Cronodieta, ecco perché pranzare tardi può essere controproducente

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D’ora in poi chi vuole perdere peso dovrà stare attento non solo a ciò che mette nel piatto ma anche all’ora in cui consuma i pasti principali.

Infatti, secondo uno studio del Brigham and Women’s Hospital pubblicato sull’International Journal of Obesity, “coloro che mangiano piu’ tardi mostrano un tasso di dimagrimento molto minore rispetto a chi mangia prima”. E pranzare dopo le 15 sarebbe deleterio per chiunque voglia perdere qualche etto.

La cronodieta, sviluppata nel 1992 da due medici italiani, fornisce le linee guida per mangiare correttamente, rispettando i ritmi biologici e le variazioni ormonali che si presentano nel corso della giornata.

Schematizzando si consiglia di assumere carboidrati a colazione e nel primo pomeriggio. Il pane bianco e tutti gli alimenti ricchi di carboidrati, infatti, dovrebbero essere assunti nei momenti della giornata in cui l’azione dell‘insulina viene contrastata dal cortisolo. L’insulina favorisce l’accumulo dei grassi mentre il cortisolo è legato alla perdita di massa muscolare (soprattutto negli arti inferiori) e all’accumulo di grasso nella regione addominale.

Di sera, invece, si consiglia di ridurre l’apporto di carboidrati aumentando invece il consumo di alimenti proteici. Nelle ore serali l’equilibrio ormonale favorisce il consumo di grassi e durante la notte l’ormone GH contribuisce alla formazione di massa muscolare.

Cosa mangiare in ogni momento della giornata?

Colazione: va fatta entro le 10 e dev’essere prevalentemente costituita da carboidrati e proteine. L’energia assimilata a colazione viene interamente bruciata nel corso della mattinata, senza trasformarsi in grasso, grazie all’intervento del cortisolo. E’ sbagliatissimo quindi saltare la colazione o limitarsi ad un veloce caffè.

Pranzo: sono da preferire i carboidrati come la pasta, il riso e i legumi. Possono essere accompagnati con carne o pesce e una porzione di insalata. Anche in questa fase gli alimenti vengono bruciati senza accumulo di grassi.

Merenda: dev’essere consumata da 3 a 4 ore dopo il pranzo. Vanno evitati frutta e carboidrati, ottimi i latticini, come yogurt o formaggio fresco. Via libera anche a cioccolato o frutta secca.

Cena: vanno assolutamente evitati i pasti abbondanti, poiché durante la sera l’attività metabolica è ridotta. Ottime le proteine di carne e pesce, l’insalata e i latticini che aumentano le riserve di serotonina favorendo il senso di benessere ideale per il riposo notturno. La cena va consumata due ore prima di andare a dormire.