Come far passare il singhiozzo

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Il singhiozzo è un disturbo banale ma molto fastidioso che, quando fatica ad andar via, diventa davvero irritante: è generato da una contrazione involontaria del diaframma (il muscolo che separa il torace dall’addome) che porta a respirare aria molto rapidamente  con una chiusura improvvisa delle corde vocali che produce il caratteristico suono del singhiozzo.

Sono varie le cause che possono far comparire il singhiozzo, ad esempio se si beve o mangia troppo in fretta, il fumo, un repentino cambio di temperatura (passaggio dal caldo al freddo o viceversa), i cibi molto piccanti; generalmente è un fenomeno transitorio che dura pochi minuti e passa da solo, raramente si prolunga per ore e, in questo caso, è opportuno rivolgersi ad un medico.

Il singhiozzo generalmente va via da solo ma essendo un disturbo fastidioso (a volte si accompagna a una leggera sensazione di dolore all’addome e alla gola) esistono una serie di rimedi tradizionali e naturali per velocizzare il processo.

Acqua

Un semplice bicchiere d’acqua se bevuto freddo e rapidamente può essere la soluzione per calmare il singhiozzo grazie alla sensazione di shock che produce nell’organismo; in alternativa si può succhiare del ghiaccio o fare dei gargarismi sempre con acqua molto fredda. Secondo alcuni l’ideale sarebbe bere l’acqua a testa in giù ma l’operazione è a dir poco complicata.

Limone e aceto

Sia il limone che l’aceto riescono a calmare il singhiozzo grazie al proprio sapore caratteristico, rispettivamente aspro e acido, che aiuta a “distrarre” mente e nervi facendo scomparire i singulti. Si può bere in un’unica soluzione il succo di mezzo limone leggermente diluito o succhiare direttamente una fetta con su un pizzico di sale.

Se si sceglie l’aceto come rimedio contro il singhiozzo si può optare sia per quello di vino che per quello di mele ingoiandone mezzo cucchiaio preferibilmente da solo e non diluito con acqua.

Camomilla e cardamomo

Per calmare il singhiozzo cosa c’è di meglio di una bevanda dalle tradizionali proprietà rilassanti? La camomilla è naturalmente una di queste in grado di alleviare le contrazioni del diaframma e si può scegliere di bere a piccoli e lenti sorsi una camomilla (bevanda) o bagnare con poche gocce di olio essenziale un sacchetto di carta (di quelli usati spesso per il pane) e respirare all’interno.

Il cardamomo è una delle spezie principali del curry ma anche un naturale miorilassante utile in caso di singhiozzo bevendo a piccoli sorsi un bicchiere di acqua calda in cui si è sciolto un cucchiaio di cardamomo (occorrono 15 minuti trascorsi i quali è preferibile filtrare l’acqua).

Respirazione

Sono diversi i rimedi che riguardano le tecniche di respirazione in caso di singhiozzo che in molti hanno provato e trattenere il respiro è forse il più conosciuto e collaudato: dopo aver fatto un bel respiro profondo bisogna cercare di trattenere l’aria il più a lungo possibile e poi espirare lentamente e in modo controllato, a volte occorre ripetere il tutto più volte.

Respirare in un sacchetto di carta ha un effetto molto simile rispetto al metodo precedente perchè causa il temporaneo aumento di anidride carbonica nell’organismo e così aiuta a fermare il singhiozzo.

Zucchero e burro di arachidi

Lo zucchero è un rimedio utilizzato soprattutto quando ad essere colpiti dal singhiozzo sono i bambini che spesso non riescono a mettere in pratica gli altri rimedi; è sufficiente far sciogliere lentamente in bocca un cucchiaino o una zolletta di zucchero (bianco o di canna) in bocca, senza masticare, e poi bere un sorso d’acqua.

Il burro d’arachidi con la sua consistenza pastosa e appiccicosa aiuta a fermare il singhiozzo quando si cerca di ingoiarne un cucchiaino.