Soylent e basta cibo?

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Un giorno arriveremo a non mangiare più cibi solidi e ci sazieremo solo di beveroni nutrienti? Addio cucinare, masticare ed ingrassare? Beh, qualche passo in questa direzione lo si sta già facendo… avete sentito parlare di Rob Rhinehart e del Soylent?

Rob Rhinehart è un 24 enne specializzato in ingegneria del software di Atlanta che, stanco di cucinare, mangiare e perdere tempo ed energie in queste attività, ha inventato un cocktail inodore, di colore beige, che ha il fine di sostituire il cibo per l’essere umano. Questo “beverone” infatti, è costituito da tutte le sostanze nutritive che servono al corpo per funzionare, come una vera dieta bilanciata, sotto forma di liquido.

Soylent è il nome che è stato dato a questo cocktail: sì, proprio come il nome delle gallette a base di carne umana, pensate per nutrire le masse, nel film di fantascienza “2022: i sopravvissuti”. E’ leggendo il blog di Rob però, che si può capire il pensiero e le motivazioni che stanno alla base della sua invenzione: Soylent contiene tutte le componenti nutrizionali di un’alimentazione corretta, con soltanto un terzo delle calorie e nessuna delle tossine e delle componenti cancerogene che sono presenti nei piatti di cibo.

Nonostante l’aspetto quindi, Soylent potrebbe avere il potenziale per cambiare il rapporto dell’uomo con il cibo e costituire una fondamentale soluzione o apporto per la lotta alla fame del mondo. Trasformando la propria cucina in un laboratorio di cucina, Rob ha inventato questo composto di ogni sostanza essenziale e l’ha testato personalmente, bevendo solo Soylent e non toccando cibo per un mese (tenendo sotto controllo i valori del sangue e le proprie prestazioni mentali e fisiche).

Soylent, secondo il creatore, contiene vitamine, minerali e macronutrienti come aminoacidi essenziali, antiossidanti, probiotici, carboidrati e grassi; per il grasso, è presente solo olio d’oliva e di pesce; per i carboidrati, un oligosaccaride che richiede molto tempo per essere metabolizzato e quindi, che dà un apporto costante di energia per un tempo più lungo, rispetto a quello dato ad esempio dal fruttosio o dallo zucchero da tavola.

Il gusto, sempre secondo Rhinehart, pare buono e non stancante, anche dopo 30 giorni, e consente di risparmiare molto tempo (non dovendo fare la spesa, cucinare, preparare la tavola, lavare i piatti, etc) nonché di controllare il proprio peso regolando la quantità di cocktail bevuto.

A livello qualitativo, Rob descrive chiaramente il suo stato fisico notevolmente migliorato: la pelle è più chiara, i denti più bianchi, i capelli più spessi e la forfora scomparsa; la frequenza cardiaca a riposo è più bassa ed il sistema immunitario più forte. Anche a livello mentale, sostiene che le performances sono molto più elevate: dalla lettura più veloce e senza fatica mentale, alla memoria più efficiente, all’attenzione e l’interesse più acuti ed attivi, ai riflessi più veloci, al dormire meglio e svegliarsi più riposato, alla sensazione di benessere generale e di stare davvero bene con se stesso. E questo sarebbe dovuto al fatto che con Soylent si assumono le sostanze nutritive pure e nella loro totalità, e non come nel cibo dove sono in parte mischiate a tossine o sono comunque difficilmente assimilabili dall’organismo.

Rob asserisce anche che il prodotto non abbia ancora una lunga conservazione e debba essere preparato ogni giorno, nonché il fatto che sia molto delicata la preparazione ed il rapporto di quantità da stabilire fra le sostanze che lo compongono, anche in base ad ogni singolo soggetto. E’ anche vero che Rob lo ha assunto per 30 giorni (e ci si chiede se sia possibile proseguire per tempi maggiori l’assunzione di un beverone eliminando totalmente il cibo) e sono ancora da verificare gli effetti a lungo termine che può avere Soylent sul corpo, tanto più che ogni persona è diversa e le reazioni possono variare (assumendo anche il medesimo cocktail).

Questi aspetti negativi però, sarebbero minuzie rispetto alle potenzialità del prodotto: riduzione dei costi per alimentarsi, utilizzo dei propri prodotti locali per produrre Soylent, riduzione e controllo del peso e di conseguenza, riduzione dei costi sanitari nazionali, e aiuto alle popolazioni povere sia dal punto di vista nutrizionale sia dal punto di vista igienico-sanitario.

Ovviamente vi sono molte critiche sul prodotto di Rob, soprattutto da parte degli amanti del cibo e del mangiare insieme che ritengono il pranzo/cena come un momento di incontro sociale e di condivisione amicale e affettiva.

Sinceramente noi non pensiamo che questa possa essere la soluzione ideale per il nostro organismo!

Ricordate che una sana alimentazione è sempre la cosa migliore perché permette al nostro corpo di mantenere i propri equilibri naturali e di essere davvero sano: non cedete quindi alle facili e veloci promesse. Abbiate rispetto del vostro corpo e dei suoi bisogni: una sana dieta ricca dei suoi nutrienti, ed il piacere di mangiare e stare anche a tavola con altre persone, è insostituibile sia per l’umore sia per il vostro benessere fisico.