La dieta della cucina povera

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Dimagrire con le tradizioni culinarie? E’ possibile con tuberi e radici, alimenti della cucina povera, capaci di donare una silhouette asciutta e tonica oltre che contribuire a stare bene in salute. Sono tanti i benefici di questi antichi prodotti dell’orto, spesso poco diffusi e conosciuti. Vediamo insieme quali sono i cibi benefici nella dieta della cucina povera con proprietà altamente:

  • drenanti
  • depurative
  • anti-cellulite
  • snellenti
  • tonificanti
  • rassodanti

Scorzonera

Detta anche asparago d’inverno, è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Asteracee, dal gusto amaro ma molto gradevole che viene coltivata soprattutto nelle regioni del Nord Italia (Piemonte e Liguria). La scorzonera contiene:

  • vitamine del gruppo A, B e C
  • minerali
  • fibre
  • insulina (tollerato anche dai diabetici)

La scorzonera è utilissima per regolarizzare l’intestino, aumentare le difese immunitarie e aumentare i batteri del colon responsabili della lotta contro i processi fermentativi. Come assumerla? Dopo aver tolto la radice può essere consumata cotta o cruda sulle insalate.

Pastinaca

E’ il tubero della tradizione, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, ricchissima di Vitamina C, K e quelle del gruppo B la pastinaca è utilizzata soprattutto per:

  • ritenzione idrica
  • digestione
  • colesterolo
  • sazietà e crampi di fame

Topinambur

Conosciuto anche come carciofo di Gerusalemme, il topinambur favorisce la digestione e rallenta l’assorbimento di zuccheri e colesterolo.

Daikon

In pochi conoscono questo ortaggio asiatico che cresce anche in alcune zone dell’Europa. L’aspetto del daikon è simile ad una grossa carota bianca e appartiene alla famiglia delle Brassicaceae (la stessa dei cavoli).

Il daikon contiene fibre, vitamine e betacarotene, importanti per i suoi effetti benefici:

  • diuretici
  • drenanti
  • detossinanti

Il daikon in cucina può essere assunto accompagnato ai primi piatti o utilizzando i germogli ricchissimi di Vitamine del gruppo B e C importanti per il metabolismo e la digestione.

Jicama

Il nome non dice nulla, ma i suoi benefici si. Dall’aspetto simile a una rapa di colore marrone con polpa bianca interna, la jicama è chiamata anche patata messicana. E’ ricchissima di:

  • Vitamina C
  • fibre
  • acqua
  • potassio

E’ efficace per le sue proprietà drenanti e diuretiche oltre a prestarsi bene in cucina grazie al suo sapore dolciastro. Può essere consumata cotta, al vapore o cruda in pinzimonio.

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Tuberi e ortaggi devono essere inseriti nella dieta della cucina povera, bilanciata e sana che predilige carboidrati, proteine magre e grassi buoni. Da non consumare solo in grado di allergie o patologie serie che non esigono l’apporto di questi alimenti “poveri”.