Cheratosi seborroica

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Più comunemente conosciuta con il termine verruche seborroiche (data la somiglianza con la verruca), la cheratosi è una forma di tumore benigno che interessa la pelle con delle macchie marroni o brunastre leggermente in rilievo che con il passare del tempo tendono a squamarsi e a distaccarsi dalla cute. Come sorge la cheratosi seborroica? Quali sono i sintomi principali? Come intervenire per curarle?.

Cause della cheratosi seborroica

La cheratosi seborroica può colpire maschi e femmine in età adulta e interessa solo alcune zone del corpo, come il tronco, viso e in rari casi la testa (causando fastidiose macchie anti-estetiche). Ancora oggi non sono molto chiare le cause scatenanti delle verruche seborroiche. Alcuni studiosi hanno notato una rilevanza maggiore del sorgere di queste macchie nei soggetti con fattore ereditario e familiare. La malattia è molto più frequente in coloro che hanno in famiglia precedenti con cheratosi.

Altre possibili cause (ancora oggetto di studio) potrebbero essere:

  • irritazioni della pelle
  • alterazioni ormonali
  • malattie immuno-depressive

Per questo motivo la maggiore incidenza di cheratosi seborroica sembra avvenire nei soggetti in menopausa in cui sorge un naturale processo di mutamento ormonale. Come capire che si tratta di cheratosi seborroica? Quali sono i sintomi principali?. Leggi anche verruche genitali.

Sintomi della cheratosi seborroica

Capire che siamo stati interessati da cheratosi o verruche seborroiche è semplice. Sul nostro corpo o sul volto compaiono delle macchie di colore giallognolo che con il trascorrere del tempo diventano scure e tendono a staccarsi dalla cute. Le macchie sembrano formarsi in rilievo e proprio per questo sono molto più sensibili alla desquamazione e distacco a seguito di traumi. Fate attenzione a non staccarle e non urtare contro qualcosa di appuntito o spigoloso.

Le dimensioni delle macchie possono variare da 1 millimetro fino a raggiungere dimensioni più importanti. Possono essere:

  • rotonde o ovali
  • con colorazione dal marrone chiaro allo scuro
  • piatta o in rilievo e squamosa
  • isolate o multiple in più parti del corpo

In genere non causano fastidi (in qualche caso solo prurito) ma solo un fastidio estetico. La cheratosi non è contagiosa, non si infetta da soggetto a soggetto e non ha nulla a che fare con l’esposizione ai raggi solari. Non evolve in tumore maligno (ad eccezione di una particolare forma di cheratosi chiamata attinica). Quest’ultima invece, denominata anche cheratosi solare, è connessa all’esposizione ai raggi ultravioletti in genere. La pelle presenta delle lesioni evidenti che possono sfociare in carcinoma maligno.

Come diagnosticare la cheratosi seborroica?

Per una corretta diagnosi della cheratosi seborroica è bene rivolgersi ad un dermatologo esperto che attraverso un particolare esame, dermatoscopia, sarà in grado di effettuare una corretta diagnosi e differenziare le verruche seborroiche da nei e altre malattie cutanee più serie come:

  • melanoma
  • carcinoma spino e baso cellulare

Il carcinoma a differenza del melanoma interessa le cellule squamose dell’epidermide. Una volta diagnosticato il tumore benigno come intervenire per curare la cheratosi?.

Cure per la cheratosi seborroica

Se siamo sicuri della diagnosi di cheratosi seborroica il primo passo da evitare è l’asportazione chirurgica delle verruche (secondo gli specialisti inutile ai fini della cura delle stesse, a meno che non sanguinino). L’intervento chirurgico è da scegliere solo nel caso in cui è il paziente stesso a richiederlo per motivi esclusivamente estetici. Allora come intervenire? Tra i rimedi principali per trattare la cheratosi:

  • crioterapia
  • laser
  • diatermocoagulazione
  • Elettrocauterizzazione
  • ablazione

Quando notate delle modifiche sulla vostra pelle o la comparsa di macchie e segni rivolgersi subito ad uno specialista per una visita approfondita e eventualmente intervenire tempestivamente per evitare complicazioni.