Tanto bello, che sembra di porcellana: ecco come curare il Fiore di cera!

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Fiori profumati e talmente belli da sembrare finti. Piccoli e luminosi, quasi di porcellana: si tratta dei fiori di cera.

In realtà, il nome corretto è Hoya ed è una pianta di cui esistono circa 200 varietà.

In generale, la più comune è la Hoya Carnosa, una pianta rampicante i cui fiori colorati vanno dal bianco al rosa e che è molto amate come pianta decorativa.

Essendo originario della zona compresa tra Australia, Polinesia e Asia meridionale, il fiore di cera è abituato a un clima molto caldo, ma è attualmente molto comune anche in Europa.

Se volete scoprire come prendervi cura di questa pianta così bella da sembrare quasi finta, non dovete far altro che leggere i nostri consigli.

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Siete pronti? Scopriamoli insieme!

Attenzione: in caso di dubbi o incertezze, chiedete consiglio sempre al vostro giardiniere o fioraio di fiducia.

Dove metterla

Una volta acquistata la pianta, il primo legittimo dubbio è: dove la metto?

A meno che non si tratti di una varietà con specifiche esigenze, il fiore di cera può essere messo sia in casa sia all’esterno.

Ovviamente molto dipende anche da dove vivete: se la tenete all’esterno, tenete conto che sotto una temperatura di 10° il fiore di cera va in sofferenza.

Quindi, in inverno, è sempre meglio tenerla all’interno: se la temperatura si mantiene costante sotto i 5°, infatti, la pianta andrà incontro alla morte.

La temperatura ideale va dai 18° ai 22°, ma la pianta sopporta abbastanza bene temperature anche più alte.

L’importante è non esporla direttamente al sole, dove potrebbe seccare. Tenetela, invece, in un luogo luminoso.

La pianta, in realtà, cresce anche in luoghi ombrosi. Ma, in questo caso, fiorisce di meno.

Come e quando innaffiarla

Questa pianta è molto sensibile alle innaffiature, dunque va innaffiata correttamente per garantirle una crescita sana e permetterle di fiorire.

Nei mesi estivi, la pianta va innaffiata frequentemente. Controllate sempre l’umidità del terreno per rendervi conto di quando è il momento di innaffiarla.

Fate attenzione, però, ai ristagni idrici nei sottovasi che possono far marcire le radici.

Quando fa molto caldo, con temperatura superiore ai 25°, potete provare a nebulizzare un po’ d’acqua direttamente su foglie e fiori per permetterle di non seccare.

Nei mesi invernali, la pianta cade in una sorta di riposo. Questo non significa che non ha bisogno d’acqua, ma va innaffiata ogni circa 15 giorni.

Terreno e vasi

Utilizzate lo stesso terriccio che usate per altre piante decorative, come i gerani.

L’ideale sarebbe, però, aggiungere un po’ di sabbia così da favorire l’assorbimento e il drenaggio, evitando i ristagni d’acqua.

Ancor meglio sarebbe aggiungere un po’ di perlite e fibre vegetali.

Per quanto riguarda il vaso, invece, sceglietene uno di terracotta di piccole dimensioni. La pianta, infatti, preferisce gli spazi più angusti.

Se, però, la pianta cresce, cambiate il vaso e prendetene uno più grande.

Concimazione

Non è sempre necessario concimare questa pianta ma, se volete stimolarne la crescita e la fioritura, potete scegliere concimi ad alta concentrazione di potassio.

Concimate nei mesi caldi, in particolare in quelli primaverili.

In inverno, invece, non è necessario provvedere alla concimazione.

Malattie e parassiti

Il fiore di cera è abbastanza resistente ma può comunque andare incontro allo sviluppo di malattie o a infestazioni di parassiti.

Una delle principali cause di morte è il ristagno d’acqua: state dunque attenti a non far marcire le radici.

Se notate che le foglioline risultano invece quasi annerite, è sintomo di un’eccessiva esposizione al sole.

Tra i parassiti, il più comune è sicuramente la cocciniglia.

Si presenta come un insettino piccolo e bianco che si moltiplica molto velocemente.

In caso di infestazione, potete spruzzare sulla pianta un composto di acqua e sapone di Marsiglia aiutandovi con un vaporizzatore.

Curiosità

Il fiore di cera è detto anche fiore di porcellana proprio per la bellezza delle sue infiorescenze.

Si tratta di fiori molto diversi da quelli che siamo abituati a conoscere con le piante tipiche della zona mediterranea. I fiori di cera, infatti, durano a lungo prima di appassire e hanno un profumo molto intenso.

Se oggi si tratta comunque di una pianta poco comune da trovare in Italia, in passato era quasi impossibile da trovare.

La pianta fu infatti portata in Europa solo alla fine del XIX secolo e, fino agli anni ’90, era molto raro che fosse in commercio.

In alcune zone polinesiane la pianta ha una valenza simbolica molto forte: le donne si abbelliscono con i fiori di cera solo quando sono pronte ad assistere ad alcune cerimonie sacre.

Altri consigli

Avete una nuova pianta e non sapete come curarla al meglio? Niente paura! Vi basterà seguire i nostri consigli!

Gianluca Grimaldi
Nato a Napoli, sono laureato in giurisprudenza. Da sempre sono appassionato di prodotti biologici, del loro utilizzo e di tutto quello che è benessere. Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".