Make up, arriva il nuovo regolamento europeo

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Pochi giorni fa, per l’esattezza l’11 luglio, è entrato in vigore il nuovo regolamento europeo sui cosmetici, che ha l’obiettivo preciso di dare maggiori garanzie di sicurezza al consumatore. Nel concreto cosa cambia nel panorama, sempre più complesso, dei prodotti di make up?

Da alcuni anni, i cosmetici sono in vendita anche su internet, il che rende possibile contraffazioni e truffe: per questo motivo quindi l’Unione Europea ha emanato il Regolamento Europeo, con effetto immediato in tutti i 28 Paesi dell’Unione.

Restano invariate alcune norme, come quella sull’etichettatura, la responsabilità a carico del produttore, il divieto di eseguire test sugli animali. Ci saranno controlli più severi sulla sicurezza e la qualità del prodotto, in particolare riguardo la comunicazione per far sì che il consumatore scelga consapevolmente e non si lasci troppo influenzare dalla pubblicità.

“Per quanto riguarda l’informazione sul prodotto”, spiega la professoressa Carla Scesa, docente di Chimica dei Prodotti Cosmetici all’Università Cattolica di Roma, “ogni caratteristica non dovrà essere solo documentata, ma anche dimostrata“. Lo scopo primario è quello di educare il consumatore alla lettura dell’etichetta: dovrà imparare a leggere l’INCI (la lista degli ingredienti) e conoscere le modalità di conservazione del cosmetico.

Attenzione anche ai nanomateriali, una particolare tipologia di ingredienti che fa molto discutere soprattutto per l’impatto ambientale. Queste sostanze, spesso presenti nei solari, dovranno essere indicate a chiare lettere sull’etichetta. Si tratta di sostanze di dimensioni estremamente ridotte, in grado di avere una maggiore resistenza nel tempo, buona protezione contro la degradazione e maggiori proprietà adesive. Di contro questi ingredienti potrebbero essere assorbiti in misura maggiore dalla pelle. E’ il caso dei solari con filtri chimici, assorbiti dalla pelle, contrapposti a quelli fisici, che creano semplicemente una barriera contro i raggi solari.

Interessante è anche sottolineare l’ampia definizione del termine cosmetico, che è tutto ciò destinato “ ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato “. Cosmetico dunque è anche un gel doccia, un dentrificio o uno shampoo.

Sull’etichetta dovranno essere riportati:

– il nome o la ragione sociale e l’indirizzo della persona responsabile del prodotto;

– il paese di origine dei prodotti importati (in questo caso la responsabilità ricade sull’importatore);

– il contenuto nominale al momento del confezionamento, espresso in peso o in volume;

– la data limite di utilizzo del prodotto cosmetico, conservato in condizioni adeguate;

– le precauzioni per l’impiego, anche per i cosmetici di uso professionale;

– il numero di lotto di fabbricazione;

– l’elenco degli ingredienti.