Dopo lo shatush arriva il balayage

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Nella scelta del look per i propri capelli si può decidere di seguire a tutti i costi le tendenze, di prendere spunto ed adattarle alla propria personalità o di andare dritti per la propria strada infischiandosene delle mode. Lo shatush da qualche anno si è imposto diventando la colorazione più di tendenza ma il balayage non è da meno. Siamo sempre nel campo della decolorazione dei capelli per chi vuole ottenere un effetto simile a quello post vacanza quando sole e mare schiariscono i capelli creando dei riflessi più chiari che tendono spesso al dorato e al ramato.

 Il bayalage non viene effettuato su tutta la chioma ma solo su alcune ciocche per creare dei punti di luce e movimento tra i capelli, si tratta di un contrasto netto tra ciocche ma nonostante questo l’effetto finale è del tutto naturale.

Il balayage attualmente di moda è un’evoluzione di quello in voga circa 20 anni fa quando consisteva in una decolorazione di tutta la capigliatura di uno o due toni più bassi; oggi il balayage, come detto, è uno schiarimento solo di alcune piccole porzioni di capelli su tutta la lunghezza. Per ottenere l’effetto “baciata dal sole” bisogna dividere la chioma alla sommità della nuca formando una stella e da ogni punta selezionare una ciocca che va decolorata fino alle punte passando con spatola e pennello il prodotto a partire da 10 cm dalle radici; in questo modo non c’è il problema della ricrescita come quando si fanno le tradizionali meches e si ottiene un effetto naturale.

I risultati migliori si ottengono sui capelli naturali e sempre rispettando il colore di partenza qualunque esso sia, infatti il bayalage si può fare sui capelli biondi, castani ma anche mori: l’importante è scegliere una nuance che si intona con l’incarnato e non pretendere di schiarire troppo (massimo uno o due toni) altrimenti si va a perdere l’effetto naturale che è il punto forte di questo trattamento. Chi ha i capelli biondi ha più scelta infatti può optare per  il caramello, il platino, il sabbia o tinte molto chiare; chi invece ha capelli castani o rossi può scegliere tra le tonalità ramate e miele e infine chi ha i capelli neri può giocare con le sfumature del cioccolato- caffè.

Se il cambio look con il balayage prevede anche un taglio di capelli è consigliato farlo prima per avere punte rinnovate e in salute anzi è consigliato dare la classica “spuntatina” se si presentano rovinate; per quanto riguarda la lunghezza il balayage sta bene sia sui capelli medio-lunghi che su quelli corti anche se l’effetto è molto più visibile sui primi.

Nonostante si tratti di una tecnica meno invasiva rispetto a meches, colorazione o lo stesso shatush è bene non ripeterlo più di 3 volte all’anno, preferendo piuttosto un ritocco; allo stesso modo è necessario prendersi cura dei capelli idratandoli e nutrendoli con i giusti prodotti avendo la buona abitudine di fare una maschera almeno una volta a settimana.

Differenze tra shatush e bayalage

Entrambi i trattamenti vanno a schiarire i capelli ma con tecniche e per risultati diversi: lo shatush (qui la prova dello sfumato di L’Oréal) infatti crea un contrasto deciso tra la parte superiore della chioma e quella inferiore, infatti si effettua a partire da metà/due terzi della lunghezza e i capelli andranno cotonati prima di applicare il prodotto, invece il balayage ha un effetto più naturale interessando solo alcune ciocche e in tutta la loro lunghezza.

Anche i toni scelti per la decolorazione sono diversi, infatti se con il balayage si hanno uno o due toni più chiari rispetto al colore di partenza con lo shatush si può scegliere di seguire la stessa strada per un effetto più naturale o si può osare, per rendere ancora più netto il distacco ed ottenere un effetto strong, scegliendo toni molto diversi rispetto al colore di partenza o addirittura rosa o azzurro come suggerisce la tendenza primavera estate 2014 per un effetto multicolor.