Cos’è il Foraging?

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Guru del Web e appassionati di navigazioni si saranno certamente imbattuti nel termine “Foraging” che sta impazzando nel mondo e sta coinvolgendo tutti indipendentemente da sesso ed età. Ma cos’è il Foraging? Cercheremo di spiegarvelo con parole semplici e soprattutto avvalendoci di esempi ed esperienze per trattare questo nuovo stile di vita e alimentare destinato ad essere una nuova hope per il futuro…Un po’ Come il Barefooting.

Cos’è il Foraging

Con questo termine si indica una particolare attività di raccogliere cibo spontaneo vegetale esplorando territori incontaminati e di diversi ambienti naturali (come montagne, fiumi, colline, spiagge, boschi, foreste, etc). Tutto è partito dalla bellezza di quei luoghi, da un’analisi approfondita di cosa potevano contenere e trasmettere e cosa noi potevamo trarre da essi senza distruggerli o inquinarli.

Da qui nasce la nuova cultura dell’alimentazione con cibi spontanei selvatici che all’estero è già una moda diffusa nei migliori ristoranti e tra la popolazione. Nell’ultimo periodo sta prendendo piede anche nel nostro BelPaese grazie all’iniziativa di appassionate di Foraging che attraverso siti personali diffondono segreti, curiosità e propongono un nuovo modo di mangiare sano e selvatico.

Il Foraging può essere racchiuso in 3 termini: Esplorazione, Raccolta e Cucina.

Come diventare un esperto di Foraging?

Vi starete chiedendo come si diventa esperti di cucina selvatica. La risposta è semplice, con la passione e seguendo il proprio naturale istinto di stile di vita. Se amate passeggiare nella natura e tra territori incontaminati siete già un passo avanti. Potete diventare esperti di Foraging se:

  • amate la natura e i paesaggi selvatici
  • avete passione per la cucina
  • desiderate risparmiare
  • adorate nuove sfide
  • amate l’alimurgia ( scienza che riconosce l’utilità di cibarsi di piante selvatiche per scopi salutistici o in tempi di carestia) e l‘etno-botanica

Il modo migliore per avvicinarsi a questa pratica è quello di iscriversi ad un corso base che potete cercare su Internet. Quali sono i benefici dell’alimentarsi in questo modo originale? Quali vantaggi? Quali precauzioni bisogna prendere?.

Benefici e vantaggi del Foraging

Fare Foraging e diventare esperti di questa tecnica può avere dei vantaggi straordinari (ovviamente c’è bisogno di massima professionalità e conoscenza del mondo vegetale e territoriale). Tra i principali vantaggi e benefici:

  • fare la spesa gratuitamente e in modo diverso
  • mangiare cibi purissimi
  • mangiare cibi con elevati principi nutritivi
  • scoprire nuovi aromi e sapori incontaminati
  • riscoprire antichi valori (come il contatto con la terra, il sudore dei nostri nonni, l’impegno e la naturalezza)
  • dare valore al mondo vegetale senza etiche animaliste

Avvertenze e precauzioni del Foraging

Tutti questi buoni propositi e vantaggi del Foraging sono possibili solo se si ha una valida conoscenza del mondo che stiamo esplorando e dal quale raccoglieremo ingredienti e cibi da mettere in tavola. E’ importante seguire queste precauzioni:

  • conoscere bene la botanica e il mondo vegetale (per non portare in tavola cibi dannosi alla salute)
  • massima concentrazione su quello che si sta raccogliendo
  • seguire regole di raccolta per non danneggiare gli ecosistemi naturali

Tanti giovani si stanno appassionando a questo modo di cibarsi in modo primitivo di piante selvatiche da poter introdurre in sofisticate e allo stesso tempo tradizionali ricette. Possiamo usare il larice, mirtilli selvatici, gelsi, lamponi, bacche rosse (chiamate cinorridi che maturano da settembre a novembre sulla pianta di rosa canina) etc.

Prima di raccogliere cibi selvatici o decidere di sedersi a tavola per degustare un menù primitivo è importante conoscere a chi vi rivolgete. Il passaparola e Internet con siti dedicati e chef stellari potranno esservi di aiuto e guidarvi nel primitivo e selvatico mondo del Foraging.