5 rimedi naturali per il gomito del tennista

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Si chiama il “epicondilite“, ma è una patologia certamente più conosciuta come “il gomito del tennista”. Nonostante il nome però, non colpisce di certo solo chi gioca a tennis, nè tanto meno solo gli uomini.

E le nuove abitudini di vita lo rendono un disturbo sempre più comune.

Che cos’è il “gomito del tennista”?

Un forte dolore all’altezza del gomito (e poi su tutto il braccio), la difficoltà nel distendere il braccio, un senso di debolezza sullo stesso ma anche gonfiore e arrossamento. Sono questi generalmente i sintomi del “epicondilite”, nota soprattutto come “gomito del tennista”.

Spesso confuso per una qualche contusione o per un problema alle cartilagini, in verità si tratta proprio di una infiammazione dell’epicondilo, una parte laterale dell’articolazione del gomito.

Riconoscere subito e curare adeguatamente questa patologia è essenziale per evitare di peggiorare la situazione, coinvolgendo anche i tendini a cui è direttamente collegato.

Le cause della patologia

A differenza di quanto la nomenclatura può suggerire, non si tratta di un problema derivante solo da attività sportive. Certamente una delle possibili cause è uno sforzo ripetuto che grava sull’articolazione, ma tennisti a parte, coinvolge anche una tipologia di lavori molto varia quali imbianchini, cuochi, parrucchieri, baristi e tutte quelle attività dove i movimenti sono spesso gli stessi a ripetizione.

Nei tempi moderni poi, questa patologia è sempre più connessa anche all’uso costante del PC, dove l’uso del “mouse” può essere causa principale non solo della disfunzione direttamente collegata (la “tendinite da mouse“), ma appunto anche motivo scatenante per l’infiammazione che porta al gomito del tennista.

Metodi per la prevenzione

Proprio rispetto alle possibili attività che svolgiamo, c’è qualche metodo utile per provare a evitare di incorrere in questa spiacevole patologia. Nei casi di lavori con sforzi ripetitivi del braccio, il primo consiglio è quello di svolgere qualche esercizio specifico per mantenere una corretta mobilità dell’arto (se ne trovano diversi anche online), da fare nei piccoli intervalli di lavoro ogni paio d’ore di fatica.

Per chi invece ha un lavoro sedentario ma si trova spesso davanti al computer, l’uso di un cuscino di supporto per il braccio è spesso utile per evitare un affaticamento e prevenire il problema.

I rimedi possibili

Se malgrado le nostre attenzioni, siamo incorsi alla fine nella patologia, ci sono comunque rimedi naturali utili per tenere sotto controllo il dolore e migliorare la situazione.

  • RIPOSO – Sembrerà scontato, ma la prima cosa da fare è tenere il braccio a riposo. Fermarsi subito all’insorgere del dolore è essenziale per non aggravare l’infiammazione e allungare i tempi di recupero.
  • GHIACCIO – Anche in questo caso l’uso di ghiaccio (o di impacchi freddi) potrebbe risultare banale, ma l’effetto analgesico è utile per allentare il dolore nell’immediato (anche se ovviamente è solo un rimedio temporaneo).
  • TUTORI – Mantenere ferme e stabili le articolazioni è determinante per permettere ai tendini di recuperare la loro piena funzionalità.
  • MAGNESIO BISGLICINATO – Questo tipo di magnesio è particolarmente indicato in queste circostanze, perchè oltre ad essere facilmente assimilabile, ha subito un’azione molto rilassante a livello muscolare (quindi anche per i tendini).
  • ZENZERO – Dobbiamo parimenti cercare di ridurre l’infiammazione del tendine, e in questo caso potrebbero aiutarci degli impacchi a base di zenzero da applicare direttamente sul gomito.

Sonia Brunelli
Sonia Brunelli vive a Imola dove ha studiato agraria occupandosi di alimentazione per diversi anni in una nota azienda del territorio. Si è poi specializzata nella gestione aziendale e ad oggi lavora per una ditta che promuove nuove starup con progetti e idee innovative.