Incenso: un piacere per l’olfatto ma è pericoloso usarlo

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L’uso dei bastoncini di incenso per profumare gli ambienti domestici è sempre più in voga; complici anche la grande varietà di fragranze tra cui scegliere e il sistema piuttosto economico che ci permette in poche mosse e con poco denaro di creare ambienti intimi, dal gradevole profumo rilassante. L’odore che emanano è accattivante ma possono liberare una quantità elevata di sostanze cancerogene come benzene e toluene, per citarne alcuni.

E’ stato proprio questo il motivo che ha condotto il Ministero della Salute, in un’ispezione condotta su merce di questo tipo proveniente dall’India, a ritirare diverse partite di bastoncini che hanno presentato concentrazioni  di tali sostanze nocive al di sopra della sogli massima consentita per legge.

I test di verifica sono stati condotti analizzando la purezza dell’aria di una stanza prima e dopo l’uso di tali incensi,( poi sottoposti a sequestro). In questo caso i risultati sono stai a dir poco allarmanti.

Il benzene riscontrato nel campione di aria prelevato dopo l’uso dell’incenso è risultato in concentrazione di 17 ppb, un valore elevato se si pensa che il valore iniziale nell’aria pulita era pari a 1 ppb. Un valore, pensate, addirittura superiore a quello ammesso dalla normativa anti smog nelle città.

Chiaramente questi dati riguardano la singola partita di incensi sequestrati ma a detta del Ministero della Salute, questi non sarebbero i soli. Anzi, sempre più spesso è facile trovare sui banconi commerciali prodotti scadenti di questo tipo che si riconoscono anche perché hanno un costo molto inferiore rispetto agli incensi naturali venduti nei negozi specializzati.

Vanno perciò acquistati solo incensi naturali, composti da oli vegetali.

Il problema è che ad oggi non ci sono ancora delle normative chiare che obbligano i paesi produttori a specificare la composizione di questi incensi sulle confezioni ed quindi è molto facile cadere in prodotti scadenti, dalla sola composizione chimica che non hanno nulla di naturale, anzi, danneggiano le vie respiratorie, sarebbero causa di allergie e a lungo andare di formazioni di cancro ai polmoni, dovuto alla combustione di questi elementi tossici. Nel migliore dei casi, vi potete ritrovare con una stanza piena di fumo e dannosa più o meno quanto l’aria di un ambiente in cui ci hanno fumato diverse persone.

Non è perciò da sottovalutare la questione.

In attesa che il Governo vari delle norme più stringenti, a noi consumatori non rimane che adottare le dovute accortezze per tutelare la nostra salute e la salubrità dell’aria che respiriamo.

Meglio acquistare incensi nei negozi specializzati, chiedendo espressamente che siano a composizione naturale. Il costo sarà un indice importante della qualità perché certo non costano 1-2 euro come accade per quelli dannosi. Orientatevi su prodotti europei o meglio italiani che abbiano etichette comprensibili e chiare.

In secondo luogo accendeteli occasionalmente e se possibile solo in locali grandi e ben areati per permettere il ricambio adeguato anche durante l’accensione del bastoncino; in questo modo si vanno a disperdere più facilmente gli eventuali residui tossici. Anche dopo che la fiamma si è spenta, così come per il fumo di sigarette, continuate a far prendere area alla stanza, perché le sostanze e i gas perdurano per diverso tempo dopo lo stesso spegnimento.

Insomma al momento non è proprio il metodo più sicuro per profumare gli ambienti anche se nell’occhio del ciclone vi sarebbero anche altri tipi di deodoranti , per esempio quelli in spray,che pure in alcuni casi rilasciano un po’ troppe sostanze nocive. Tutto questo a causa della sempre maggiore industrializzazione che utilizza con troppa leggerezza, i composti chimici a scapito della natura e di ciò che può giovarci veramente.

Forse tenere le finestre aperte è ancora il metodo migliore per il ricambio dell’aria.