Nudismo e abbronzatura integrale: quali sono i rischi?

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Il nudismo o naturismo è per molti uno stile di vita legato alla voglia di sentirsi liberi e in piena connessione con la natura ma in altri casi può anche essere una forma di trasgressione o la soluzione ai rischi di un’abbronzatura poco uniforme e segnata dal bianco del costume. Se quest’ultimo problema sembra essere risolto utilizzando i nuovi costumi microforati, quando si sceglie di prendere il sole completamente nudi sono essenzialmente due le questioni aperte che sollevano maggiori dubbi: rischio di scottature e rischio di infezioni.

Le scottature

Sia che si prende il sole nudi sia che si è coperti da un costume ci sono alcune regole sempre valide che riguardano la protezione della pelle con creme solari adeguate al proprio fototipo: ne esistono 6 tipi, dalla pelle più chiara fino ad arrivare a quella più scura, ognuna con una diversa sensibilità all’esposizione solare.

Una volta individuato il proprio fototipo e scelta una crema solare adeguata quando si prende il sole nudi bisogna ricordare che le parti intime sono sempre più delicate perchè meno abituate ad essere esposte al sole essendo ben coperte per tutto l’anno; è quindi necessaria una protezione maggiore con l’applicazione di una protezione solare più alta, soprattutto i primi giorni, evitando sempre le ore più calde e cercando di avere la teste sempre coperta, ad esempio con una bandana o un cappello.

Completamente nudi o coperti da un costume bisogna abituare progressivamente la pelle al sole ed evitare “bagni di sole” perchè invece della sperata abbronzatura perfetta in poco tempo si rischia solo di incorre in scottature, eritemi e colpi di calore.

L‘abbronzatura, oltre ad essere un ruolo dal punto di vista estetico e psichico perchè la pelle abbronzata ci fa sentire e apparire più belli e più sani, ha anche una certa importanza per la salute perchè i raggi solari aiutano a sintetizzare la vitamina D che ha un ruolo importante per fissare il calcio nell’organismo e, di conseguenza, per il benessere delle ossa; inoltre grazie al sole si rinforzano le difese immunitarie.

Le infezioni

Stare in spiaggia “come mamma ci ha fatti” solleva alcuni dubbi sul maggior rischio di contrarre infezioni rispetto a quando si indossa il costume. In realtà non sembra esserci poi tanta differenza se si seguono alcune regole base come utilizzare sempre un telo mare personale ed evitare di sedere su sdraio e lettini a contatto diretto del corpo.

Passando alla sabbia, sottile e impalpabile, sappiamo bene che non si lascia bloccare da un costume e facilmente supera questa “barriera”; lo stesso vale per tutti gli agenti esterni che si trovano in acqua per cui indossare o meno il costume può non essere una grande differenza; anzi  dopo aver fatto bagno può trasformarsi in un vantaggio essere nudi perchè così non si crea l’ambiente umido di quando il costume si asciuga e che spesso favorisce irritazioni e altri fastidi intimi che richiedono delle attenzioni in più nell’igiene intima estiva.

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