Rottura della cartilagine: Come intervenire?

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ginocchia cartilagine

La cartilagine è un tessuto che con il trascorrere del tempo e in particolare nella fase iniziale della degenerazione artrosica comincia ad usurarsi e rompersi, provocando fastidi e tanto dolore. Il tessuto cartilagineo è un patrimonio che ci viene consegnato alla nascita e che giorno dopo giorno si consuma. Il meccanismo è molto simile all’usura delle gomme delle automobili.

Come intervenire sulla cartilagine? Quali sono gli interventi più corretti, soprattutto quando ci troviamo di fronte a danni più serie  pesanti (erosioni)? Scopriamolo insieme grazie all’aiuto di medici esperti del campo e specialisti in materia di cartilagine.

I rimedi efficaci

La cartilagine è un tessuto che, una volta danneggiato, non si rigenera (nonostante i progressi scientifici e i notevoli passi avanti della medicina. Esistono comunque tanti rimedi efficaci in grado di trattare il problema migliorando la qualità della vita dei pazienti colpiti.

Prima di parlare dei vari rimedi per la rottura della cartilagine è opportuno fare una suddivisione dei trattamenti. Questi ultimi si dividono in:

  • cruenti
  • incruenti

I primi trattamenti sono quelli infiltrativi di cui fanno parte i farmaci cosiddetti condro-protettori.

Infiltrazione con acido ialuronico

E’ il trattamento più comune e diffuso per la rottura della cartilagine. L’infiltrazione con l’acido ialuronico è quello maggiormente disponibile in medicina estetica. A seconda della gravità del caso e della durata dell’effetto che si desidera ottenere, questo tipo di infiltrazione si divide in:

  • alto o basso peso molecolare
  • a breve o a lungo termine

L’attività principale dell’infiltrazione all’acido ialuronico è quella di nutrire il tessuto cartilagineo danneggiato ammortizzandone l’usura. Quante infiltrazioni sono necessarie per attenuare il fastidio? In genere se ne fanno da due a quattro a seconda della sintomatologia del paziente.

Infiltrazione con fattore di crescita

Quest’altro tipo di terapia cartilaginea utilizza i fattori di crescita, che in modo errato tante persone confondono con le cellule staminali. L’infiltrazione in questione riguarda, invece, derivati del sangue e per questo motivo che prima della seduta i pazienti devono ricorrere a un prelievo mediante un processo di centrifugazione.

Come avviene il processo di centrifugazione? Dopo aver fatto il prelievo di sangue, questo campione viene analizzato e vengono separate le proteine dalle piastrine che vengono iniettate nelle articolazioni. Queste sostanze hanno potere antinfiammatorio e antidolorifico ma non fanno ricrescere la cartilagine. Per questo servono le infiltrazioni staminali.

Trattamenti chirurgici

Oltre alle infiltrazioni, i rimedi usati per risolvere il danno della cartilagine riguardano l’aspetto e l’intervento chirurgico. Esistono, da questo punto di vista, metodiche per trattare i danni della cartilagine in particolare a livello delle ginocchia.

La medicina tradizionale trentennale utilizza cellule cartilaginee che vengono seminate su un terreno tridimensionale e successivamente impiantate nelle articolazioni usurate. Recentemente queste cellule sono state sostituite da quelle staminali (con la stessa procedura di impiantologia).

Quest’utimo intervento raggiunge il massimi risultati nei pazienti più giovani. Negli anziani è meglio ricorrere alla sostituzione protesica.

Sostituzione di protesi

La sostituzione protesica è un intervento sempre più diffuso nei pazienti più anziani. L’intervento ha degli ottimi risultati. In alcuni casi, infatti, si ricorre alla sostituzione di una sola parte del ginocchio, in altri casi (più gravi) di tutta la parte interessata.

I materiali utilizzati sono sempre più all‘avanguardia e senza pericoli di rigetto o di allergie. Per risultati ottimali è importante la tempistica di intervento. Rivolgersi allo specialista appena si hanno fastidi e dolore è essenziale.

La prevenzione della rottura della cartilagine

Come in tutte le cose, la buona prevenzione previene le lesioni e l’usura della cartilagine. Ecco alcuni consigli utili per prevenire la rottura cartilaginea e preservare le articolazioni da danni irreparabili:

  • praticare sport o esercizio fisico costante
  • usare calzature adeguate
  • consultare il medico in caso di gonfiore o dolore articolare
  • aumentare l’apporto di glucosamina

La glucosamina è una molecola che non è presente in natura negli alimenti (solo nei crostacei) ed è utile in caso di problemi di cartilagine. E’ importante avere un apporto corretto di questa molecola. Un aiuto viene dal mantenimento del peso corporeo e da un rafforzato equilibrio di calcio e fosforo.

Seguire una dieta adeguata e bilanciata diminuisce il rischio artrosico e di rottura della cartilagine. Calcio e fosforo sono infatti due oligoelementi che influiscono positivamente sulla salute scheletrica e il loro metabolismo è coinvolto nella sintesi e nel rimodellamento delle ossa.