Rimedi naturali per la sindrome del tunnel carpale

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La sindrome del tunnel carpale o STC è una condizione di natura neurologica che si manifesta con dolore, intorpidimento o formicolio delle mani o delle dita, specialmente il pollice, indice, medio o anulare, il tutto causato da un’eccessiva pressione del nervo mediano che passa attraverso il tunnel carpale, una sorta di corridoio stretto di ossa e legamenti sul lato inferiore del polso.

Alcuni gesti ripetuti tipici di determinati lavori o alcune posizioni del polso errate, ad esempio quella usando il mouse a lungo, possono portare alla compressione del nervo mediano e, di conseguenza, all’insorgere dei dolori e fastidi tipi della sindrome del tunnel carpale.

Se la diagnosi viene fatta in tempo l’intervento chirurgico può essere anche evitato o rimandato nel tempo; esistono infatti una serie di trattamenti che si possono scegliere per attenuare il dolore, alcuni dei quali rientrano nel campo dei rimedi naturali e casalinghi.

Impacco freddo

Il freddo permette di alleviare il dolore alle dita e alle mani tipico della sindrome del tunnel carpale perchè va ad intorpidire la zona interessata e, contemporaneamente, a ridurre l’infiammazione. E’ un rimedio semplice da mettere in pratica perchè basta avere nel congelatore dei cubetti di ghiaccio che vanno inseriti prima in un sacchetto di plastica e poi avvolti in uno straccio o un asciugamano. L’impacco freddo va tenuto sulla zona dolorante per 10 minuti e poi tolto, ripetendo l’operazione a distanza di almeno mezz’ora se necessario.

Massaggio

Massaggiare mano e polso è un metodo molto efficace per alleviare i sintomi della sindrome del tunnel carpale, inoltre è il primo gesto che istintivamente si compie quando si avverte un dolore ed è anche pratico perchè si può fare in qualunque situazione. Massaggiando il polso e le dita si riattiva la circolazione, si rilassano i muscoli e si migliora la mobilità. Per intensificare i benefici del massaggio si può utilizzare qualche goccia di olio tiepido di cocco, di oliva o di ricino e un buon massaggio deve durare almeno 10-15 minuti, ripetuto anche più volte al giorno.

Sale di Epsom

Il sale di Epson è un miorilassante naturale oltre che un antinfiammatorio grazie alla ricca presenza di magnesio che rilascia nell’acqua e viene poi assorbito dall’organismo: per questo motivo è buona abitudine utilizzarlo per preparare un bagno detox e rilassante.

In caso di sindrome del tunnel carpale bisogna sciogliere mezza tazza di sale di Epsom in una bacinella d’acqua calda, immergere le mani e i polsi per almeno 15 minuti, ripetendo il trattamento almeno due volte a settimana.

Esercizi di stretching

In caso di sindrome del tunnel carpale è importante effettuare durante la giornata degli esercizi di stretching per le mani in grado di riattivare la circolazione e aumentare la mobilità dei polsi. Il medico curante saprà indicare i gesti efficaci da compiere ma degli esercizi frequenti che vengono consigliati sono:

  • chiudere la mano a pugno e poi aprirla scuotendo le dita, esercizio da ripetere in serie da 5
  • congiungere le mani, allargare le dita e tenere le punte che si toccano mentre si allontanano e si avvicinano i palmi. Ripetere l’esercizio per 10 minuti
  • agitare le mani come se a volerle asciugare all’aria. Durata 5 minuti

Melassa

La melassa non solo è un buon dolcificante ma è anche ricca di calcio, ferro e potassio che aiutano a mantenere un buon flusso del sangue in tutto il corpo, comprese le mani. Per sfruttare le proprietà della melassa a beneficio dei sintomi della sindrome del tunnel carpale basta sciogliere 1 o 2 cucchiaini di melassa in un bicchiere di latte caldo o altra bevanda da consumare una o due volte al giorno.

Vitamina B6

Diversi studi clinici hanno individuato un collegamento tra la comparsa della sindrome del tunnel carpale e una carenza di vitamina B6. Prima di ricorrere a degli integratori si consiglia di introdurre nella propria dieta alimenti che ne sono ricchi come crusca, pistacchi, salmone, tonno, semi di sesamo, semi di girasole, nocciole, aglio crudo, farina d’avena, germe di grano e riso integrale.