La dieta anti cancro

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E’ il male del secolo, il cancro. Ognuno di noi, prima o poi nella vita, a volte per esperienza diretta e personale, ha a che fare con questo terribile male da cui, però, grazie ai progressi della medicina, è sempre più facile guarire completamente.

C’è molto dibattito tra i medici riguardo le cause della maggiore incidenza di questa malattia: è innegabile che, al giorno d’oggi, vengono scoperti molti più tumori che in passato, in parte per l’allungarsi della vita media, in parte perché la prevenzione aiuta a diagnosticare con tempismo il cancro già nei suoi stadi iniziali. Non è stato invece chiarito al 100% se il cancro abbia a che fare sicuramente con il netto cambio di stile di vita dell’ultimo secolo. Il boom economico, lo spostamento dalla campagna alla città, la cessazione quasi totale dell’autoproduzione di cibo e via dicendo sono fattori che hanno portato ad un reale aumento di rischio del cancro? Non lo sappiamo con certezza.

Ad ogni modo, l’oncologo Umberto Veronesi è convinto che solo il 4% dei tumori è dovuto all’inquinamento atmosferico mentre ben il 30% è imputabile al cibo che ingeriamo.

La dieta anti cancro contiene alcune importanti linee guida e consigli su cosa mangiare nonché sui metodi di cottura più adatti e salutari. Seguendola, è possibile abbassare i fattori di rischio. Non si tratta di una dieta vegetariana o strettamente vegana – sebbene Veronesi sia vegetariano e promotore della dieta del digiuno – ma senz’altro è bene limitare le proteine di origine animale, soprattutto quelle provenienti dalle carni bianche e rosse. Consentito invece il pesce, per il suo apporto di Omega 3. L’ideale sarebbe una dieta pescetariana, dove il pesce, pur non essendo escluso del tutto, può essere ingerito al massimo 1 volta a settimana.

Ma vediamo in dettaglio quali sono i cibi consigliati.

– La carne rossa e gli insaccati andrebbero consumati una volta al mese. Non di più. Oltre ad una scelta salutistica, i vegetariani sono motivati anche da vari fattori etici e ambientali: produrre carne animale è altamente inquinante.

– I dolci vanno limitati. Specialmente quelli industriali, sottoposti a lunghi processi di raffinazione e ricchi di grassi saturi. Nei dolci che prepariamo a casa meglio utilizzare farine integrali e il miele al posto dello zucchero, un altro dei prodotti raffinati da cui è bene stare alla larga. I prodotti in natura esistono allo stato integrale e la raffinazione operata dall’uomo rischia soltanto di rendere più difficile la digestione e l’assorbimento.

– Ridurre il sale: per dare sapore ai cibi meglio utilizzare le spezie.

– Riguardo i metodi di cottura, preferire la cottura a vapore, particolarmente indicata per pesce e verdura. Da evitare fritture e cotture prolungate come la stufatura. Anche la cottura alla griglia non è indicata e lo stesso vale per la cottura in pentola a pressione che provoca la perdita di vitamine e sali minerali, impoverando i cibi che assumiamo.

– Via libera a frutta e verdura, da consumare con cereali integrali e legumi. Il pop corn, preparato in casa con l’aggiunta di poco sale, è molto gustoso e ricco di carboidrati, lo stesso vale per il cous cous e la quinoa, un alimento ricco di proteine, così come i legumi che andranno accompagnati ai carboidrati, nei classici piatti della tradizione, come pasta e fagioli.