Combattere la cervicale con lo yoga? Si può

yoga cervicale

Quante volte sentiamo persone lamentarsi per il torcicollo, problemi alla schiena o  problemi alla cervicale? Spesso ne soffriamo anche noi e assumiamo molti farmaci sperando che facciano effetto. Si provano molti metodi contro la cervicalgia, ma spesso non funzionano efficacemente.

Chi soffre di cervicale ha imparato a convivere con un dolore in corrispondenza del collo che spesso si estende alle braccia e alle spalle. Questo può dipendere dalla postura sbagliata, dallo stress, da un colpo di freddo.

In alcuni casi la cervicale può dipendere da lesioni muscolari. Molti hanno anche problemi alla vista, formicolii, rigidità del collo, tachicardia, vertigini e così via. Spesso il problema è correlato al fegato e alla cistifellea. Bisogna perciò assumere molte verdure dal gusto amaro come la cicoria e il radicchio.

Chi è stanco di questi rimedi, può però provare con lo yoga. Questo sport ha diversi benefici, tra cui il dimagrimento. È soprattutto indicato per chi fa un lavoro abbastanza sedentario e sta ore ed ore fermo al computer o a compilare dei documenti.

A lungo andare i dolori possono trasformarsi in cervicale, quindi meglio iniziare da subito. Esistono alcune posizioni yoga ottime per la cervicale che possono aiutare a prevenire i dolori, se praticate con regolarità.

La posizione del cobra (Bhujangasana)

Ci si stende a terra, si mettono le braccia in avanti, mani ben piantate a terra e ci si stende indietro permettendo alla gabbia toracica e alle spalle di distendersi completamente. Si sa che chi soffre di cervicale ha grandi dolori alla schiena, grazie a questa posizione si dovrebbero attenuare o prevenire visto che si interviene proprio in quella zona.

Bisogna essere bravi a tenere le gambe unite e allungare anche le dita, sollevare il petto e spingere il bacino a terra. Si possono anche contrarre i glutei, ma non troppo.  Quando si alza il petto le spalle non devono inarcarsi. Non bisogna spingere forte in modo tale da distribuire il piegamento su tutta la schiena.

Non bisogna strafare, quando si arriva al massimo del piegamento, bisogna portare la testa all’indietro. Mantenere la posizione per qualche minuto ricordandosi di respirare profondamente.

La posizione del triangolo esteso (Utthita Trikonosana)

Questa posizione permetterà di sviluppare e riequilibrare i muscoli. Si inizia con la posizione della montagna, si fa una ispirazione profonda, allontanare le gambe, sollevare le braccia lateralmente alla stessa altezza delle spalle. Girare il piede destro di 90° a destra, Il piede sinistro rimane girato leggermente a sinistra.

Prendere tanta aria e piegarsi verso destra, le gambe dovrebbero rimanere distese. Bisogna sempre stare attenti all’anca, non deve andare in avanti.  Il palmo della mano tocca a terra. Alzare il braccio sinistro, poi stabilizzare la pozione contraendo le gambe sollevando le rotule. Per comodità si può guardare un punto fisso. Mantenere la posizione fino ad un minuto. Ripetere tutto dall’altro lato.

La posizione del muso di vacca (Gomukhasana)

Aiuta molto la parte alta della schiena. Bisogna iniziare con le gambe distese e le braccia lungo il corpo. Le ginocchia vanno piegate verso il petto, i piedi possono poggiare a terra. Il piede sinistro va messo sotto il piede destri. Il ginocchio destro sotto quello sinistro.

Distendere il braccio destro lateralmente, piegare il gomito, spostare la spalla destra verso il basso e verso dietro poi allungare il gomito. L’avambraccio è sulla spina dorsale tra le scapole. Ripetere la posizione dall’altro lato.

Posizione del gatto (Maryariasana)

A trarne benefici è il collo. Inarcare la schiena durante l’inspirazione, alzare il busto sollevando il mento. Allontanare le spalle dalle orecchie e tenere il petto ben aperto. Raddrizzare la schiena per formare una gobba piegando la testa in basso, il trucco è cercare di guardarsi l’ombelico.

Posizione della candela (Sarvangasana)

Allunga le cervicali favorendo l’irrogazione della zona cerebrale. Se si riesce a mantenere la posizione per più di due minuti è davvero un toccasana. Distendersi a terra supini, alzare le gambe e il bacino completamente aiutandosi con le mani appoggiate all’altezza dei reni.

Con il capo cercare di guardarsi l’ombelico. Tenere l’equilibrio non è semplicissimo in questa posizione, il segreto è tenere i gomiti ben saldi a terra.

Piegamento in avanti in piedi (Uttanasana)

È una posizione molto semplice, la schiena è dritta ed è possibile rafforzare i muscoli del collo, testa e spalle. State in piedi, calate il busto e la testa abbracciandovi letteralmente le gambe. La vostra testa dovrebbe arrivare più o meno ad altezza ginocchia, non piegarle. Se non ce la fate non forzatevi.

Se si pratica con regolarità lo yoga si può dire addio alla cervicale.

Giusi Rosamilia
Nata nel 1990, si è laureata alla triennale di Editoria e Pubblicistica, ha proseguito gli studi con la Magistrale in Informazione, editoria e giornalismo e un Master in Comunicazione e Giornalismo di moda. E' giornalista pubblicista, Vicedirettrice del periodico “Altirpinia", collabora con varie riviste tra cui Fashion News Magazine e Chic Style. Social media manager e web copywriter. Ama la scrittura, la moda e gli animali.