Come dimagrire con la dieta scarsdale?

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La dieta scardale è un regime alimentare ipocalorico che permette di perdere peso in poco tempo. Fu inventata dal professor Tarnover negli anni ’70 durante la ricerca di una dieta alimentare mirata a migliorare la salute dei suoi pazienti cardiopatici.

In tutti questi anni sono stati pubblicati diversi libri e testi che parlano della dieta scardale, vediamo di capire come funziona. Quest’alimentazione incentrata sulla perdita di peso in poco tempo, si parla di circa mezzo al chilo al giorno, non può essere seguita per periodi troppo lunghi proprio a causa dello scarso apporto di calorie, che contrasta la regola della sana alimentazione e quindi con la consumazione delle giuste quantità di tutti gli alimenti nutritivi.

La dieta scarsdale prevede la suddivisione dei macroelementi durante la giornata in modiche quantità. Inoltre non è prevista personalizzazione della dieta scarsdale per i singoli individui, questa funziona allo stesso modo per tutti quelli che vogliono seguirla. Si consiglia un periodo massimo di 14 giorni, da alternare ad un altro regime dietetico meno sofferto dal punto di vista alimentare e calorico, di fatti, le calorie previste al giorno con la dieta scarsdale sono circa 1000.

Come funziona la dieta scarsdale sull’organismo?

Lo scarso apporto di macronutrienti come i carboidrati per esempio, permette al fisico di perdere chili in fretta, a discapito però della massa magra. Inoltre, l’organismo potrebbe subire un calo di vitamine e sali minerali, vitali per preservare la nostra salute. La dieta scarsdale agisce sul nostro fisico con un antipatico effetto yo yo. Questo significa che quando termina il periodo della dieta scarsdale, dovete seguirne un’altra di mantenimento con un maggiore apporto di calorie, affinché non riprendiate i chili persi grazie alla dieta ipocalorica scarsdale.

Esempio base di dieta scarsdale

La colazione prevede un tè o un caffè senza zucchero, potete aggiungere eventualmente un dolcificante, un frutto che può essere una mela o un’arancia e unitevi una fetta di pane tostato integrale.

Il pranzo e la cena prevedono l’alternanza di carne magra e pesce cucinati con metodi di cottura sani, quindi solo bolliti, griglia o piastra, abolita la frittura. Alterna questi piatti con macedonie di frutta, insalate e verdura a volontà. I condimenti sono ridotti al minimo, usate delle spezie eventualmente per insaporire le pietanze. Il pane è concesso solo in uno dei due pasti principali, oppure limitate due fette di pane al giorno dividendone una per ogni pasto. Ovviamente escludendo la porzione prevista per la colazione, la pasta come vedete non è prevista.