La dieta Amin 21k

283
dieta amin 21k

Come fare a seguire la dieta amin 21k ? Può capitare che le diete agiscano in modo efficace, ma non mirato. In altri termini, i regimi dietetici ipocalorici possono operare su zone del corpo che non chiedono di essere ‘interessate’, come ad esempio il seno, presentando anche poca efficacia nei punti critici che realmente chiedono di essere trattati e rimodellati. Dare vita ad un regime dietetico che agisce solo su punti mirati è lo scopo della dieta amin 21k, detta anche dieta della liposuzione alimentare.

La dieta si propone, infatti, come una vera e propria liposuzione, che va a colpire le adiposità localizzate e che quindi rispetta la massa magra senza intaccarla. Per ottenere questi risultati così mirati, gli studiosi che hanno elaborato la dieta amin 21k hanno stabilito che almeno la metà dell’apporto proteico deve essere fornito da aminoacidi essenziali, ipotizzando una quantità pari a quella del latte materno, per far sì che ogni giorno possa essere stimolato il famoso ormone della crescita, il Gh. Le bustine di amin 21k sono quindi il risultato di queste ricerche, in quanto si tratta di un integratore proteico che si occupa di agire in questo senso all’interno dell’organismo.

È importante comprendere che la dieta amin 21k è dedicata a chi soffre di problemi anche gravi di peso, come le persone obese e i soggetti che non riescono a dimagrire adottando un regime alimentare equilibrato. La sua pratica deve essere eseguita sotto stretto controllo medico, poiché se portata avanti in autonomia potrebbe generare degli scompensi e dei disequilibri all’interno dell’organismo. La perdita del peso, ovvero la quantità di chili che il soggetto si prefissa di perdere con questo regime dietetico, è strettamente calcolata a seconda del peso iniziale e può arrivare a toccare i 12 chilogrammi di peso corporeo perso.

La dieta amin 21k si rivela come un regime dietetico proteico, associato al consumo di un’integrazione di aminoacidi. Queste caratteristiche permettono di perdere peso in tempi brevi, di non alterare i parametri biochimici dell’organismo e quindi di non intaccare minimamente la massa magra. La composizione degli alimenti e lo schema strutturale della dieta agiscono anche sull’umore, in quanto vengono prodotti corpi chetonici che liberano sensazioni di benessere, diminuendo la produzione di insulina e quindi alleggerendo il corpo. La dieta amin 21k può essere realizzata con diverse modalità, che vengono decise assieme al medico nutrizionista in base a determinate caratteristiche fisiche ed emozionali del paziente.

È importante considerare che la dieta amin 21k si basa su un’iniziale calcolo della massa magra e grassa e del fabbisogno energetico. In base ai risultati di questi esiti, che devono essere letti da un medico nutrizionista, è possibile scegliere fra le diverse tipologie di dieta amin 21k.

La dieta amin 21k può essere realizzata secondo diverse modalità:

  • 3 settimane di trattamento con cibi proteici e l’integratore amin 21k a supporto dell’alimentazione;
  • 10 giorni in cui i soggetti assumono solamente l’integratore amin 21k più un mirato supporto di vitamine e sali minerali;
  • 10 giorni con solo amin 21k, ma con nutrimento eseguito tramite sondino naso-gastrico. Questa tipologia si rivela come la più particolare ed è specialmente dedicata alle persone con gravi problemi di peso corporeo, come i soggetti obesi.

I trattamenti possono essere ripetuti nel corso del tempo, in base alle indicazioni mediche, lasciando intercorrere un periodo di pausa di almeno 40 giorni.

In base alle tabelle di conversione e al calcolo di proteine mancanti, viene stilata una dieta giornaliera, che deve essere redatta da un medico nutrizionista per proporsi sana, equilibrata e quindi efficace. Alla creazione di un regime alimentare ad hoc della durata di 10 giorni, la dieta amin 21k chiede di associare alcune pratiche, che permettono di elevare il benessere durante la dieta e di renderla più efficace. Nello specifico, queste richieste sono:

1- la bustina di amin 21k deve essere sciolta in acqua fresca, nel caffè, nel tè e nelle tisane fredde, al massimo tiepide, ed essere assunta al mattino per colazione. Non si possono usare dolcificanti se non l’aspartame.

2- è fondamentale non saltare mai un pasto per non dare vita a squilibri dietetici, oppure ingerire una quantità minore di alimenti rispetto a quelli previsti, altrimenti la dieta risulta vana. È però possibile invertire gli schemi del pranzo con quelli della cena e viceversa.

3- è fondamentale bere almeno due litri di acqua al giorno, per assecondare il funzionamento degli organi vitali e liberare l’organismo dalle scorie che si accumulano a causa dell’introduzione di un numero così elevato di proteine. L’acqua aiuta anche a idratare l’organismo e a salvaguardare la massa muscolare magra.

4- è consigliato impiegare come condimento al massimo un cucchiaino di olio, mentre a piacere possono essere usati il limone, l’aglio, la cipolla, l’aceto di mele e gli aromi vari per condire le pietanze. È ideale impiegare il sale marino integrale nella preparazione dei cibi, che deve essere eseguita in assoluto con modalità salubri, quindi con il vapore, con la griglia e con il forno a microonde.

