Pranoterapia: l’energia del benessere

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La pranoterapia piace molto al cinema e alla letteratura, tanti i film e i libri dal titolo evocativo “il dono”, “il tocco”, “il potere”, in cui il protagonista di turno può guarire un malato solo imponendogli le mani. In realtà la prano-pratica o prano-tecnica esiste ed è una pratica curativa della medicina alternativa basata sull’energia vitale di origine biologica. Scientificamente il termine “pranoterapia” non è accettato.

Scopo della terapia è comunque quello di riequilibrare il campo energetico naturale senza far uso di nessun tipo di strumento o sostanza, ma solo con l’imposizione o al massimo lievi sfioramenti delle mani, in modo che la persona malata percepisca sollievo e benessere. Da testimonianze, chi ha provato a sottoporsi a un trattamento di prano-pratica, ha dichiarato di percepire sulla parte dolorante una piacevole sensazione di calore.

La spiegazione della prano-tecnica, deriva dal concetto religioso dell’Induismo e del Buddismo, che spiega come ogni organismo vivente, quindi anche il corpo umano, emetta un campo elettromagnetico denominato prana, parola che significa soffio vitale, il quale subisce evidenti alterazioni in caso d’insorgenza di disturbi fisici di vario tipo. Riequilibrando l’energia il “paziente” guarirà.

Utile verifica di queste emissioni elettromagnetiche fuoriuscenti dalle mani di un pranoterapeuta sono le elettrofoto Kirlian, il cui principio è stato in questi anni notevolmente valorizzato da importanti ricerche. Secondo gli studi il veicolo principale dell’energia trasmessa dal pranoterapeuta è un campo elettromagnetico. Il corpo umano è una centrale elettrica che, seguendo i principi della fisica, può trasmettere, per induzione a un altro organismo basse frequenze elettromagnetiche sulle parti ammalate, normalizzandone le cariche elettriche positive o negative. L’energia emessa dal pranoterapeuta è in grado di normalizzare e riequilibrare quella del paziente, eliminando così il dolore della malattia.

Il pranoterapista o pranoterapeuta, quindi, è una persona dotata di un campo elettromagnetico vitale più potente della norma, che riesce a influenzare il corrispettivo del paziente, ottenendo in esso modificazioni significative.

Essendo però il prana un concetto religioso, è difficile credere che la prano-pratica possa essere una pratica terapeutica, visto che ad oggi non ha ancora avuto alcun riscontro scientifico riguardante la sua efficacia ad eccezione dell’effetto placebo, cioè il paziente sta bene perché crede profondamente nell’energia vitale che gli è stata trasmessa. Senza riscontro scientifico i pareri degli esperti sono tuttora discordi sull’argomento.

Ma in ogni caso, la prano-pratica non è una panacea per tutti i mali, infatti, si ritiene efficace solo per alcune patologie, dove cioè ci sia un’irritazione o infiammazione da eliminare: un mal di testa insistente, una storta, una difficoltà digestiva. In questi casi un’unica seduta è sufficiente. Nei casi più complicati le sedute saranno più di una con un miglioramento costante nel tempo, costatabile a ogni seduta.

Il fattore importante da considerare è che un pranoterapeuta serio non si sovrappone mai al ruolo del medico: non formula diagnosi, non prescrive farmaci, non visita il malato e non promette guarigioni straordinarie. Anzi, il pranoterapeuta deve essere il primo a spingere il paziente dal proprio medico di fiducia. Per questo si può definire il ruolo del pranoterapeuta come un completamento alla medicina tradizionale, senza mai pretendere di sostituirla.

E’ bene precisare che la pranoterapia non viene accettata dalla scienza medica, in quanto, come abbiamo spiegato prima, le verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico non sono state superate. Ad oggi la professione della prano-pratica è regolamentata solamente nella regione Toscana come disciplina bio naturale.

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.