Dimagrire in modo duraturo con la dieta Diana

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Dimagrire in modo duraturo, senza riacquistare i chili persi, è possibile? Generalmente, quando si fa una dieta dimagrante la si segue per un periodo di tempo limitato, come neol caso di una dieta disintossicante ad esempio, ma spesso, una volta terminata, si torna alle cattive abitudini e si riacquistano i chili perduti.

Per evitare ciò si può seguire la dieta Diana, uno stile di alimentazione sano e salutare che consente di dimagrire in modo graduale. Va seguita però sempre e non soltanto per qualche settimana. Fortunatamente si tratta di un regime alimentare facile da seguire, a differenza di molte altre diete eccessivamente ipocaloriche e sbilanciate dal punto di vista nutritivo.

La dieta Diana – acronimo di Dieta e androgeni – è nata per abbassare le recidive nelle donne colpite da tumore mammario. Ci sono però altri effetti collaterali positivi anche per donne sane: un miglioramento della salute, un aumento del benessere emotivo e la perdita di peso, con la conseguente rimodellazione del fisico. Si è appurato – ma altri studi sono in corso – che gli ormoni sessuali prodotti dalle ovaie e dalle ghiandole surrenali sono influenzati dalla produzione di insulina: quanta più insulina c’è nel sangue, tanto più aumenta il rischio di cancro al seno. L’insulina fa aumentare anche il livello di androgeni nel sangue, trasformati poi in estrogeni, che favoriscono l’accumulo di grasso a livello dell’addome.

La chiave di tutto è pertanto l’insulina: riuscendo a controllare il livello di zuccheri nel sangue si riesce a dimagrire e diminuire il rischio di cancro. Privilegiando gli alimenti integrali rispetto a zuccheri e farine raffinate, si riesce a far sì che l’insulina prodotta non sia eccessiva. E si perde peso in modo naturale e senza alcun effetto collaterale.

La regola base è ridurre i cibi che rilasciano rapidamente glucosio, come pane bianco, farina 00, dolci di pasticceria, patate,  fiocchi di mais. Da limitare anche gli alimenti ricchi di grassi animali come carni rosse, burro e formaggi. Via libera a cereali integrali, legumi, pesce e verdure. L’olio extravergine d’oliva è un prezioso alleato perché contiene sostanze protettive e antiossidanti. Possono essere consumate anche nocciole, noci, mandorle, ricche di vitamine e calcio.

A pranzo e a cena si possono dunque mangiare una zuppa o un’insalata e proseguire poi con un piatto unico a base di verdura o legumi insieme a cereali integrali. Alcuni esempi di piatti possono essere presi dalla tradizione regionale, come le orecchiette con le cime di rapa, il riso integrale con i carciofi, la polenta con lenticchie e funghi, il minestrone d’orzo, la zuppa di farro, la zuppa di pesce, la ribollita di pane e cavolo nero, la pasta con le fave.