La dieta del manager per essere sempre al top

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Per tutti coloro che hanno un’attività lavorativa molto intensa, un po’ come i manager ma anche tutti quei ruoli professionali che richiedono elevate prestazioni intellettuali unite a ritmi sostenuti, alta concentrazione, abilità decisionale in brevi tempi e scadenze sempre in agguato, la vita non è decisamente semplice e il rischio di andare “ko” è frequente.

Sebbene infatti la vita di tutti sia diventata molto più frenetica rispetto ai tempi passati e lo stress è divenuto parte integrante delle nostre giornate, tra mille cose da portare a termine, è fondamentale trovare quel giusto equilibrio che ci consenta di essere efficienti ma anche e soprattutto in salute.

Sono noti i danni di condizioni stressanti vissute costantemente, che man mano riducono le difese immunitarie, ci rendono più vulnerabili e maggiormente soggetti a patologie tanto fisiche che psicologiche.

Sotto questo punto di vista, un aspetto importante da non sottovalutare è il rapporto tra performance intellettive e alimentazione; il benessere passa infatti innanzitutto dalla tavola e dalle scelte alimentari che si compiono.

Secondo le ricerche pubblicate dall’International Labour Office di Ginevra, la giusta dieta per coloro i quali svolgono lavori di grosso impegno intellettivo sarebbe così sintetizzata: proteine a pranzo e carboidrati la sera, senza saltare mai i pasti principali, a partire dalla colazione.

Secondo i dati svizzeri saltare i pasti o mangiare in modo scorretto influisce direttamente su concentrazione, riflessi e memoria, abilità necessarie per chi convive con questo tipo di vita professionale e voglia essere appunto sempre al top.

Vediamo perché.

Se la fretta o l’essere occupati ci portano a rinunciare a uno o più pasti principali (cosa che avviene frequentemente per coloro che hanno sempre un’agenda piena di impegni), l’effetto principale sarà anzitutto una carenza di zuccheri nel sangue, il che rende molto aggressivi, tesi e irritabili e perciò poco attenti, concentrati e in grado di elaborare informazioni velocemente.

Potete immaginare che tipo di riverbero ha tutto questo sulla salute in primis (il metabolismo viene stressato e attingere costantemente a riserve energetiche per andare avanti)  ma anche nel rapporto con gli altri e rispetto alle proprie prestazioni.

Una drastica discesa di efficienza che non sempre si avverte nel ritmo sostenuto diurno ma che una volta giunti a fine giornata mostra tutte le defaiance del caso. Analogo discorso vale anche per tutti quegli elementi essenziali al nostro organismo che se non integrati mediante l’alimentazione provocano carenze con altrettante  ripercussioni su salute ed efficienza mentale.

Dunque mai saltare i pasti. L’alimentazione consigliata in tali casi prevede invece delle peculiarità che aiutino a sostenere il fisico e la mente.

Prima colazione

Si ha bisogno di carboidrati e un po’ di grassi. Vanno benissimo il latte e caffè con pane e marmellata o miele. Elementi naturali e molto nutritivi che danno la giusta energia per affrontare la giornata.

Pranzo

Anziché mangiare un primo piatto, dunque carboidrati, meglio dirigersi su secondi piatti proteici come bresaola e rucola o petto di pollo ai ferri con verdure grigliate o anche varianti di pesce sempre con contorni vegetali. Un pranzo proteico aiuta a prevenire la sonnolenza dopo-pasto e a facilitare la digestione per non essere appesantiti durante le ore di lavoro. Quindi no a cibi molto grassi, super calorici che fanno fatica ad essere digeriti.

Cena

La sera invece, una cena che preveda anche carboidrati complessi come pasta, riso e cereali integrali aiuta il rilassamento e favorisce la produzione di serotonina, regolatore del ritmo sonno-veglia. Chiaramente una cena del genere non può essere però fatta in tarda serata ma intorno alle 20 (di massima) in modo da poter essere adeguatamente smaltita prima di andare a letto. Non esagerare con le porzioni e i grassi eccessivi è il trucco che consente di non avere ripercussioni sul peso e sull’ apparato digerente

Insomma è necessario mangiar bene e con regolarità, questo è il principio da non dimenticare mai.