Etichette dell’acqua: conoscerle per scegliere quella più adatte alle nostre esigenze

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Quando si beve non solo si soddisfa un bisogno primario ma dissetandoci, senza rendercene conto assumiamo tanti micro elementi contenuti nell’acqua che a seconda della loro concentrazione e della varietà  possono rivelarsi utili e benefici per il nostro specifico organismo oppure appesantirlo e rallentare determinate funzioni vitali.

Dato che in commercio ci sono tante varietà, non è bene scegliere l’acqua sulla base dei soli messaggi pubblicitari, spesso generici e fuorvianti, ma approfondire e leggere bene le etichette per scegliere in modo consapevole.

E’ quindi importante conoscere e saper leggere correttamente le etichette che riportano le caratteristiche di ciascun tipo di acqua, sulla bottiglia stessa. Ci sono infatti quelle più indicate per alcuni scopi come dimagrire e altre più idonee per lo sport, per combattere l’alta pressione, per chi soffre di calcoli renali ecc.

Vediamo le caratteristiche più importanti da tenere presente nella scelta.

RESIDUO FISSO: è la stima del contenuto dei sali minerali presenti nell’acqua. Sono importanti perché regolano l’equilibrio idrosalino, lo sviluppo degli organi e dei tessuti. Il nostro corpo già ne possiede diversi come il sodio, il potassio, magnesio e calcio. Ognuno di questi però, se assunto in dosi eccessive può essere nocivo o al contrario se carente, creare problemi fisiologici. Sulla base della quantità di residuo fisso si distinguono acque:

  • MINERALIZZATE: sono quelle più leggere, povere in sodio, che hanno sali minerali inferiori a 50 mg per litro e sono indicate quando vi è necessità di tenere sotto controllo la tendenza a sviluppare calcoli renali, per chi soffre di ipertensione e nell’alimentazione dei neonati. Sono ottime per la diuresi.
  • OLIGOMINERALI: hanno un residuo fisso inferiore a 500 mg per litro, hanno poco sodio e svolgono principalmente azione diuretica. Indicate per tutta la famiglia, da bere durante i pasti.
  • MINERALI: il residuo fisso è compreso tra 500 e 1000 mg per litro. Il discreto contenuto di sali le rende utili da bere in estate, quando si suda di più e si perdono più sali che quindi vanno reintegrati;  oppure utilissime a chi pratica sport, sempre per reintegrare i minerali persi durante l’allenamento. E’ preferibile non berne più di un litro al giorno, alternandole ad acqua oligominerale per non eccedere.
  • RICCHE DI SALI MINERALI: qui il residuo fisso è di oltre 1500 mg per litro e vanno bevute solo dietro consiglio medico, a scopo curativo specifico, in quanto molto ricche di minerali. Hanno un effetto diuretico inferiore e possono causare a lungo andare calcoli renali.

Ulteriori voci riguardano:

BICARBONATO: sostanza utile nel contrastare la formazione di acido lattico, quindi indicata nelle maggiori dosi, per gli sportivi. Se superiore a 600 mg è utile inoltre per attenuare l’iperacidità gastrica e nelle patologie renali.

SOLFATI: se superiore a 200 mg è lassativa, indicata per insufficienze digestive. Sconsigliata durante la crescita e nel periodo di menopausa perché interferisce con l’assorbimento del calcio.

CLORURO: se superiore a 200 mg è in grado di equilibrare le funzioni intestinali e del fegato. Ha inoltre azione lassativa e purgativa.

CALCIO: se superiore a 150 mg, agisce beneficamente a livello dello stomaco e del fegato. Particolarmente utile nella prevenzione dell’osteoporosi e ipertensione.

FLUORO: superiore a 1 mg è importante per rinforzare i denti e prevenire le carie.

FERRO: indicata per le persone che soffrono di anemie, carenze di ferro, per i vegetariani e per coloro che hanno bisogno di maggiori dosi come i lattanti, donne in gravidanza, sportivi e adolescenti.

SODIO: se superiore a 200 mg è importante per chi soffre di pressione bassa e per gli sportivi durante gli allenamenti. Controindicata per ipertensione e ritenzione idrica. In tali ultimi casi meglio scegliere acque che abbiano non più di 20 mg di sodio per litro.

PH: ci indica il livello di acidità dell’acqua che va da 0 (massima acidità) a 14 (minima acidità). Il punto intermedio, 7, è una condizione di neutralità, che di solito hanno la maggior parte delle acque. Comunque maggiore è il contenuto di anidride carbonica e solfati, minore sarà il ph (maggior acidità).

NITRATI: è un parametro molto importante soprattutto per neonati e bambini; se assunti in eccesso possono ostacolare il trasporto di ossigeno nel sangue. Verificare perciò che l’acqua che date ai bambini non abbia un valore superiore  ai 10 mg, mentre per gli adulti va bene fino ai 45 mg.

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