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Come coltivare l’aloe vera a casa

Gianluca Grimaldi
aloe-vera-sul-balcone

Una pianta dai mille utilizzi: l’aloe vera è celebre in tutto il mondo per gli effetti benefici delle sostanze che se ne ricavano.

Originaria della penisola arabica, l’aloe vera è in realtà molto diffusa anche nell’area mediterranea ed è molto amata per la decorazione dei giardini e degli appartamenti.

La poca necessità di cure e la sua bellezza la rendono una varietà molto diffusa.

Ma è possibile coltivare l’aloe vera a casa? Assolutamente sì!

Vi basterà seguire i nostri consigli e prestare attenzione ad alcune semplici regole: vi assicuriamo un’aloe vera meravigliosa!

Attenzione: se avete dubbi o comunque prima di applicare i rimedi e le soluzioni proposte, chiedete sempre consiglio al vostro fioraio di fiducia per evitare di danneggiare la pianta!

Luce

Essendo originaria della penisola arabica, l’aloe vera ama il caldo e la luce.

Tenetela sempre in ambienti luminosi e alla luce diretta del sole: il luogo ideale è un balcone esposto a est o, se la tenete in casa, vicino alla finestra.

La temperatura ideale per l’aloe vera è quella compresa tra i 18° e i 30°, mentre deperisce a una temperatura inferiore ai 5°.

Per questo, se la tenete in giardino o in balcone, durante l’inverno, soprattutto nelle ore notturne, è preferibile portare la pianta in casa.

In alternativa, nelle ore più fredde, potete coprire la pianta con un telo in plastica.

Acqua

Una pianta che… beve poco!

L’aloe vera non ha bisogno di essere innaffiata troppo. L’ideale è innaffiarla ogni due settimane e mai troppo!

Se, però, la temperatura è molto calda (intorno ai 30 gradi), se notate che la pianta è un po’ secca, innaffiatela una volta la settimana, preferibilmente al tramonto.

Evitate i ristagni nei sottovasi. Una delle prime cause di morte dell’aloe vera è proprio la marcescenza delle radici dovuta a un eccesso di acqua.

Per evitare questo rischio, vi conviene controllare le radici della pianta almeno una volta al mese.

Se sono in fase di marcescenza, toglietele dal vaso e provate a farle asciugare per almeno 3 giorni. Poi, ripiantatele.

Terreno

Come tutte le piante, anche l’aloe vera cresce più sana in un terreno adatto alle sue caratteristiche.

Innanzitutto, se state piantando una nuova pianta di aloe vera, assicuratevi di riempire il fondo del vaso con ghiaia o argilla espansa.

Lo strato di ghiaia o argilla espansa deve essere di circa 3 cm e serve a garantire un sistema di drenaggio che aiuti l’acqua a non ristagnare.

Una volta che avrete sistemato lo strato più basso, è il momento di aggiungere il terreno.

Ricordate di utilizzare terreno e torba in ugual quantità.

Se siete indecisi, invece, su che tipo di vaso utilizzare, per l’aloe vera è sempre meglio preferire un vaso di grandi dimensioni e in terracotta.

Potatura e raccolta

Diversamente da altre piante, l’aloe vera non va potata.

Tuttavia, dovrete comunque eliminare le foglie secche.

Se state pensando di utilizzare le foglie di aloe vera per raccogliere il gel, la raccolta delle foglie va fatta circa 3/4 volte l’anno.

Per una raccolta ottimale, la pianta di aloe vera deve avere almeno due anni e dovrete scegliere le foglie centrali, cioè le più giovani.

Ricordate che non dovete strappare la foglia, ma tagliarla con delle cesoie precedentemente sterilizzate.

Una volta tagliata, fate gocciolare il gel contenuto nella foglia in un vasetto in vetro tenendola inclinata.

Per raccogliere il gel restante, dovete sezionare la foglia e portare via il gel con un cucchiaio.

Il gel va conservato in frigorifero e per aumentare il tempo di conservazione potete aggiungere dell’acido citrico in polvere e una goccia di vitamina E.

Malattie e parassiti

Ahimè, malattie e parassiti possono colpire la nostra aloe vera e, nei casi più gravi, possono portarla anche alla morte.

Le più comuni sono la cocciniglia e lo oidio, detto anche mal bianco.

Contro la cocciniglia, potete utilizzare un rimedio a base di sapone di Marsiglia.

In questo caso vi basterà sciogliere del sapone di Marsiglia (in scaglie o liquido) in un litro d’acqua. Poi versate il tutto in uno spruzzino e bagnate la pianta.

Il sapone di Marsiglia, infatti, soffoca la cocciniglia, liberando finalmente la pianta da questo parassita.

Contro lo oidio, invece, potete utilizzare un rimedio a base di latte: mescolate una parte di latte a due di acqua, versate il tutto in uno spruzzino e bagnate la pianta.

Con il suo pH, infatti, il latte modifica quello della superficie della pianta, rendendolo inadatto alla proliferazione del mal bianco.

Altri consigli

Piante, che passione! Non si nasce con il pollice verde, ma lo si ottiene informandosi e conoscendo meglio le piante!

Per saperne di più, leggete i nostri articoli:

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".
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