Pranzo fuori casa: i consigli per spuntini sani

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Macchinette e fast food sono una vera tentazione per i tanti che sono costretti a pranzare tutti i giorni fuori casa, ma come conciliare una sana alimentazione con questa scelta quasi obbligata?

I nutrizionisti si sono posti la domanda di fronte alle richieste sempre più pressanti delle tante donne, ma anche uomini, che ci tengono alla linea e non vogliono rinunciare ad un pasto equilibrato, seppur consumato fuori dalle mura domestiche.

Il concetto base è quello universale di una divisione equa dei componenti alimentari: il pasto deve essere costituito da carboidrati, che forniscono un apporto energetico importante per affrontare  il resto della giornata; da proteine, per una maggiore concentrazione; piccole quantità di grassi come riserva energetica e possibilmente fibre che aiutano il corretto funzionamento dell’intestino.

Come conciliare tali necessità con le  offerte di fast food, mense e ristoranti etnici è presto detto: di fronte ad un arancino fritto, una fetta di pizza e un piatto di pasta fredda la scelta consigliabile sarebbe quella della pasta. L’arancino è fritto e troppo calorico. La pizza è più equilibrata, ma priva di fibre e, spesso, troppo oleosa: sazia poco, anche se ha un’alta densità energetica. La pasta fredda è l’opzione migliore  e, potendo scegliere, sarebbe preferibile optare per la pasta integrale, che contiene fibre e viene assorbita più lentamente rispetto alla pasta tradizionale. Per finire un budino, per addolcire il palato senza dover rinunciare alla linea! Ovviamente niente bibite gassate, ma solo acqua liscia.

Altrettanto nutriente un tramezzino al salmone con verdure che, con i suoi Omega 3 dà al pranzo sapore senza appesantirlo al posto della piadina che viene assimilata troppo velocemente dall’organismo. Se si desiderasse un’insalata, bisognerebbe sceglierla con uova sode sazia e apporta all’organismo le sostanze nutritive di cui ha bisogno. Non ci si può accontentare di un’insalata fatta di sole verdure, troppo leggera e poco equilibrata.

Quando proprio non si può fare a meno di Mc Donald’s o Burgher King ci si dovrebbe limitare alla sclelta di un hamburger senza troppi condimenti all’interno, concludendo il pasto con una macedonia e uno yogurt che garantiscono il giusto apporto di fibre. Per gli amanti dell’esotico il sushi è una garanzia: contenendo una quantità maggiore di glucidi lenti (riso) è più digeribile del cibo cinese e permette di sentirsi sazi e carichi fino a metà pomeriggio.

Aggirandosi tra gli scaffali del supermercato alla ricerca di qualcosa di pronto, mai farsi tenare da cous-cous o salumi (sono consigliati una volta ogni tanto), meglio un panino integrale (ricco di fibre e più lento da digerire) con tonno e insalata accompagnato da carote alla julienne e uno yogurt naturale senza zucchero per il calcio e le proteine.

Associare un’adeguata attività fisica è, poi, il modo migliore per combattere i ‘difetti’ causati dalla sedentarietà imposta da ore di computer e scrivania: nuoto, palestra o corsa almeno 3 volte a settimana sono un toccasana per corpo e mente.