Il “rumore bianco” del mare che ci aiuta a star bene

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Il rumore prodotto dal mare che si infrange sul bagnasciuga, con il suo andi rivieni di onde che schiumeggiano a riva , produce un sibilo leggero,  uno speciale suono, il quale è stato scoperto sia enormemente curativo per noi esseri umani.

Ecco che concedersi una vacanza al mare, ci restituisce quel benessere che più difficilmente in altri contesti riusciamo a raggiungere. Il mare ha poi la grande dote di essere alla portata di tutti; a quasi tutti piace l’ambiente marino e così tantissime persone hanno la possibilità di auto curarsi e ripristinare a pieno la propria salute grazie al mare e al suo suono in particolare.

Dei benefici del mare si è parlato tanto, l’acqua viene utilizzata per svariati trattamenti curativi e di bellezza, ma quello del suono è qualcosa di relativamente recente, che comunque ha sempre agito su di noi positivamente anche quando non si erano studiati gli effetti.

Si tratta di un rumore molto particolare definito bianco perché costituente la somma di tutte le frequenze udibili, in analogia al bianco come colore che comprende in sé tutti i colori dell’iride.

Questa caratteristica lo rende unico: grazie alle sue frequenze, il suono del mare è in grado di rilassare e ripristinare l’equilibrio psico-fisico di ciascuno di noi; il corpo si riposa disteso e grazie al sole, potente antidepressivo, al suono del mare e allo iodio presente nell’aria circostante, il corpo riesce a eliminare efficacemente tossine, stanchezza, tensioni. Naturalmente una pulizia di questo tipo porta ad un rafforzamento del sistema immunitario e sul piano psichico si assiste a una pacatezza, un pensiero libero e positivo, lasciando spazio ad emozioni positive che rinsaldano ciò che sta succedendo già a livello corporeo.

Con il rilassamento inoltre c’è un altro fenomeno che avviene: il ritmo dell’attività celebrale rallenta passando da una frequenza più alta( ovvero onde celebrali piccole, brevi e ravvicinate, tipiche dell’attività diurna e frenetica,  chiamate onde beta, attraverso cui il cervello è molto stimolato) a frequenze più basse, le onde celebrali diventano più distanti, ampie e lente, sono le cd. onde alfa ovvero un’attività celebrale più lenta quando l’attività fisica è ridotta al minimo  mentre il livello di immaginazione, intuizione e creatività aumentano. E’ lo stato che si prova nel dormiveglia. Un rilassamento ancora più profondo porta il nostro cervello su onde theta in cui è l’inconscio che prende il sopravvento sul cosciente. Lo sperimentiamo durante il sonno profondo, quando si attiva una coscienza diversa che usa organi di percezione diversi.

Sono queste differenti onde celebrali scaturenti dal rumore bianco del mare che ci permettono di vivere meglio. Non è un caso che attualmente ci sono intere discipline, come il thetaealing e lo yoga  che mirano proprio a portare la mente, attraverso rilassamenti vari in questi stadi profondi della mente.

E’ stato dimostrato che soprattutto in onde theta aumenta la capacità di intuizione, di rinnovamento mentale e psichico, dove nuove soluzioni si affacciano nella nostra vita, i problemi si disciolgono in una consapevolezza superiore. Quindi il rilassamento non riduce in alcun modo le facoltà intellettive ma al contrario le espande donando maggiore memoria, creatività e integrando meglio le funzioni intuitive e quelle logico matematiche o razionali.

Inoltre stando al mare e udendone il rumore si secernono endorfine, elementi primari per combattere dolori fisici e accelerare i processi di guarigione dei malati.