Acetosa

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L’acetosa o erba brusca è una pianta erbacea officinale che cresce in modo spontaneo nei prati di tutta Italia. Conosciuta per il suo sapore amarognolo e per le sue innumerevoli proprietà e non solo. Trova diversi utilizzi sia in cucina che in campo erboristico.

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche dell’acetosa, le sue proprietà benefiche, come sceglierla, come conservarla, quali sono i suoi svariati usi e quali possono essere le controindicazioni della pianta.

Caratteristiche dell’acetosa

Come si presenta l’acetosa? L’erba brusca ha un fusto eretto, ramificato, alto circa 80 cm e di colore rossastro. Le foglie della pianta sono grandi e di forma allungata dotate di “due orecchiette” alla base. Ci sono diverse varietà dell’acetosa:

  • grande acetosa
  • acetosa tonda o francese
  • erba pazienza (la specie più grande)

Dell’acetosa, che deve essere innaffiata regolarmente, vanno raccolti solo gli steli più piccoli e freschi e le foglie più tenere e giovani perchè crescendo diventano più amare. Quando raccogliere l’acetosa? Il periodo migliore va dalla primavera all’estate.

Proprietà benefiche dell’acetosa

L’acetosa è una pianta officinale dalle svariate proprietà benefiche che derivano dalle sostanze contenute nella stessa erba brusca come:

  • sali minerali (calcio, ferro e magnesio)
  • poche calorie
  • Vitamina C
  • Vitamina B9
  • ossalato di calcio
  • amido
  • tannini
  • acido tartarico
  • etc

Chi soffre di calcoli renali deve consumare l’acetosa in ridotte quantità proprio per la presenza i ossalati (principali componenti dei calcoli). Tra  le principali proprietà benefiche dell’acetosa troviamo:

  • digestive
  • depurative
  • antinfiammatorie
  • diuretiche
  • rinfrescante
  • lassativa
  • emmenagoghe
  • stomachiche

L’acetosa viene impiegata anche in caso di emorroidi, ulcera della bocca, inappetenza, febbre, disturbi dell’apparato digestivo. Come scegliere della buona acetosa?.

Come scegliere l’acetosa

L’acetosa, essendo una pianta erbacea spontanea, cresce liberamente nei prati e bisogna essere molto bravi nel saperla cogliere. L’acetosa buona deve avere:

  • foglie larghe (e non molli)
  • foglie color verde acceso e brillante (e non giallognolo)
  • odore dell’erba

Usi dell’acetosa

L’acetosa è impiegata sia in campo erboristico che in quello culinario. Prima di utilizzarle però è necessario saper conservare l’erba brusca. Proteggere la pianta con un telo per avere foglie fresche tutto l’anno.Una volta raccolte le foglie vanno lavate, asciugate e conservate in frigo per massimo 2 giorni avvolta in carta assorbente umida.

Usi in erboristeria e cosmesi dell’acetosa

Dell’acetosa si utilizzano foglie, fusti e radice. Mettendo a bollire le foglie è possibile preparare un decotto rinfrescante e utile per le gengiviti. I cataplasmi delle foglie fresche sono utili per lenire punture di insetti e irritazioni della pelle.

Il pediluvio con acetosa è utile per favorire la circolazione dei piedi. Un impacco di foglie fresche e radice di erba brusca è utile contro i punti neri. In fitoterapia si trova la tintura madre ricavata dalla pianta intera, utile per la sua azione lassativa, antianemica, depurativa e nel trattamento della dermatosi.

Usi in cucina dell’acetosa

In cucina l’acetosa trova largo impiego nella preparazione di piatti freschi, semplici e veloci. Le foglie di acetosa, dopo averle sbollentate, possono essere aggiunte a:

  • insalate come fossero spinaci
  • zuppe
  • minestre
  • pesce

E’ ottima una salsina verde preparata sminuzzando foglie di acetosa e cipolla. Si frulla il tutto insieme a olio extra vergine di oliva e aceto di mele fino ad ottenere un composto cremoso. Per finire aggiustare di sale e pepe.

Controindicazioni dell’acetosa

L’acetosa ha diversi benefici, ma anche qualche controindicazioni soprattutto in alcune categorie di soggetti per la presenza di elementi tossici in alcuni derivati della pianta erbacea. L’erba brusca va limitata o addirittura eliminata (previo parere medico) nei seguenti casi:

  • soggetti con calcoli (come detto precedentemente)
  • soggetti con gotta
  • soggetti con artrite
  • soggetti con reumatismi
  • soggetti che soffrono di ipercidità gastrica

Vi è inoltre un’incompatibilità dell’acetosa con l’acqua minerale e le stoviglie in rame. Chi ha mangiato foglie crude ha riscontrato problemi di avvelenamento e lesioni renali. Prima di assumere acetosa chiedere consigli a un esperto.