Giocare a tennis migliora l’intelligenza

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Giocare a tennis rilassa la mente e stimola l’intelligenza. Questo sport non serve soltanto a migliorare le capacità coordinative (equilibrio, reazione, ritmo, orientamento spazio-temporale, trasformazione, differenziazione, combinazione) e aumentare le caratteristiche fisiche (forza, velocità, resistenza, etc); ma aiuta anche il cervello a migliorare le capacità di apprendimento e di ragionamento.

Come avviene ciò? Per capirlo, ovviamente, si dovrebbe conoscere il tennis; in maniera particolare le azioni di gioco che lo contraddistinguono e le regole attraverso le quali si compete.

Basti pensare allo scopo principale del tennis, ovvero, quello di rimandare la pallina dall’altra parte del campo utilizzando un attrezzo specifico che è appunto la racchetta. In questa azione di gioco il cervello è impegnato in primis nel capire attraverso i movimenti dell’avversario dove potrebbe arrivare la pallina, per poi appunto muoversi verso di essa. Questa reazione allo stimolo esterno avviene in una frazione brevissima di tempo, che obbliga il nostro cervello a registrare ciò che avviene velocemente e dunque aumentare la capacità reattiva della mente.

In secondo luogo bisogna scegliere il modo in cui rimandare la palla in relazione alla forza della stessa, alla rotazione, ma anche all’avversario, al contesto, alla superfice di gioco, e tantissime altre variabili che incidono sulla singola azione di gioco; è qui che il nostro sistema nervoso si trova sotto pressione e deve trovare sempre la soluzione migliore tenendo conto delle tante variabili.

In questo modo è facile intuire come la nostra capacità di apprendimento (registrazione stimolo esterno, considerazione variabili e scelta della risposta corretta) aumenti considerevolmente. Il tennis migliora la qualità e la velocità del ragionamento, ci rende più intelligenti e attivi.

Un buon giocatore, poi, dopo anni di esperienza e pratica di questo sport, riesce anche a rilassarsi giocando; ma questo è un po’ più difficile. Quando infatti il giocatore ha appreso le azioni di gioco e memorizzato un sistema di gioco riproducibile e adattabile alle diverse variabili, il tennista può giocare producendo movimenti più fluidi e naturali. In questa fase il cervello è già abituato a prendere scelte veloci, tanto le reazioni diventano spontanee e intuitive. Quando si verificano tali condizioni il tennis aiuta anche a rilassare la mente al pari di discipline famose per questo come lo Yoga, le arti marziali, il Pilates, etc…

Per tali motivi il tennis è vivamente consigliato specie per i bambini. Anche perché oltre a favorire uno sviluppo cerebrale migliore, aiuta a sentirsi meglio fisicamente e mentalmente. Inoltre, se praticato a livello agonistico, migliora l’autoefficacia percepita e quindi la consapevolezza dell’individuo di quanto vale, caratteristica che si rivela importante anche in altri ambiti (come scuola e lavoro). Infine quando si giocano le partite, i praticanti miglioreranno anche dal punto di vista tattico-strategico, poiché per battere l’avversario bisogna attuare delle strategie e prevedere quelle dell’avversario.

Un po’ come a scacchi! E infatti il tennis è stato paragonato più volte a questo gioco, una sorta di scacchi in movimento!