5- è importante non consumare snack o caramelle o chewing-gum che contengano zucchero.

6- è fondamentale attuare una buona attività fisica durante la dieta.

7- è possibile integrare l’alimentazione con prodotti omeopatici che si occupano di ridurre il gonfiore addominale, di prodotti che reintegrano il silicio e anche con integratori che aumentano la quantità di omega 3 nell’organismo.

Primo metodo dieta amin 21k

Il primo metodo, quello maggiormente seguito, prevede che si assumano solamente proteine, attraverso una dieta precisissima e con l’integratore amin 21k che contiene proteine di origine animale, tratte dalla carne e dal pesce e che siano escluse tutte le forme di grassi e di carboidrati dalla propria alimentazione. Ma come è possibile capire quante proteine servono al giorno? Tutto si basa su un calcolo, poiché il peso ideale viene moltiplicato per un indice che consiste in un valore di 1,2 per le donne e 1,5 per gli uomini. Sempre considerando il peso ideale, vengono somministrate una quantità precisa di bustine di integratore amin 21k che si occupano di fornire il giusto apporto proteico all’organismo.

Esiste quindi un’integrazione proteica, che si basa sulla differenza fra i grammi di proteine apportati attraverso l’integrazione in bustine e i grammi totali di proteine che un soggetto deve assumere giornalmente. La differenza fra i due valori determina le proteine che devono essere assunte mediante il cibo. E per capire le quantità? Esistono delle tabelle di conversione apposite, che moltiplicano i valori per le caratteristiche di ogni cibo proteico. Il risultato di questa conversione è la quantità esatta di cibo da consumare.

Se una donna possiede un peso ideale di 60 kg, per ricercare il numero di proteine necessarie si deve moltiplicare il peso ideale per 1,2, quindi il risultato è di 72 grammi. Se la donna sceglie di consumare tre bustine di 21k andrà ad assumere 15 grammi di proteine per 3, quindi 45 grammi di proteine. Mancano ancora 27 grammi di proteine per soddisfare le richieste del piano alimentare, quindi potrà scegliere un alimento proteico per completarlo. Mettiamo il caso che la donna preferisca il manzo, quindi deve guardare l’indice di conversione del manzo, che in questo caso è di 4.76 e moltiplicare questa cifra per il numero di grammi di proteine che le mancano, quindi 27. Il risultato è 128.52. Ecco che la donna potrà consumare 128.52 grammi di carne di manzo per rispettare il programma alimentare.

Quindi: peso forma del soggetto 60 kg

Proteine richieste = peso forma * 1.2 60 * 1.2 = 72 gr

Proteine assunte con integrazione 45gr (3 bustine da 15 gr)

Proteine mancanti 72 – 45 = 27 gr

Cibo che si desidera consumare: manzo = indice di conversione 4.76

Calcolo peso alimento: numero proteine mancanti * indice del cibo quindi 27 * 4.76 = 128.52 grammi di manzo da consumare!

Il secondo metodo della dieta amin 21k

Il primo metodo della dieta amin 21k permette alle persone con problemi di peso di dare vita ad un’alimentazione proteica iper mirata e di associare l’indispensabile integrazione con le bustine di proteine.Il secondo metodo della dieta amin 21k prevede invece la sola assunzione delle bustine amin 21k in quantità stabilite e non contempla l’introduzione di cibo. La previsione di questo regime alimentare è una diminuzione del 10% al massimo del peso iniziale e a ciò viene associata una dieta chiamata di ‘svezzamento’, che con calma reintroduce gli alimenti fino a proporsi come un regime dietetico completo e bilanciato.

In questo caso, la dieta amin 21k non è consigliata alle persone che soffrono di patologie serie ai reni, di diabete e di ipertensione. La somministrazione delle bustine avviene in modo controllato e in orari ben precisi e si accompagna alla necessità di bere almeno due litri di acqua al giorno, che permettono al corpo di depurarsi e di eliminare le tossine accumulate. Questa tipologia di alimentazione può portare del reflusso gastrico, quindi viene spesso associata alla somministrazione di farmaci che agiscono sulla pirosi, come il lansoprazolo. A questo farmaco viene spesso associato il consumo di un purgante, in quanto possono presentarsi fenomeni di stipsi e anche di antiossidanti e sali minerali che reintegrano i minerali persi.

Il terzo metodo della dieta amin 21k

Il terzo metodo della dieta amin 21k impiega un sondino naso-gastrico per far sì che l’apporto proteico vada dritto sullo stomaco. Si tratta di un meccanismo medico che può essere gestito dal soggetto. Il contenuto delle bustine amin 21k è quindi sciolto nella apposita sacca ed erogato mediante un meccanismo di aspirazione. È necessario che il sistema sia mantenuto efficiente e pulito per tutta la durata della somministrazione.

Il sondino naso-gastrico permette a chi lo applica di muoversi, ma richiede che l’alimento venga somministrato a gocce, quindi serve del tempo e il sistema si propone abbastanza impegnativo. Vista la natura medica della dieta e della somministrazione, risulta fondamentale che ogni passaggio sia eseguito sotto stretto controllo medico, anche per quanto riguarda l’integrazione, che si basa sull’assunzione di sali minerali, di purganti e anche del lansoprazolo per evitare il reflusso gastrico che può rivelarsi molto importante e fastidioso.