Dimagrire con la dieta del sondino

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La dieta NEC (nutrizione enterale chetogena), o piu comunemente conosciuta come dieta del sondino, è stato sicuramente il programma nutrizionale sul quale più si è discusso negli ultimi mesi anche in televisione.
I pazienti vengono alimentati, 24 ore su 24, attraverso un sondino naso-gastrico con una soluzione di proteine e sali minerali, che deve essere integrata per via orale con vitamine, fibre ed alcalinizzanti.

Il ciclo può durare tra i 10 e i 14 giorni, nei quali il paziente non può mangiare nulla, bere almeno 2 litri di acqua al giorno e sono consentite le bevande prive di zucchero. Non tutti possono intraprendere questo programma nutrizionale che è da evitare nelle persone con insufficienza renale, con alterazioni del ritmo cardiaco, con epatiti in fase attiva e nei diabetici che assumono insulina.

Dal punto di vista biologico dopo i primi 2 giorni, che sono i più difficili per il paziente visto che può essere presente una leggera cefalea e stanchezza, vi è la formazione dei corpi chetonici che portano inappetenza e vi è l’aumento del GH che induce la lipolisi (distruzione del grasso).

Infine è essenziale ribadire che la dieta del sondino non è un modo adeguato di alimentarsi (tra un ciclo e l’altro devono essere reintegrati tutti gli alimenti), ma deve essere considerato uno start psicologico (un decremento ponderale repentino gratifica il paziente) ed un preludio nei mesi seguenti ad un’alimentazione completa e varia ed ad uno stile di vita non sedentario.

Dott. Leonardo Coscia
Medico Chirurgo specialista in Scienza dell’Alimentazione

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