Digiuno terapeutico

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Ritrovare carica ed energia purificando l’organismi dalle scorie? Può sembrarti strano ma è possibile proprio grazie al digiuno terapeutico.

Questa pratica ti consentirà infatti non soltanto di perdere peso ma anche di prevenire le varie patologie collegate alla scorretta alimentazione grazie al suo potere disintossicante e depurativo. Bisogna però fare attenzione a come e quando praticare il digiuno terapeutico per evitarne i possibili effetti collaterali. Scopriamolo insieme!

Cos’è il digiuno terapeutico

Quella del digiuno terapeutico è una pratica propria della tradizione orientale caratterizzata dalla rinuncia volontaria al cibo per un periodo di tempo prestabilito. Nella cultura orientale tale rinuncia viene utilizzata per ritrovare la salute del corpo e dello spirito entrando in rapporto con il divino.

Naturalmente non si tratta di astenersi totalmente dal consumare cibo ma di assumere esclusivamente alimenti come frutta e verdura ed incrementare il consumo di acqua. In questo modo, grazie al riposo dell’apparato digerente, l’energia dell’organismo potrà essere impiegata sia nella disintossicazione che nel processo di guarigione di diverse malattie.

Perché praticare il digiuno terapeutico

Innanzitutto perché i vantaggi del digiuno terapeutico sono veramente molteplici: digiunare fa bene al corpo e alla mente!

Come dicevamo, non impiegare il corpo nel processo di metabolizzazione di nuove sostanze consente all’organismo di spendere tutte le proprie energie nell’eliminazione di scorie e tossine, apportando notevoli benefici a molti organi interni, primo fra tutti l’intestino.

Naturalmente si può praticare il digiuno per dimagrire ma anche per curare  patologie metaboliche e dell’obesità. Benefici visibili sono inoltre correlati al miglioramento di altri meccanismi fisiologici come l’insonnia e l’ansia.

Il digiuno terapeutico è inoltre un ottimo alleato per la cura di malattie croniche come colite, gastrite, ulcera e per le malattie allergiche come l’asma.

Come prepararsi al digiuno terapeutico

Molto importante è prepararsi adeguatamente a fronteggiare un digiuno terapeutico, innanzitutto passando gradualmente da un’alimentazione solida ad un’alimentazione liquida. Si può per esempio iniziare con una dieta vegetariana, meglio ancora se crudista, diminuendo pian piano l’assunzione di cibi solidi fino a giungere all’esclusiva assunzione di frutta e verdura centrifugata (prova a preparare centrifugati dimagranti con il bimby).

Presta attenzione a quando provare il digiuno terapeutico. Scegli periodi tranquilli, in cui non sei stressata e in cui hai la possibilità di dormire il più possibile e di condurre un tenore di vita rilassato.

Allo stesso modo presta attenzione, una volta concluso il periodo di digiuno terapeutico, a riprendere la tua solita alimentazione con gradualità. Ad esempio procedi di nuovo con il seguire una dieta vegetariana prima che onnivora.

Quanto tempo digiunare

Studi e ricerche hanno dimostrato che l’uomo può sopravvivere senza cibo per circa 24 giorni, a patto che si presti attenzione al livello di idratazione dell’organismo.

Si consiglia però di praticare il digiuno terapeutico per periodi moto brevi, ad esempio dalle 14 alle 48 ore. In ogni caso è possibile digiunare fino ad una settimana, assumendo quantità ridotte di alimenti vegetali e bevendo molta acqua.

Per i digiuni prolungati è consigliabile rivolgersi ad un medico specialista in modo che  possa essere lui a consigliare il corretto periodo di digiuno in base alle specifiche esigenze del singolo paziente.

Controindicazioni ed effetti collaterali del digiuno terapeutico

Cefalea, nausea, palpitazioni, indolenzimento muscolare: questi sono i tipici sintomi associati all’inizio di un digiuno terapeutico. Tranquilli però, perché spariscono in pochi giorni, sono assolutamente normali e propedeutici al benessere dell’organismo.

In ogni caso bisogna prestare mota attenzione ai danni che possono essere causati da digiuno terapeutico.  Questi danni possono coinvolgere l’apparato digerente in quanto il blocco delle funzioni digestive può provocare ulcere ed erosioni delle pareti dello stomaco; si può verificare ipotensione e ipoglicemia, tachicardia, aritmia, ipotrofia dei muscoli e perdite di massa magra.

Digiuno terapeutico per dimagrire

Ovviamente la dieta del digiuno consente di perdere peso in quanto aiuta a bruciare grassi. Naturalmente la quantificazione esatta dei kg che si riescono a perdere dipende sia dal metabolismo del soggetto ma anche dalla tipologia e durata del digiuno. Praticando un digiuno assoluto, si perderà pressappoco 1 kg ogni 3 giorni.

Dieta mima digiuno

Dato l’interesse nei confronti di questa tematica ed i comprovati effetti benefici, medici e studiosi hanno proposto diverse tipologie di digiuno terapeutico ed in  tal senso sono nati in Italia diversi centri specializzati nel digiuno. Tra le proposte più acclarate e diffuse, soprattutto per il dimagrimento vi è la dieta mima digiuno del Dott. Longo., ormai considerata come il nuovo regime dietetico, da seguire per 5 giorni, che garantisce longevità e perdita di peso, promosso anche dalla Fondazione Veronesi.