Bevande fermentate

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Kombucha

Le bevande fermentate sono l’ultima tendenza in voga tra le star internazionali e gente comune. Hanno tutte nomi particolari, ma degni di grande fascino e interesse tra gli appassionati di bevande “miracolose”. Le bevande fermentate più diffuse sono il Kefir e Kombucha, fanno benissimo e sono anche facilissime da preparare in casa.

Cosa sono in pratica le bevande fermentate? Quali sono gli effetti benefici che derivano dalla loro assunzione? Vediamo insieme l’ultima tendenza a tavola, le bevande fermentate, una delle poche tendenze veramente salutari in circolazione proprio perchè “fermentate”.

Caratteristiche delle bevande fermentate

Le bevande fermentate sono chiamate anche elisir di giovinezza proprio perchè naturalmente salutari. Queste bevande contengono batteri probiotici (già ampiamente consigliati per gli effetti benefici che procurano). I batteri probiotici:

  • rafforzano la flora batterica
  • agiscono positivamente sull’intestino
  • fanne alla digestione
  • potenziano il sistema immunitario in genere
  • hanno una buona azione antidolorifica

Le bevande fermentate fanno bene, hanno un sapore leggermente acidulo e possono essere preparate con molta facilità anche in casa. Farle in casa significa mantenere tutti i benefici delle bevande. Quelle che troviamo in commercio (molto care) vengono pastorizzate. Questo processo uccide i batteri dannosi presenti, mantiene le sostanze organolettiche del prodotto ma non quelle benefiche.

Quali sono le bevande fermentate

Il processi di fermentazione riguarda numerose sostanze e prodotti che siamo abituati a consumare quotidianamente. Si tratta di una categoria molto ampia di prodotti in cui u substrato zuccherino viene fermentato da lieviti e batteri con produzione di composti principali (acido lattico e etanolo) e secondari. La composizione è strettamente legata al tipo di fermentazione che si sceglie di eseguire.

Ecco un pratico esempio di origine del prodotto e bevanda fermentata:

  • latte (origine) – yogurt e kefir (bevande fermentate)
  • cereali (origine) – birra (orzo) e riso
  • succo di mela (origine) – sidro
  • succo d’uva (origine) – vino

Vediamo insieme le principali bevande fermentate e una tipica ricetta per prepararne una fatta in casa. Ricordiamo che uno dei prodotti fermentati più conosciuti è la pasta madre. Un lievito che nasce dalla fermentazione naturale di due ingredienti base: farina e acqua.

La pasta madre ci permette di rendere più nutriente e digeribile il pane preparato in casa, oltre che essere il degno sostituto del lievito di birra.

Kefir

Già da molti secoli alcune popolazioni consumano cibi e bevande fermentate ad alto profilo probiotico, una di queste è il diffusissimo kefir. Questa bevanda, di origine caucasica, è ottenuta dalla fermentazione del latte operata da alcuni batteri “positivi” chiamati Lattobacilli.

I Lattobacilli trasformano il lattosio in acido lattico e grazie a questo processo si moltiplicano esponenzialmente. Kefir in turco significa “sentirsi bene” e non a caso la bevanda di cui parliamo offre numerosi vantaggi per la salute:

  • attività antiinfiammatoria
  • attività antimicrobica
  • attività antitumorale
  • attività anticolesterolemica

Il kumis, invece, è un’alternativa al kefir come bevanda. L’unica differenza è che viene fermentata con lieviti liquidi. Il latte è quello di giumenta, più zuccherino, che porta a una gradazione alcolica maggiore.

Non esiste solo il Kefir e il kumis come bevande naturali ad azione probiotica. Nella tradizione turca. ci sono anche altri fermentati, come il succo Shalgam che si ottiene ponendo a fermentare carote nere, sale, rape, lievito di panificazione e acqua.  La fermentazione avviene a 30 °C per 24 ore.

Kombucha

Il tè Kombucha è considerato un elisir di lunga vita. Una bevanda fermentata di origine orientale (Giappone) e giunta in Italia espandendosi a macchia d’olio e riscuotendo un successo senza precedenti. Un altro prodotto orientale che ha avuto un incremento notevole è il tè Macha.

Tornando al kombucha, si tratta di una bevanda fermentata, assunta per i suoi numerosi effetti benefici:

  • facilita la digestione
  • aiuta il lavoro della milza
  • migliora le funzionalità epatiche
  • azione probiotica per l’intestino

Secondo alcuni esperti il tè kombucha avrebbe degli effetti positivi anche su coloro che soffrono di calcoli renali. Vediamo una tipica ricetta facile facile per prepararlo in casa.

Kombucha fatto in casa

Il kombucha fatto in casa è facile da preparare basta solo seguire buone norme di igiene e la prudenza necessaria nella conservazione. Secondo alcuni esperti non bisogna conservare il tè kombucha in contenitori di cristallo e ceramica contenenti metalli (piombo o vernice), perchè questi ultimi sarebbero assorbiti dalla sostanza e diventare tossica.

Per preparare il kombucha fatto in casa basta seguire i seguenti step:

  1. preparare il tè facendo bollire foglie di quello verde o nero
  2. lasciate in infusione per 15 minuti
  3. filtrate le foglie
  4. aggiungere lo zucchero
  5. fate raffreddare
  6. versate in un recipiente di vetro e fate intiepidire
  7. aggiungete la coltura
  8. coprite con un telo leggero
  9. fate fermentare per 12 giorni

Ricordate che più alta è la temperatura più veloce è la fermentazione, meno giorni si lascia a fermentare più la bevanda sarà dolce, mentre diventerà più acida con tempi più lunghi di maturazione. Una volta raggiunta la fermentazione rimuovete la coltura e lavatela con acqua fredda.

A questo punto aggiungete altro tè per mantenerla viva. Procedete così all’imbottigliamento a chiusura ermetica per bloccare la fermentazione e si conserverà per molti mesi.

Il rejuvelac è considerato una vero e proprio elisir di giovinezza. Si tratta di una bevanda fermentata a base di grano, dall’effetto rigenerante e ricostituente. Il rejuvelac viene preparato anche con altri ingredienti:

  • riso
  • orzo
  • avena
  • segale
  • quinoa
  • miglio

Il rejuvelac ha anche il compito di facilitare e regola la digestione, oltre che rafforzare il sistema immunitario alzandone le difese. Dalla fermentazione del riso si può ottener anche un’altra bevanda leggermente alcolica impiegata per insaporire zuppe e minestre: il mirin.

Chica

Il Chica è una bevanda fermentata tipica dell’America latina e assunta come delizioso aperitivo. Il Chica è ottenuto dalla fermentazione di mais, di manioca, o di frutta fresca. La preparazione originaria prevedeva di masticare il mais e sputarlo in una ciotola di terracotta, in questo modo era la saliva a innescare la fermentazione.

Il metodo è ancora in voga ma sostituito dalle più moderne tecniche di fermentazione che hanno dato vita ad altre varianti della bevanda:

  • chicha kulli (prodotta con il mais viola)
  • chicha camba (per cui si mescolano arachidi e mais)
  • willkaparu (mais giallo)
  • chicha de quinoa (con quinoa e  mais nero)

Altre bevande fermentate tipiche (alcoliche e non) esportate anche nel nostro Paese sono: Pombe (birra a base di banana), Kvas (bevanda ucraina a base di cereali e frutta), Pulque (a base di succo d’agave), Toddy (a base di linfa di palma).