Idroterapia: come scegliere la temperatura dell’acqua

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L’acqua porta con se non solo il potere di pulire, ma a seconda della temperatura è in grado di avere diversi effetti benefici e curativi sul corpo e sulla nostra mente. Non dobbiamo infatti dimenticare che l’acqua è l’elemento fondamentale da cui tutto ha avuto origine; abbiamo trascorso ben 9 mesi nel liquido amniotico e oggi  molte donne scelgono il parto in acqua come soluzione più naturale e meno stressante per il bambino di venire al mondo.

Tutto questo spiega anche il potente effetto calmante e curativo già della sola visione dell’acqua… paesaggi di mare o di lago, cascate e fiumi… qualcosa in noi cambia, si acquieta, ci sentiamo immediatamente più rilassati, calmi.

Ecco spiegato il successo di tanti trattamenti benessere che giocano tutto sullo straordinario potere dell’acqua, come i centri termali  in cui non manca mai l’idroterapia, praticata con acqua dolce o la talassoterapia che sfrutta l‘acqua di mare, la quale grazie ai suoi minerali e allo iodio è ottima per curare disfunzioni tiroidee, alleviare dolori muscolari, combattere la cellulite.( solo per citarne alcuni).

Anche se non vi è possibile trascorrere del tempo in un centro relax, niente paura… potete tranquillamente usufruire dei vantaggi dell’acqua comodamente a casa vostra. Una vasca è tutto quello che vi serve!

Acqua calda

Fare un bagno in acqua calda (37 gradi) è fortemente consigliato quando l’insonnia e lo stress ingrigiscono le nostre giornate. In questo caso andremo ad agire direttamente sul sistema nervoso che riceverà piacevoli impulsi distensivi. Ciascun bagno non dovrebbe durare più di una ventina di minuti, il tempo necessario all’azione benefica e alla distensione ma senza esagerare.

Superando il limite ci possono essere controindicazioni, come la vasodilatazione che è bene non prolungare soprattutto per la tonicità di vasi e capillari delle nostre gambe ed evitare l’effetto pressione bassa che deriva dal calore, il quale è curativo appunto per i primi 15 minuti donandoci sensazioni di rilassamento; oltre invece ci infiacchisce, ci rende deboli. Meglio pertanto scegliere il bagno caldo la sera, prima di andare a letto, come trattamento sporadico e maggiormente consigliato nel periodo invernale.

Acqua fredda

Allo stesso modo, l’acqua fredda porta con se altri e diversi benefici: da premettere che l’acqua deve essere fredda ma non gelata, è bene iniziare da una temperatura che il corpo è in grado di sostenere senza eccessivo stress; poi man mano che ci si abitua la si può utilizzare sempre più fredda.

Secondo studi condotti nel 1993 dal Trombosis Research d’Inghilterra le persone che spesso utilizzano acqua fredda hanno un aumento dei globuli bianchi necessari per combattere virus, rispetto alle persone che utilizzano sempre quella calda. Quando lo stimolo è freddo i vasi sanguigni si contraggono, la circolazione si velocizza , aumentando la velocità del metabolismo e di conseguenza attivando il sistema immunitario con rilascio di globuli bianchi.

Inoltre è stato dimostrato che allevia sintomi come la depressione,  in quanto carica l’organismo di nuove energie. Al tempo stesso le reazioni chimiche avvengono più velocemente favorendo così  anche lo smaltimento dei grassi. E’ dunque altamente purificante e fa sì che il cuore pompi maggiore sangue grazie all’aumentata circolazione, c’è una maggiore ossigenazione dei tessuti e dei polmoni, aiuta a scrollarsi di dosso il torpore del sonno notturno donandoci vitalità e voglia di fare. 

 L’acqua fredda è indicata anche per mantenere pelle e capelli sani: sulla pelle ha l’effetto di stringere i pori, quindi è adatto a chi ha pelle grassa o mista con pori molto dilatati soprattutto nella zona T; chiuderli per quanto possibile aiuta a contrastare l’insorgenza di acne e punti neri; naturalmente è un tonificante eccezionale che drena soprattutto di prima mattina quei liquidi che sono ristagnati durante la notte nelle borse, palpebre ecc. Rende i capelli lucidi (fare sempre l’ultimo risciacquo con getti freddi) ed è astringente per il cuoio capelluto, quindi indicato soprattutto per coloro che hanno la tendenza al cuoio grasso. (aggiungendo qualche goccia di limone sul cuoio l’effetto è potenziato).

Acqua calda e fredda

Molto utilizzato in idroterapia è l’abbinamento dei due stimoli, caldo e freddo. La loro alternanza costituisce una sorta di ginnastica a livello circolatorio per il nostro organismo. In particolare ne beneficiano la circolazione periferica, l’elasticità venosa e arteriosa e la tonicità muscolare. La tecnica casalinga prevede gettiti d’acqua direzionati sulle gambe, per qualche minuto, con acqua fredda e poi  tiepida, ripetendo più volte l’operazione e terminando con una doccia fredda sul tutto il corpo. Nei centri termali invece ci sono proprio percorsi  in cui camminare, con l’acqua fino alle gambe, che hanno differenti temperature. L’effetto benefico sarà immediato! Sentirete le gambe molto più leggere grazie alla circolazione che è stata incentivata, si curano e prevengono vene varicose, capillari evidenti, gonfiori (anche ai piedi).

Dunque non c’è una regola in fatto di bagni: sia calda che fredda, l’acqua è sempre una nostra alleata preziosissima, da non sottovalutare e soprattutto da non sprecare. Basta solo capire le proprie esigenze e rispettare poche regole per ottenere il meglio da questo incredibile elemento naturale che non finisce mai di stupirci per la sue proprietà e utilità.