RITIRO FARMACI: Buscopan a base di Ranitidina

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Notizia importante: L’agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha disposto il divieto di utilizzo di molti lotti di farmaci a base di ranitidina.

Tra questi alcuni lotti (non tutti!) di un farmaco molto comune per i problemi allo stomaco come Buscopan Antiacido.

E’ un divieto di utilizzo a scopo precauzionale. Ecco i lotti interessati:

Buscopan Antiacido 75 mg compresse effervescenti numero:

  • 181379,
  • 181379,
  • 181381,
  • 181382,
  • 181380,
  • 181383 con scadenza 01/05/2021;
  • 744552 con scadenza 01/02/2020;
  • 162521,
  • 162522 con scadenza 30/09/2019;
  • 170939,
  • 170938,
  • 170936,
  • 170935,
  • 170937 con scadenza 01/04/2020.

Altri farmaci ritirati per precauzione:

  • Ranitidina Almus,
  • Ranidil,
  • Ranidil Fiale,
  • Ranidil compresse,
  • Ranidil Sciroppo,
  • Ranidil compresse effervescenti,
  • Raniben compresse,
  • Ulcex compresse, e fiale,
  • Ranitidina Doc Generici,
  • Ranitidina Eg,
  • Ranibloc,
  • Ranitidina Pensa,
  • Ranitidina Alter,
  • Ranitidina Aurobindo,
  • Ranitidina Salf,
  • Ranitidina Tecnigen,
  • Ranitidina Zentiva,
  • Ranitidina Hexal.

Farmaci a base di ranitidina: gli elenchi dell’Aifa

> L’elenco completo dei farmaci ritirati dal mercato (pdf)
> L’elenco completo dei farmaci per cui è disposto il divieto d’uso (pdf)

Le informazioni dell’Aifa ai cittadini

  • Se sei in trattamento con un medicinale a base di ranitidina che ti è stato prescritto dal tuo medico, non sospendere il trattamento, ma consulta il medico il prima possibile.
  • Potrai concordare con lui un trattamento alternativo (un altro medicinale diverso da ranitidina, indicato nel trattamento delle condizioni in cui lo stomaco produce quantità eccessiva di acido).
  • Se sei in trattamento con un medicinale di automedicazione a base di ranitidina, consulta il tuo medico o il tuo farmacista che ti potranno consigliare un farmaco alternativo.
  • NDMA è una sostanza chimica organica che si genera come sottoprodotto di numerosi processi industriali.
  • È inoltre presente a livelli molto bassi nelle forniture d’acqua e in alcuni alimenti, in particolare quelli cotti, affumicati o stagionati. Non sono attesi danni, quando ingerita in quantità molto basse.
  • Non si attende un rischio acuto per il paziente che abbia già assunto medicinali contenenti ranitidina.

Non bisogna assolutamente farsi prendere dal panico ma semplicemente seguire le indicazioni dell’Agenzia.

Mi raccomando nel caso fai una terapia con questi farmaci chiedi sempre consulto al tuo medico che di certo ti saprà consigliare al meglio.

Fate girare la voce soprattutto con i vostri amici e parenti!