzitutto la caffeina, ma talvolta anche altre sostanze come la taurina, il guaranà, il ginseng, il glucuronolattone e la niacina, per citarne alcune. Queste vengono aggiunte in dosi concentrate che superano di gran lunga la soglia ammissibile degli eccitanti. Se nella stessa Coca Cola, una bevanda data anche ai bambini, abbiamo una buona dose di caffeina, in una Red Bull troviamo una concentrazione del 300% in più di eccitanti. Ma non è tutto. Supera fino a sei volte la quantità di caffeina contenuta in una tazzina di caffè !

E’ chiaro quindi che se per lo stesso caffè espresso viene consigliato di non superare le 3 tazzine al giorno, come dose massima, pensate cosa significhi bere un energy drink d’un colpo , ovvero scolarsi tanti zuccheri e ben 15 caffè uno di fila all’altro. Come stareste? Cosa succede nel corpo? Come reagisce?

Alterazioni del ritmo cardiaco, palpitazioni, sudori freddi, rischio di attacco di cuore nei soggetti già esposti a rischi cardiovascolari, ma anche alterazione delle funzionalità renali, panico, disidratazione a causa del potente effetto diuretico di questi stimolanti. Queste solo alcune delle possibili conseguenza. Certo è che si crea un vero e proprio disordine organico, uno stress eccessivo per il sistema nervoso anche se alcuni individui sembra non accusino alcun sintomo particolare. Il fisico infatti regge fin quando può, ma arriva un bel giorno in cui non riesce più a gestire queste dosi massicce di sostanze che diventano tossiche per gli organi e si arriva ad avere un malore, come è già successo in alcuni casi di studenti che avevano decisamente esagerato.

Un abitudine piuttosto frequente, ancora più allarmante e che interessa anche l’ Italia, riguarda il consumo combinato di energy drink ad alcool, quando, specie nel week end, ci si vuole sentire al massimo, si fa mattina e si gira per i locali. L’abuso contemporaneo di queste due sostanze aumenta il rischio di attacchi cardiaci, cefalee, vomito, tremori, subbuglio psichico e altro. Ciò è estremamente deleterio in quanto si combinano eccitanti, zuccheri alcool che mettono a dura prova la funzionalità degli organi costretti a d un super lavoro per evitare danni all’organismo. Se poi diviene una pratica pressochè costante i danni divengono certezza, a partire da quelli che interessano il fegato per arrivare a problemi a carico del sistema nervoso.

Si tratta di dati ancora troppo poco conosciuti, su cui è bene far luce per scelte più consapevoli.

Se poi a queste cattive abitudini si aggiunge anche uno stile di vita sedentario, che non contempla una giusta attività fisica, spiegano i medici, giorno dopo giorno aumenta l’accumulo di grasso e il rischio obesità, dunque altre malattie alla porta.

Bisogna limitare al massimo perciò l’uso di queste sostanze. Non fanno bene a nulla e sono decisamente troppo per il fisico. La Francia ha deciso di vietarne la vendita proprio a seguito delle ricerche condotte.