La frutta secca fa bene, o fa solo ingrassare?

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Alimento irrinunciabile durante le feste natalizie, la frutta secca non è soltanto buona e gustosa ma è un vero elisir per la salute, con le opportune precauzioni sulle quantità ovviamente… Per le proprietà benefiche che possiede, la frutta secca dovrebbe essere consumata durante tutto l’anno e da tutte le fasce d’età.Ricca di vitamine, di sali minerali come fosforo, rame, potassio, ferro e calcio, di fibre e di grassi che combattono l’accumulo di colesterolo, la frutta secca è anche un’ottima fonte di energia ideale per gli spuntini e soprattutto, per i bambini durante la crescita. Sono sì poveri di acqua (frutta “secca” appunto), ma sono costituiti da acidi e da grassi metabolizzabili molto velocemente e di “pronto utilizzo”: sono un’importante fonte alimentare di carboidrati complessi dunque (energetica). La frutta secca si divide in 2 categorie:

frutta secca “vera”, ossia frutta polposa fatta essiccare, come prugne, albicocche, uva passa, fichi, datteri, ananas, pere, mele, etc. a cui viene tolta l’acqua, loro fondamentale costituente. Il frutto resta così un vero concentrato di vitamine, minerali e… calorie (fare attenzione alla quantità che si consuma quindi!) e può essere facilmente conservata per mesi.

Frutta secca a guscio, detta anche oleosa, come noci, nocciole, mandorle, pinoli, arachidi, anacardi, pistacchi, etc. Come la precedente, può essere conservata a lungo e consumata dopo molto tempo ma, nel confronto, contiene il doppio delle calorie, superando le 600 kcal per 100gr di prodotto, ed ha un basso indice di sazietà.

Viene definita oleosa perché contiene molti acidi grassi (insaturi e polinsaturi) che aiutano a diminuire il livello di colesterolo nel sangue e, di conseguenza, il rischio di cardiopatie e arteriosclerosi, infarto e ictus. Per 60gr di frutta secca al giorno, si riduce il colesterolo di 11milligrammi e ciò è direttamente proporzionale alla quantità ingerita (fino a 65gr), abbassando il colesterolo cattivo e aumentando quello buono.

Inoltre, il beneficio aumenta se si sostituiscono i grassi saturi della carne, formaggio e uova, con quelli insaturi della frutta secca. Gli Omega-3 poi, hanno una funzione di riserva energetica, antiaterogena e regolatore-strutturale delle pareti vascolari (bastano 4 noci al dì): riducono il rischio di malattie cardiovascolari e le arteriopatie quindi.

In generale poi, la frutta secca è un vero amico alleato per la calcificazione delle ossa, grazie al calcio che contiene (combatte quindi l’osteoporosi, soprattutto per le donne in gravidanza o menopausa), e possiede importanti proprietà lassative (favorisce il transito intestinale e previene i tumori al colon), antisettiche e ricostituenti anche a livello nervoso: viene definita infatti, l’antidepressivo naturale buono.

Potenzia l’energia psicofisica, soprattutto per gli sportivi, e la memoria e combatte lo stress, la stanchezza e l’astenia. La dose consigliata è di 20 grammi al giorno (4-5 noci o mandorle), che possono sostituire in parte l’olio di condimento conferendo anche gusto ai nostri piatti (noci nelle insalate o mandorle nel pollo, ad esempio).

Ovviamente, ogni frutto apporta delle personali proprietà: vediamole insieme

Noci ricche di magnesio, vitamina E e acido folico, hanno proprietà toniche (combattono i radicali liberi, mantengono elastica e giovane la pelle e rafforzano capelli e unghie), antinffiamatorie,  astringenti, cicatrizzanti e disinfettanti contro i parassiti dell’intestino; inoltre, combattono la pesantezza e regolano i livelli degli zuccheri nel sangue, proteggendo anche il cuore: 30 gr di noci al giorno riducono il rischio di malattie cardiache e arteriosclerosi.

Nocciole e nocciline ricche di grassi monoinsaturi e manganese le prime, di proteine, vitamina B3 e acido folico le seconde, sono molto energetiche, nutrienti e possono essere delle sostitute per chi è intollerante al lattosio (con il latte di nocciola).

Mandorle ricche di proteine, acidi grassi, vitamine B2 ed E e di sali come il magnesio, il manganese, il calcio, il fosforo ed il rame, sono ottime per sconfiggere l’ansia e la depressione, combattere la stipsi e rafforzare la concentrazione e l’intestino. A livello estetico, vengono spesso impiegate per l’olio che contengono in quanto contrasta la secchezza dei capelli e dell’epidermide.

Pinoli ricchi di fibre, provitamina A, vitamina E, proteine, amidi e sali minerali come lo zinco, il potassio, il fosforo, i lipidi ed il calcio, sono ideali per gli sportivi in quanto apportano energie psicofisiche, e per coloro che soffrono di debolezza e stanchezza. Ottimi anche per gli anemici, in quanto conferiscono ferro.

Pistacchi ricco di vitamine A e B, omega-6, proteine e sali minerali, combattono l’artrite, la sclerosi multipla, il diabete e le affezioni della pelle. Sono molto energetici e abbassano il colesterolo, ma sono sconsigliati per i sofferenti di colite, ulcere, gastriti e malattie del fegato.

Arachidi ricche di vitamina E, arginina (aminoacido utile per la crescita) e sali minerali (potassio, fosforo, rame, manganese, magnesio e zinco), hanno un’ottima funzione antiossidante.

Anacardi ricchi di grassi monoinsaturi, vitamine B2 e B1, selenio, acido folico e steroli vegetali, sono antidepressivi e diminuiscono il colesterolo cattivo.

Prugne ottime contro la stitichezza.

Fichi contengono fosforo, calcio e ferro.

Albicocche ricche di caroteni e magnesio.

Uva passa o uvetta fonte di potassio, ferro e vitamina E.

Datteri fonte di magnesio e potassio.

Bisogna ricordare però, che la frutta secca possiede un piccolo/grande neo… le calorie che apportano: a chi viene sconsigliata quindi?

Sicuramente, la frutta secca deve essere evitata dalle persone che stanno seguendo una dieta ipocalorica, dai diabetici e da coloro sono affetti da problemi renali (per i grassi e gli zuccheri che apportano) e da chi soffre del morbo di Crohn in fase acuta, di colite e da rettocolite, per l’alto contenuto di fibre presente. Non bisogna poi superare le quantità consigliate e farne un uso eccessivo, anche da parte di chi non ha particolari problemi fisici o estetici: non trasformiamo un elisir positivo per il nostro corpo in un potenziale maleficio, anche per la linea!