Sai cos’è l’influenza chetogenica?

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Seguire uno site di vita sano è fondamentale per il proprio benessere, che si faccia per una questione estetica o di salute.

Per il raggiungimento de peso ottimale, ci si rivolge a chi è di competenza per un piano alimentare fatto apposta per noi. Alcuni di questi regimi alimentari (soprattutto quelli più drastici), possono avere anche degli effetti collaterali più o meno tollerabili.

Stiamo parlando della keto-flu, conosciuta come influenza da chetosi, che si verifica molto spesso quando si intraprende una dieta chetogenica.

Prima di parlare nel dettaglio di questa “influenza”, cerchiamo in poche righe di capire cos’è la dieta chetogenica, e di analizzare sintomi ed effetti collaterali nel dettaglio.

Dieta chetogenica

La dieta chetogenica è un regime alimentare caratterizzato da una riduzione drastica di carboidrati (in inglese Low Carb) e dal conseguente aumento del consumo di proteine e grassi.

Questo cambiamento delle proprie abitudini alimentari favorirebbe una maggiore perdita di peso in quanto le nostre cellule, che in genere prendono l’energia dai carboidrati, utilizzano invece i grassi come fonte principale di tale energia.

Infatti nella dieta chetogenica non possono essere assunti pane, pasta, cereali, legumi, uova e o qualsiasi altro alimento ricco di carboidrati.

La ridotta assunzione di carboidrati genera un deficit di glucosio. In questo modo il nostro corpo, come si suole dire in gergo, va in chetosi.

La chetosi è appunto un processo metabolico che in genere si verifica dopo un paio di giorni dall’inizio di questa dieta.

La drasticità della dieta chetogenica consiste nel fatto che non si possono fare “sgarri”.

Al minimo errore, il corpo blocca la chetosi e ricomincia a utilizzare il glucosio, eliminando la possibilità di bruciare calorie. E così si annulla l’efficacia del regime alimentare.

In altre parole, quando il nostro corpo va in chetosi, sta cambiando fonti di energia e sta subendo delle trasformazioni, che molto spesso possono tradursi in alcuni effetti collaterali: è il caso dell’influenza chetogenica.

Caratteristiche della keto-flu

L’influenza chetogenica, conosciuta anche come keto-flu o come influenza da chetosi, è uno di quegli effetti collaterali che si possono presentare quando si intraprende una dieta chetogenica.

Può riguardare l’80% di coloro che scelgono questo regime alimentare e può durare 2-4 giorni, fino a un paio di settimane.

Viene definita così perché presenta sintomi simili a quelli di un’influenza tradizionale, come:

  • stanchezza e spossatezza
  • mal di testa
  • nausea
  • scarsa energia e difficoltà a concentrarsi
  • insonnia o sonnolenza
  • alito cattivo
  • crampi muscolari
  • costipazione

Questa condizione provvisoria di malessere porta molto spesso ad abbandonare la dieta chetogenica. Gli esperti in materia esortano a “resistere” per poter poi beneficiare di tutti gli aspetti positivi di questo piano alimentare (come perdita di peso o grande energia).

In base ai consigli forniti dal nutrizionista, per combattere i sintomi legati a questo regime alimentare è opportuno consumare la giusta quantità di acqua e assumere gli integratori ricchi di sodio, potassio e magnesio.

Sono consigliati anche integratori per venire incontro a stitichezza o altri fattori legati alla dieta chetogenica.

Avvertenze

Si intende ricordare che la dieta chetogenica è un regime alimentare drastico e necessita del parere di un nutrizionista, che seguirà i vostri progressi e l’andamento della dieta passo dopo passo.

Non è un regime alimentare che dura nel tempo, anzi, viene di solito consigliato per periodi brevi e definiti.

Inoltre è sconsigliato per:

  • donne in gravidanza o allattamento
  • persone di età minore ai 14 anni o di età superiore ai 70 anni
  • patologie problematiche o episodi pregressi di ictus o infarti.

Sconsigliato per chi soffre di:

  • insufficienza renale, cardiaca e/o epatica
  • diabete di tipo I
  • aritmie cardiache e molto altro

Proprio per questo, è opportuno consultare prima il proprio medico per valutare il proprio stato di salute. Si consiglia di non agire di propria iniziativa ma di farsi seguire da uno specialista.