Fat Bike: pedalare sulla sabbia!

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L’estate è mare, sole, divertimento, ma anche sport! In spiaggia oltre alla solita tintarella siamo soliti dilettarci in svariate attività ludiche e sportive: via libera a risvegli muscolari, beach volley, corse, moto d’acqua e pedalò.

Come ogni attività sportiva esistono le evoluzioni di un fenomeno legate al tempo in cui si vive. Oggi vi presentiamo il fenomeno del momento che è destinato a diventare il fenomeno sportivo dell’estate: la bike, fat bike. In questo caso l’evoluzione delle due ruote è stata importante.

In principio era la bicicletta, poi Joe Breeze decise che era il momento per fare un salto di qualità e usare la bicicletta anche su terreni accidentati off-road e nacque la mountain bike. Anni e anni di prove, di stabilizzazione nello scenario collettivo fino al 2015.

Questo è l’anno del lancio sul mercato della fat bike, la bici che si pedala sulla sabbia e non solo. Le fat bike arrivano dove nessuna bici è in grado di arrivare. Progettata dalla Surly (giovane azienda di bici del Minnesota) che partorì Pugsley (la primissima fat bike al mondo).

Allora, avete mai pensato di poter fare una bella pedalata sulla spiaggia? Non è il caso di portare una mountain bike, ma una fat bike si. Scopriamo insieme il tormentone a due ruote dell’estate, ammiriamo la potenza e l’ efficacia della fat bike.

La fat bike è la versione avanzata della bike classica, ma con una particolarità notevole: quella di avere le ruote più larghe. Questo da la possibilità di poter pedalare senza problemi anche su superfici (come la sabbia) in cui una semplice bike sprofonderebbe.

La fat bike a differenza della mountain bike è riconoscibile dalle seguenti caratteristiche:

  • ruote più grandi
  • telaio più grande
  • forcella più grande
  • distanza maggiore tra i pedali

La superficie di contatto delle gomme della fat bike assicura un’aderenza importante a tutti i tipi di terreno. Con la fat bike puoi pedalare in spiaggia, sulla sabbia e addirittura anche sulla neve.

Per assicurare questa tenuta al terreno le gomme non devono avere una pressione di gonfiaggio alta, ma notevolmente bassa ( sotto gli 0.8 bar di pressione). La fat bike è stata pensata e ideata per le superfici cedevoli perchè assicura un ottimo galleggiamento.

La fat bike pedala sulle superfici dove invece la mountain bike sprofonderebbe. La fat bike è adatta a tutti, grandi e piccoli, uomini e donne. Si pedala come una normale bici, l’unica differenza è quella di poter risultare un po’ più pesante a causa delle dimensioni più grandi rispetto alla norma.

Il gioco vale la candela perchè con la fat bike potrete dilettarvi in pedalate uniche sulla sabbia e sulla neve, emozioni sconosciute alla mountain bike, Pedalare una fat bike non è semplice, bisogna avere un fisico atletico ed allenato per gestire il peso della bici e contemporaneamente divertirsi nelle pedalate. Magari fermarsi anche ai tanti Bike bar nati sul nostro territorio.

La fat bike non è un fattore moda, è uno stile di vita. Tanti non ricordano che questa bici ha origini antiche legate al gusto dell’avventura più nuda e cruda. Le gare artiche, infatti, si svolgono in condizioni e temperature inimmaginabili a livello umano.

Anche nel nostro Paese abbiamo testimonianze importanti di atleti che, anche se poco conosciuti, sono stati protagonisti di imprese galattiche, Alcuni avventurieri nostrani hanno infatti scalato in fat bike i percorsi glaciali dell’Alaska, stabilendo record mondiali.

Un esempio è Ausilia Vistarini, che nel 2014 è stata la donna più veloce al mondo a percorrere 1.600 km che dividono Anchorage da Nome con la sua fat bike. Un’impresa incredibile che mette in enfasi la potenza e la bellezza di questa bici capace di regalare emozioni e pedalate uniche.

Vivi la tua estate in fat bike, percorri i percorsi sabbiosi delle tue spiagge e rendi unico un momento che oltre alla tintarella può dare di più…senza essere per forza eroi! Vedi anche PodRide e Sladda.