Non buttare le spugne vecchie, usale per le piante!

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Non c’è niente di più bello e sfizioso che riciclare vecchi oggetti che abbiamo in casa in maniera efficace: sembra dargli una seconda opportunità!

È il caso delle spugne che utilizziamo per la pulizia domestica: quante volte le avete buttate quando vi sembravano troppo impregnate di detersivo o troppo sporche? Del resto, si sa, di tanto in tante queste necessitano di essere sostituite perché tendono ad usurarsi.

Per fortuna, però, oggi vedremo insieme i vari modi per dar loro una nuova vita, riutilizzandole in giardino!

Prima di iniziare

Procuratevi, innanzitutto, delle spugne vecchie che non utilizzate più. Potete usare sia le spugne del bagno, sia quelle della cucina, la cosa importante, però, è che siano completamente pulite e prive di residui di detersivo.

Prima del loro riutilizzo, quindi, pulitele accuratamente così da evitare anche che eventuali tracce di muffe, funghi e batteri presenti al loro interno passino per contatto alle piante e danneggiarle.

Per pulire e disinfettarle, potete tranquillamente immergerle in una miscela composta da acqua e aceto.

Nel terriccio

Il primo metodo davvero valido per riciclare vecchie spugne consiste nel combinare le spugne con il terriccio.

Prendete, quindi, le spugne da riciclare e tagliatele in piccoli pezzetti di massimo 1 cm. A questo punto, miscelate i pezzetti di spugna con del terreno così da creare il mix ideale che possa fare da base per la creazione di talee o, in generale, per la creazione di piante che hanno bisogno di un terreno umido ma arieggiato.

In caso di talee, il mix ideale consiste nel miscelare un 50 per cento di spugna e 50 per cento di terreno; la proporzione si riferisce, però, al volume e non al peso.

Se invece volete coltivare delle piante, del tipo il pothos, potete miscelare 1/3 di spugna e 2/3 di terra. Miscelate la terra con la spugna, unendoli in una bacinella e mischiate bene. Una volta amalgamato il tutto, travasatelo in un contenitore.

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Come contenitore, vi basterà prendere il fondo di una bottiglia di plastica trasparente e riempirlo, così che questo diventa un vaso utile per creare le talee.

Ovviamente la bottiglia sul fondo deve essere tagliata così che l’acqua in eccesso possa defluire. A questo punto, non ci resta che inserire le talee: spingetele, quindi, nel terriccio all’interno del contenitore, poi prendete un vaporizzatore e bagnate il tutto.

Se il terreno dovesse scendere di livello nei giorni successivi, vi basterà aggiungere altro terriccio. Infine, prendete un sacchettino di plastica trasparente e inserite il contenitore al suo interno. In questo modo si creerà all’interno del sacchetto un microclima con temperatura e umidità costante che aiuterà a favorire la la nascita della piantina.

Non vi resta, poi, che posizionare questo contenitore in un punto in cui prende molta luce ma non esposto alla luce solare diretta.

Dopo 3 mesi, potrete ammirare le vostre talee e in più noterete che avranno generato un apparato radicale visibile attraverso la plastica trasparente

Le radici all’ interno del terreno, infatti, si sviluppano proprio grazie ai spazi che la spugna ha creato. Ricordatevi, infatti, che le radici non hanno solo bisogno di mangiare e bere ma anche di respirare.

Per far nascere dei semi

Il riutilizzo della spugna è efficace anche per far nascere dei piccoli semi. In questo caso, prenderemo i semi di limone.

Prendete, quindi, un limone, dividetelo in quattro parti ed estraete i semi al suo interno. Dopodiché, dividete la spugna in due parti senza tagliarla fino in fondo: per intenderci, l’effetto dovrà essere quello di un panino tagliato da una parte e unito dall’altra parte.

Inserite, quindi, i semi all’interno della spugna aperta, avendo cura sempre di distanziarli tra loro di almeno un paio di centimetri. A questo punto, richiudete la spugna e immergetela in un contenitore di plastica trasparente sul cui fondo c’è un po’ di acqua.

Dopo circa due settimane, prendete la spugna, apritela delicatamente e noterete che i semi avranno generato già delle giovani piantine. Ora, quindi, dovrete prendere un vasetto con diametro almeno di 10 cm e riempirlo con del terriccio adeguato per gli agrumi.

Dopodiché, fate un foro di 3-4 cm di profondità e inserire il seme, facendo particolare attenzione a posizionare la radice verso il basso e il germoglio verso l’alto. A questo punto, bagnate il terriccio con abbondante acqua e dopo 3 mesi circa, avrete una piccola piantina di limone tutta per voi!

Talea da ramo

Ma non è finita qua! Le spugne, infatti, possono essere utilizzate anche per realizzare una talea da ramo.

Vi basterà prendere una spugna divisa a metà come un panino, ovvero che viene divisa solo sopra ma resta unita sotto.

Tra le piante che meglio si adattano a questo tipo di esperimento c’è il ficus. Prendete, quindi, un rametto e da questo estraete una talea.

Aprite, quindi, la spugna, inserite all’interno la talea e fate in modo che sia quasi completamente avvolta dalla spugna; partendo dal fondo, quindi, andate su di 2 cm e posizionatela da lì. Chiudete, quindi, la spugna e immergetela in un bicchiere contenente 2-3 cm di acqua sul fondo.

Dopo circa 2 settimane, potrete aprire la spugna e vedere a che punto è la talea. Noterete delle radici già abbastanza lunghe. A questo punto, mettete la talea nel terreno così da far crescere la piantina.

Talea da foglia

Infine, le spugne possono essere utilizzate anche per realizzare una talea da foglioline, inserendo delle singole foglie all’interno della spugna.

Aprite, quindi, la spugna, prendete le foglioline e posizionatele al suo interno. Posizionate, poi, la spugna all’interno di un contenitore contenente 2 cm di acqua. Dopo circa un mese, controllate se le radici sono nate, oppure lasciatela ancora un po’ nell’acqua.

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Nata a Napoli, sono laureata in Lingue e comunicazione interculturale. Appassionata di lettura, di musica, di serie tv e di tutto ciò che riguarda la bellezza, la cosmesi naturale, e il benessere green.