Cistite: cause, sintomi e come curarla

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cistite

La cistite è un’infiammazione della mucosa vescicale (flogosi) che colpisce soprattutto le donne causando dolore più o meno intenso al momento della minzione (anche successivamente) oltre ad un frequente bisogno di urinare.

La vescica è l’organo mediano e distensibile della pelvi dove si raccoglie l’urina prima della sua emissione all’esterno con la minzione. La cistite è una patologia talmente frequente nelle donne che si calcola ne interessi il 20% circa ogni anno e che 1 donna su 2 soffra di infezione al tratto urinario almeno 1 volta nella vita.

Cistite ad ogni età!

La percentuale aumenta poi notevolmente con l’avanzare dell’età: rara prima della pubertà, aumenta con l’inizio dell’attività sessuale e particolarmente, dopo la menopausa (in relazione ad alcuni problemi legati a questa, come la carenza estrogenica e le dislocazioni degli organi pelvici), si stima che arrivi al 20-50% delle donne over 60.

Ma, mentre nell’età adulta si ammala di IVU (infezione alle vie urinarie) 1 uomo ogni 30 donne, il rapporto è inverso nell’età neonatale e nella terza età: i lattanti e gli anziani maschi hanno più probabilità di ammalarsi rispetto al gentil sesso.

L’infezione delle vie urinarie (IVU), anche se difficile da credere, è la seconda infezione più frequente dopo quella delle vie respiratorie (che comprende anche raffreddori ed influenze): in Italia ne vengono diagnosticati 2 milioni e per questo, rappresenta un problema serio sia dal punto di vista clinico, sia per gli effetti psicologici, sia per i costi sanitari, sia per i costi sociali (assenze dal lavoro, etc.).

La cistite può regredire dopo una corretta cura ma, se trascurata, può coinvolgere anche le vie urinarie e l’apparato genitale con conseguenze serie. La cistite può essere recidiva e presentarsi frequentemente. In questo caso è bene andare a fondo per capire se ci sono altri fattori scatenanti alla base.

Quali sono le cause principali della cistite? Con che sintomatologia si presenta? Come intervenire per curarla? Scopriamolo insieme.

Cause e tipologie della cistite

La cistite interessa la vescica con una forte infiammazione causata da batteri intestinali (colibacillo o altri agenti patogeni) che dall’uretra raggiungono la vescica stabilizzandosi in questa zona e provocandone gli evideti fastidi. La cistite può essere:

  • acuta
  • subacuta
  • cronica

L’infiammazione non sempre presenta sintomi particolari, può insorgere in maniera asintomatica, con intensi dolori oppure essere una diretta conseguenza di rapporti sessuali o uso di anticoncezionali. Le cause della cistite e sono diverse da uomo a donna. Nella donna la cistite può essere legata:

  • menopausa
  • avanzamento età
  • stile di vita e alimentare
  • cure farmacologiche (terapie antibiotiche)
  • stress eccessivo
  • debilitazione del sistema immunitario
  • scarsa o eccessiva igiene intima
  • uso di assorbenti interni
  • uso di creme spermicide
  • uso di pratiche anticoncezionali (diaframma)
  • biancheria e abbigliamento troppo aderenti
  • malattie sessualmente trasmissibili
  • malformazione genetica dell’apparato genitale
  • agenti chimici
  • uso del catetere
  • diverticoli
  • diabete (glucosio nelle urine)
  • calcoli
  • rapporti sessuali assidui (e con più partners)
  • tumori

Negli uomini, invece, la cistite può essere legata alla prostatite batterica.

Sintomi della cistite

Come abbiamo anticipato, la cistite non presenta sempre sintomi evidenti, spesso, infatti, l’infiammazione è asintomatica e tacita. In ogni caso clinicamente ci sono evidenti segni caratteristici e tipici di questa infiammazione alla vescica. I sintomi principali sono:

  • pollachiuria: aumento del numero di minzioni al giorno
  • disuria: difficoltà ad urinare (poso e lento)
  • bruciore e dolore durante e dopo la minzione
  • urine maleodoranti
  • dolore addominale al tatto
  • prurito uretrale
  • vaginismo
  • urine con aspetto torbido
  • blocco urinario con brividi di freddo
  • sangue nelle urine
  • pus nelle urine

Negli uomini i sintomi più comuni sono:

  1. dolore addominale al palpeggio
  2. dolore al pene
  3. difficoltà e dolore alla minzione
  4. urine di colore strano, torbide e di cattivo odore
  5. brividi di freddo

Nei casi più gravi la cistite può portare anche a febbre, ma in questi casi limite vuol dire che l’infiammazione ha già raggiunto le basse vie urinarie. E’ possibile prevenire la cistite? La prevenzione, come in qualsiasi caso medico, gioca un ruolo importante. Anche se non evita del tutto il rischio di cistite, ne riduce drasticamente il rischio di contrarla.

Prevenire la cistite

Il rischio di cistite può essere ridotto se vengono seguiti dei consigli alimentari e di vita utili ad allontanare la fastidiosa infiammazione vescicale. Di seguito alcune norme comportamentali anti-cistite:

  • non trattenere l’urina per troppo tempo
  • bere molta acqua per evitare di far ristagnare urina nella vescica
  • evitare rapporti sessuali promiscui e con partners diversi
  • usare precauzioni
  • lavarsi prima e dopo i rapporti intimi
  • aumentare l’igiene intima durante il ciclo mestruale
  • evitate asciugamani in comune
  • seguire una dieta sana ed equilibrata
  • non state troppo con il costume bagnato al mare
  • utilizzare abbigliamento comodo e non troppo aderente
  • preferire fibre naturali (cotone, lino etc)

Diagnosi della cistite

I medici consigliano una visita immediata alla comparsa dei primi sintomi della cistite (legata soprattutto a dolore alla minzione, difficoltà ad urinare e dolore sotto l’addome. Diagnosticare la cistite è semplice, basta una visita accurata e degli esami specifici:

  • esame urine
  • urinocoltura + antibiogramma

L’antibiogramma serve ad indirizzare il medico sul farmaco “non resistente” all’infiammazione, in caso di esito positivo dell’esame. Esso, infatti, testa la sensibilità della colonia batterica ai vari antibiotici in commercio per la cura della cistite.

Cure per la cistite

La cistite può essere curata con metodi naturali e farmacologici (antibiotici) a seconda delle indicazioni mediche. Ultimamente anche gli integratori stanno riscuotendo un enorme successo nel trattamento della cistite (leggi Cistiflux ai mirtilli rossi) oltre allo zucchero D-mannosio.

Cistite in gravidanza

La cistite colpisce anche in gravidanza. Si stima che quasi l’80% delle donne incinte ha a che fare con l’infiammazione vescicale. I sintomi sono sempre gli stessi e la causa è per la maggior parte batterica (legata all’Esterichia Coli).

In gravidanza la cistite è più frequente per i seguenti motivi:

  • aumento del pH vaginale nei 9 mesi
  • aumento del progesterone
  • pressione dell’utero sulla vescica
  • stipsi

Il ginecologo provvederà a fare le analisi delle urine di routine (urina e urinocoltura con antibiogramma) e individuare la terapia adatta alla gestante per non creare danni al feto. Le terapie tradizionali sono:

  • antibiotica
  • antimicotica (quando la causa della cistite è legata a un fungo)
  • antiprotozoaria

Tra le terapie alternative troviamo: fitoterapia e omeopatia (chiedere consiglio al medico).