Il Cammino di Santiago di Compostela da affrontare: come preparare lo zaino?

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Il Cammino di Santiago di Compostela è il percorso dei pellegrini che fin dal Medioevo, attraversavano la Francia e la Spagna per arrivarealla tomba di Giacomo il maggiore, presso il Santuario di Santiago di Campostela.Il Cammino di Santiago per antonomasia è il Cammino Francese, che parte da St. Jean Pied-de-Port, in terra francese, e giunge a Santiago, Galizia, Spagna, per ben 738km. A piedi, in base alla propria velocità, resistenza e programmazione delle tappe giornaliere, ci vuole circa un mese; visto l’impegno che richiede, in molti decidono di fare tutto il cammino in periodi diversi facendolo in varie tappe (lo riprendono più volte, facendolo pezzo per pezzo, fino a completarlo nella totalità).

E’ un cammino materiale, ma anche religioso ed interiore, che porta la persona ad una catarsi sia di fede sia di spirito. La maggioranza di partecipanti è cristiana ma si rileva sempre più un’adesione di fedeli di altre religioni e persone laiche che vogliono semplicemente percorrere un cammino interno personale, lungo le strade francesi e spagnole, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Un grosso impegno quindi fisico e mentale, senza gare o velocità, che richiede una preparazione antecedente sia del corpo, sia della testa e sia dell’attrezzatura materiale che deve supportare questa grande e difficile avventura.

Non bisogna dimenticare infatti che, sebbene sia un cammino interiore, questo percorso richiede delle particolari attenzioni e non si può sottovalutare dal punto di vista concreto e fisico per le sue difficoltà certe ed impreviste.

Se la catarsi è un fatto strettamente personale e non vi può essere vademecum che indichi “come fare”, per prepararsi ed attrezzarsi in modo corretto, senza dimenticare nulla di fondamentale invece, ecco una lista da studiare attentamente.

 

Lo zaino: deve essere resistente, comodo e leggero. Dato che bisogna portarlo sulle spalle per 8 ore al giorno circa per quasi un mese, è importantissimo che non pesi più di 10 kg, anche se vi sembrerà tutto indispensabile e da portare per forza. Affidatevi invece a chi è esperto e dà consigli per esperienza… un 30-40lt, con tasche esterne, è uno zaino sufficiente. Il suo peso, riempito di tutto, non deve superare il 10% di quello della persona che lo porta. Fondamentale che abbia la cintura, per scaricare il peso sulle anche, l’allacciamento al petto, per equilibrare il peso sulle spalle, e il telo copri zaino in caso di pioggia!

Le scarpe: scegliete le scarpe da ginnastica che, rispetto agi scarponi da montagna, sono comode, leggere e traspiranti. Alta o bassa dipende da come vi sentite meglio con il piede, tenendo presente che i percorsi sono sterrati e ghiaiosi e se da un lato quella alta protegge meglio la caviglia ed impedisce ai sassolini ed al fango di entrare, dall’altro lato quella bassa è più leggera, pratica e confortevole: quindi scegliete in base a ciò che preferite, fermo restando che entrambe devono non essere pesanti, proteggere dall’acqua, essere comode, avere un sottopiede morbido e ammortizzante , una suola in gomma, essere di qualità e traspiranti, per evitare vesciche e micosi ai piedi. Ovviamente che non siano nuove! Il piede deve averci già camminato ed esservi abituato.

Le ciabatte: fondamentali per lavarsi ma soprattutto per fare riposare e respirare il piede; che siano anch’esse leggere.

I pantaloncini: sono ideali quelli in tessuto dryfit che si asciugano molto velocemente; meglio se tramite cerniera, da lunghi possono diventare pantaloncini corti, per adeguarsi ai cambi di temperatura durante la giornata. Ne bastano 2 paia, oltre a quelli come pigiama.Utilizzare comunque vestiti ampi e traspirabili, per evitare i frequenti sfregamenti che provocano dermatite di contatto, soprattutto sulla parte interna delle cosce.

Le calze: ne bastano 3 paia in microfibra o spugna, senza cuciture o rammendi vari.

Le magliette: a maniche lunghe è ideale per la mattina quando la temperatura è fresca: si consiglia in pile in microfibra. A maniche corte invece ne bastano 3, sempre in microfibra.

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L’intimo: 3 paia in microfibra.

Il cappello e gli occhiali da sole sono vivamente consigliati.

Il sacco a pelo: vista la temperatura spagnola e la fornitura di coperte degli alberghi, portate solo il sacco lenzuolo che è più leggero.

La borraccia: da usare solo nelle mesetas. Negli altri tratti, ogni 5km circa vi è sempre un paesino con una fontanella dalla quale potrete bere, evitandovi il peso della borraccia piena.

L’asciugamani: 1 in microfibra.

Accessori personali: il sapone di marsiglia è indicato sia per lavare il corpo che gli indumenti. Cercate di portare confezioni mini, anche di shampoo ad esempio, e comprarli poi all’occorrenza in loco. Non dimenticate spazzolino, dentifricio e crema solare e idratante.

Ago, filo e accendino per bucare le vesciche: indispensabili.

Filo, mollette e spille da balia per stendere i panni lavati.

k-way o poncho in caso di pioggia o vento.

Tappi per le orecchie: i rifugi sono molto rumorosi e oltre a chi russa, i pellegrini si svegliano dalle 5 per cominciare il cammino della giornata.

Tessera sanitaria e medicinali indispensabili come cerotti e una fascia elastica: tutto il resto compratelo all’occorrenza in loco.

Macchina fotografica compatta, carta, penna e cellulare.

Torcia da testa o che comunque sia piccola.

Il coltellino svizzero e i bastoncini da trekking possono rivelarsi molto utili, come i fazzoletti di carta e un rotolo di carta igienica.

Ricordate comunque che tutto è acquistabile in loco: non abbiate paura di non aver portato abbastanza o di mancare in qualcosa anzi, non dimenticate che ogni cosa che portate è un peso che vi dovrete portare sulle spalle!!!

E …buon Cammino!