Stevia: semina e controindicazioni dell’alternativa allo zucchero

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Volete sostituire lo zucchero nelle vostre principali bevande? L’alternativa è la stevia, pianta originaria del Paraguay e del Brasile. E’ una piantina perenne, appartenente alla famiglia delle Compositae, simile ad un piccolo arbusto, dal portamento cespuglioso, utilizzata da centinaia di anni per le sue proprietà curative dagli indiani del Sudamerica.

La semina della stevia

La stevia è una pianta capace di crescere in modo diverso a seconda del terreno: uno argilloso favorirà la crescita di una pianta più alta, con foglie più piccole e meno dolce; un terreno sciolto dimensioni maggiori e più dolce..

La stevia predilige le posizioni soleggiate ma al riparo dal vento e dalle correnti d’aria. In casa è possibile tenerla in vaso accanto ad una finestra esposta al sole.

La sua temperatura ideale è intorno ai 23 gradi. Per le piante tenute all’esterno è bene proteggere le radici.

La stevia è facile da reperire nei vivai ma potete anche coltivarla sul balcone di casa. Come si fa la semina casalinga della stevia?

Per la semina è necessario procurarsi un vaso di medie dimensioni in cui versare terriccio e terra sottile, distribuire i semi sulla superficie e ricoprire con uno strato di terreno di 2 cm.

Il terreno va mantenuto umido utilizzando un nebulizzatore a spruzzo.

Di solito già dopo una settimana è possibile vedere le prime piantine con l’inizio della germinazione. Quando le piantine raggiungeranno i 10 cm di altezza, andranno suddivise poi in vasi più grandi o in un’aiuola in giardino.

La stevia ha proprietà dolcificanti grazie ad una sostanza contenuta nelle sue foglie, lo stevioside. Volendola utilizzare a scopo curativo o dolcificante è possibile iniziare a potare i rametti quando avranno raggiunto i 20 cm o dopo la fioritura, che di solito nelle regioni a clima temperato avviene nei mesi di giugno o luglio.

Il materiale raccolto andrà pulito con carta assorbente leggermente inumidita e legato in mazzetti da far essiccare capovolti in sacchetti di carta al buio.

Il metodo più semplice per sfruttare le proprietà dolcificanti della stevia? Mettere una foglia in infusione direttamente nella tazza insieme al tè o tisana.

Meno indicata nel caffè, perché il leggero retrogusto di liquirizia potrebbe alterare l’aroma.

Impieghi medici della stevia

La stevia ha anche proprietà terapeutiche e medicinali, utilizzata nell’omeopatia e per contrastare alcune alterazioni fisiologiche come:

  • sovrappeso
  • problemi dentali
  • cura della pelle (contro invecchiamento e radicali liberi)

La stevia fa male?

La stevia non presenta vere e proprie controindicazioni relative a un impiego moderato del dolcificante.

Cosigliamo di mantenersi al di sotto di un limite giornaliero di assunzione pari a 4 mg di stevia per peso corporeo: in caso contrario potrebbero manifestarsi effetti collaterali a danno dei valori pressori o glicemici quali stati di ipotensione o ipoglicemia.

E’ importante identificarlo nei prodotti pre-confezionati, nei quali compare sotto la sigla E960. 

Prova la tua alternativa allo zucchero classico, naturale, senza aspartame e con un minor tasso di calorie. Rendi dolce le tue giornate con leggerezza ed ogni pausa sarà ancora più lieta.