Faux Gras: il paté vegetale (e animalista)

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Il foie gras è il protagonista di una vera e propria lotta fra sostenitori ed oppositori accaniti di questo alimento, che vorrebbero eliminare del tutto questa prelibatezza delle nostre tavole, immancabile soprattutto durante le feste. Il fegato grasso, infatti, viene prodotto mediante un’alimentazione forzata inflitta ai volatili, che fa insorgere gli animalisti a difesa di quest’ultimi. Foie gras significa“fegato grasso”, ossia malato perché il fegato delle anatre utilizzate viene fatto ingrossare a dismisura ingozzando gli animali: in 3 secondi infatti, con il metodo industriale di somministrazione del cibo tramite un tubo lungo tutto il loro collo, viene immesso forzatamente nei volatili ½ kg di cibo per far ingrossare (anche 10 volte) il loro fegato rapidamente.

Ciò causa però, anche shock, convulsioni, lesioni al collo, tremori e difficoltà respiratorie nei poveri animali: tutte crudeltà, davvero atroci, che hanno comportato una vera insurrezione degli animalisti e dell’Europa intera.

Come rilevato anche dalla Commissione Europea, il 75% del foie gras viene realizzato illegalmente, impiegando 700.000 oche e 4 milioni di anatre, e a dimostrazione di questo rifiuto generale di trattamento e produzione del famoso paté francesce, proprio in occasione delle ultime ricorrenze natalizie, sia la gran Bretagna sia la Coop in italia, hanno boicottato questo alimento: la Camera dei Lord ha volutamente eliminarlo dal proprio menu; la famosa catena di distribuzione italiana invece, l’ha escluso dai propri scaffali.

Ecco dunque che nasce la soluzione ed il compromesso: un paté falso, di origine vegetale, chiamato appunto Faux Gras (“falso grasso”) e molto simile esteticamente a quello vero, con un 40% di calorie addirittura in meno. Per il sapore vi è qualche differenza ovviamente, soprattutto per la presenza di un vago gusto di tartufo e cannella, ma in generale sta crescendo l’apprezzamento per questi prodotti biologici e l’interesse per alternative agli alimenti di originale animale.

E’ così che già dal 2008 la Tartex, una società tedesca, ha immesso in commercio il nuovo paté vegetale alternativo, e quest’ultimo anno, con l’opera di sensibilizzazione etica dell’associazione belga animalista Gaia, il nuovo prodotto ha ricevuto grande consenso ed ha sostituito per molti consumatori il vecchio foie gras.

Certamente, tale nuova linea di pensiero e di scelta di prodotti alternativi, deriva anche dal diffondersi del movimento vegetariano e vegano, che sostengono l’eliminazione delle carni dall’alimentazione umana: il falso paté quindi, è solo uno degli ultimi sostituti immessi nel commercio per una “diversa alimentazione” (indipendentemente dalle ragioni e dai principi per cui ognuno la persegue).

Per quanto riguarda sempre la sostituzione del foie gras, ad esempio, altre ricette proposte sono il paté di tofu (tagliato a dadini, poi sbollentato e mischiato infine a funghi o carciofi sott’olio) ed il paté di legumi o crema di lenticchie rosse.