Scorbuto: tutta colpa del cibo?

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Lo scorbuto non è altro che una carenza di Vitamina C, per alcuni è considerata una vera e propria malattia che in tempi passati era diffusissima soprattutto tra i marinai. Erano in tanti a perdere la vita a causa dello scorbuto. Dopo parecchi anni questa malattia sta tornando a diffondersi nei paesi ricchi e industrializzati causando non pochi problemi per la salute e il benessere.

Perchè il ritorno dello scorbuto? La causa principale è la quasi totale assenza di frutta e verdura nel proprio regime alimentare. Frutta e verdura sono fonti di vitamine e una carenza nella dieta può causare patologie anche serie, come lo scorbuto. Scopriamo insieme come colpisce lo scorbuto e come fare per evitarlo?.

Come si manifesta la malattia dello scorbuto?

Una ricerca condotta da alcuni ricercatori dell’Università di Sydney sotto la guida del Professor Gunton ha confermato la relazione stretta tra carenza vitaminica e scorbuto grazie allo studio su alcuni campioni di pazienti affetti da diabete di Tipo 2. La carenza di vitamina C o acido ascorbico era ai massimi livelli in questi soggetti che non assumevano nelle giuste dosi frutta e verdura.

Quali sono i sintomi dello scorbuto? I principali segni della carenza di Vitamina C sono ben visibili, ma se non valutati da uno specialista, possono far pensare anche ad altre problematiche. In ogni caso ecco i primissimi sintomi delle scorbuto:

  • gonfiore alle gengive
  • sanguinamento gengivale
  • pelle secca e ruvida
  • perdita di tono e colore della pelle
  • sensibilità muscolare
  • dolori articolari (artrite)
  • disturbi digestivi
  • emorragie di varia natura
  • affaticamento
  • scarsa attenzione
  • scarso appetito
  • scarsa rimarginazione delle ferite

Quest’ultimo caso avviene proprio per la mancanza della vitamina adibita alla formazione del collagene responsabile della formazione del tessuto e della rimarginazione di ferite.

Quali soggetti può colpire lo scorbuto?

Secondo alcuni studi scientifici lo scorbuto può colpire tutti, ma con una maggiore percentuale i diabetici che hanno più difficoltà nella rimarginazione delle ferite. Di solito bastano 3 mesi per contrarre la malattia e se presa in tempo può regredire già in 2/3 giorni.

Lo scorbuto può colpire anche i bambini tra i 6 e i 18 mesi se nutriti solo con latte di vaccino. Per evitare la malattia nei più piccoli è necessario alimentarli con latte materno (in cui la presenza di Vitamina C è sufficiente per il fabbisogno giornaliero) o almeno integrarlo con esso.

Come curare lo scorbuto?

La carenza vitaminica si può curare con alcuni farmaci specifici come Univit, Cebion, Redoxon. La dose varia dai 100 ai 250 mg al giorno (per un massimo di due volte in 24 ore). La terapia deve durare almeno 14 giorni previa diversa decisione del medico.

La miglior cura dello scorbuto resta sempre e comunque l’integrazione alimentare con i cibi vegetali freschi e in particolare frutta e verdura. In assenza di trattamento le conseguenze per i soggetti colpiti può essere anche molto grave.

Lo scorbuto si può prevenire?

La carenza di vitamina C si può e si deve prevenire con una sana e corretta alimentazione, ricca di frutta e verdura. Per tutti coloro che non riescono per pigrizia o altro a inserire nella propria dieta questi due alimenti è possibile assumere gli stessi farmaci per la cura dello scorbuto (ma in dosaggi inferiori). Chiedere sempre il parere dello specialista.

In un regime alimentare sono molto importanti le vitamine (A, B, C e D). Leggi anche Vitamina B12.