Sorbitolo: Cos’è? Fa male davvero?

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Dopo la morte di 1 ragazza e l’intossicazione di altre 2 a Barletta settimana scorsa, è scoppiato l’allarme Sorbitolo, una sostanza acquistata sul sito aste di eBay da un rivenditore. Ma che cos’è in realtà il Sorbitolo? E’ realmente lui il colpevole del decesso ed è un pericolo per la salute?

Il sorbitolo è un dolcificante di massa, ossia un sostituto dello zucchero appartenente alla famiglia dei polialcoli che, non cariogeni, hanno per definizione la capacità di non intaccare lo smalto dei denti. In natura, il sorbitolo è presente nelle pere, nelle mele, nelle ciliegie, nelle susine, nelle sorbe (da cui ne deriva il nome), e viene segnalato nelle etichette degli alimenti con la sigla E420: logicamente, viene utilizzato nella produzione industriale di dolci e caramelle “senza zucchero”, indicati anche per i diabetici, poiché la sua azione dolcificante è il 60% di quella dello zucchero (saccarosio) ma, rispetto a quest’ultimo, contiene ben il 40% di calorie in meno e viene assorbito solo parzialmente dall’intestino, non stimolando la produzione di insulina.

Inoltre, il sorbitolo è in grado di dare consistenza al prodotto e di trattenere l’acqua: ciò gli ha permesso di essere generalmente utilizzato per migliorare la conservazione dei prodotti ed evitare la formazione di muffe, lieviti, etc. Lo ritroviamo dunque, anche in numerosi alimenti da pasticceria e da forno e in prodotti cosmetici (a cui dona un aspetto morbido) e da bagno come il colluttorio ed il dentifricio.

In ambito sanitario, il sorbitolo viene utilizzato per diagnosticare la celiachia, un cattivo assorbimento gastrointestinale o la sindrome del colon irritabile; come controindicazioni, possiamo rilevare gonfiori e crampi addominali in soggetti che presentano appunto, un intestino irritabile e un effetto diarroico se assunti al giorno più di 40 gr (ha un effetto lassativo dunque).

E’ da evitare ovviamente, nei bambini sotto i 12 mesi di vita, ma non è una sostanza pericolosa in sé e non potrebbe mai causare da sola i sintomi che hanno avuto le pazienti ricoverate a Barletta. Da anni utilizzato in vari modi e con diverse funzioni, in questo caso il sorbitolo deve esser stato miscelato o contaminato da qualcos’altro di velenoso. Attendiamo gli accertamenti e scopriremo la causa, senza farci prendere da inutili allarmismi e isterie di massa!

Per giusta precauzione, il sorbitolo in commercio su internet ora è stato ritirato dal commercio: è una sostanza riconosciuta dalla farmacopea italiana e deve essere quindi controllata dalla sanità ed acquistata secondo normativa e con attenzione, ma non è il Killer dei nostri giorni.